Articolo alquanto fazioso . Il problema non è che un giudice non può sbagliare ma il fatto che se un cittadino sbaglia,medico, infermiere, padre di famiglia paga sia civilmente che penalmente e ripeto sbaglia senza dolo. Ora o siamo tutti cittadini di fronte alla legge e il giudice deve pagare personalmente ( il caso Tortora è emulativo tanto che il giudice è stato promosso) oppure questi giudici si sopportino la gogna mediatica Ai posteri l’ardua sentenza!


Mi congratulo anche con Lentini che ha intuito che battersi in questa direzione è un atto di giustizia ed un certo ritorno elettorato che gli si concederebbe volentieri.
Segue quanto iniziato da Musumeci, ma deve trovare concretezza. Bisogna porre fine agli orpelli di una baronia di pochi eletti che tiene in pugno con arroganza la vita di tanti giovani. Si bloccano potenziali talenti che sono costretti a cambiare regione o paese e non tutti possono permetterselo. Bisogna passare dalle ipotesi ai fatti. Sinceri auguri per una giusta causa.
Mi sembra giusto e corretto fare a tutti la possibilità di studiare.Bisogna eliminare il baronaggio in tutte le facoltà . L’università pubblica appartiene a tutti i cittadini Bravi continua così noi siamo sempre con te.
Dove e cosa studierebbero 70.000 aspiranti medici? La demagogia è di moda! Pensiamo anche alle strutture!