CATANIA – La “Rete sociale di Librino” accoglie con soddisfazione l’annuncio dato dal direttore generale dell’Azienda Policlinico-Vittorio Emanuele, dott. Paolo Cantaro, della conclusione dei lavori dell’ospedale San Marco nel prossimo mese di febbraio: è una notizia attesa per la quale sono impegnati in tanti, dai cittadini ai sindacati. La Rete, tuttavia, ritiene questo un passaggio necessario ma non sufficiente a dotare finalmente l’area sud di Catania di un presidio ospedaliero capace di rispondere ai bisogni di questa parte di territorio: senza un’adeguata dotazione di personale, il moderno complesso rischia infatti di restare una “scatola vuota”. Né a colmare le lacune basterà il semplice passaggio di dipendenti dell’Azienda Policlinico-OVE da un presidio all’altro.
Per garantire le professionalità necessarie alle attività dell’ospedale, serviranno risorse dedicate. Le associazioni, le istituzioni e le realtà ecclesiali di Librino riunite nella Rete sociale si rivolgono pertanto all’assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, affinché nel riordino della rete ospedaliera possa prevedere stabilmente i fondi utili al pieno funzionamento del San Marco.
Le istituzioni hanno fatto e stanno facendo il loro dovere, la cittadinanza ha svolto una coraggiosa opera di sollecito e di vigilanza: ora è arrivato il momento in cui la politica è chiamata a fare la sua parte, al fine di riconoscere il giusto ruolo, nell’ambito del servizio sanitario regionale, all’ospedale di Librino e all’intera Sicilia orientale, nel dovere di garantire a tutti il pieno diritto alla salute.
La Rete Sociale di Librino

