Sanità, ok alle nomine dei manager | Compensi fino a 155 mila euro

Sanità, ok alle nomine dei manager | Compensi fino a 155 mila euro

Commenti

    Stipendi veramente scandalosi

    Speriamo che riescano nell’ obiettivo si avere una Sanità siciliana pari a quella del Nord. Gaspare Barraco (ing) Marsala.

    Se poi uno si fa fidanzato presso la stessa azienda lo confermano x 3 anni

    Ma sono sempre gli stessi. Intanto i siciliani vanno a curarsi fuori.

    questa storia degli obiettivi è esilarante…. ospedale civico docet! un disastro gestionale negli ultimi 4 anni e i 3 megadirettori si liquidano 60.000 euro di premio!

    È una pazzia. Non si può gestire la sanità pubblica con metodi fordisti. La catena di montaggio, la standardizzazione delle prestazioni sanitarie e i tagli di bilancio, il contenimento della spesa del personale potranno garantire i conti pubblici ma non potranno mai garantire la sanità pubblica e già così e i risultati sono sotto i nostri occhi. Si taglia sempre dal basso e mai dall alto. Nella sanità ci vogliono i medici e non i managers. VERGOGNA INFINITA

    La buona sanità non la fanno i Manager, ma solo e soltanto i medici ed il personale sanitario motivato. Togliete le risorse umane ed economiche e continuerete ad avere una sanità da IV mondo, perché il III mondo già è superiore a noi.

    Concordo pienamente con quello che ha espresso Vincenzo Casnago di modrone

    regole sulla libera professione dentro le mura degli ospedali.

    Ospedale Civico: prestazioni che si erogano soltanto in ALPI e non con il SSN, è mai possibile?
    ALPI che viene effettuato durante l’orario normale di lavoro, tanto non controlla nessuno.

    Se non si “costringono” i medici a scegliere tra l’ospedale e lo studio privato la sanità sarà sempre un disastro per i cittadini e una pacchia per i medici.

    in sanità si continua a tagliare sulla povera gente, chi non ha denaro non si cura perchè i cittadini sono costretti a ricevere le prestazioni in intramoenia con un tiket elevato….. o Devono andare dal privato ;
    chi controlla l’Attività e le prestazioni? Risparmiano sui malati , ma continuano a comprare macchinari inutilizzati o ad appaltare lavori……

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Siamo abituati agli schiaffi salutari che la chiesa cattolica propone ai politici locali al governo, politici che per altro da sempre millantano appartenenze cattoliche, meno frequenti e forse altrettanto salutari sono le domande che la chiesa dovrebbe farsi sulla propria di presenza, sia in termini di servizi che un tempo erano capillari, mi riferisco a salesiani e vincenziani per esempio, sia ad un certo modo di vivere le fede in luoghi dove alla sobrietà che ti aspetti da una presunta povertà si oppone una ostentazione di ricchezza arrogante e pacchiana che non si capisce cosa abbia a che fare con il messaggio di Cristo. Per farla breve oltre ai servizi pubblici ormai totalmente assenti o rassegnati si associa una chiesa, che da quanto visto in questi giorni sembra affollare più i quartieri bene che le periferie e che in luoghi come lo zen e brancaccio sembra più un oggetto da vandalizzare come una qualsiasi panchina, tranne quando serve ad un video di matrimoni, battesimi etc. Ci dica la Curia cosa ha in campo allora, oltre alle critiche sacrosante ma anche facili, ai politici e alla classe dirigente locale che in gran parte si dice appunto cattolica

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