In bilico le poltrone dei manager | "Una verifica su Migliore e Venuti" - Live Sicilia

In bilico le poltrone dei manager | “Una verifica su Migliore e Venuti”

Il sindacato Cimo punta il dito contro i direttori generali del Civico e di Villa Sofia-Cervello: "Avevano i requisiti per essere nominati?". L'assessore Gucciardi: "Stiamo verificando attentamente tutti i curriculum".

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PALERMO – Dopo Giuseppe Noto, ex direttore sanitario dell’Asp di Palermo, revocato per mancanza di titoli, il battagliero sindacato Cimo punta il “mirino” su altri due pezzi grossi della sanità palermitana. Si tratta di Giovanni Migliore, direttore generale del Civico, e di Gervasio Venuti, manager dell’ospedale Villa Sofia. “È legittimo porre all’assessorato alla Sanità – scrive in una nota Angelo Collodoro, voce segretario regionale del Cimo – la domanda se una cosa del genere sia accaduta al Policlinico di Palermo. Più precisamente l’attuale direttore generale dell’Arnas Civico, Giovanni Migliore, fu nominato ‘ad personam’ dall’allora direttore generale Pecoraro senza un concorso e senza un posto in dotazione organica? Se così fosse ci troveremmo difronte ad una caso Noto due”.

Ed ancora, prosegue Collodoro, “dal Policlinico esce Gervasio Venuti, direttore generale a Villa Sofia, dirigente al Policlinico con un incarico esterno. Ma risulta all’assessorato che il dottor Venuti abbia fatto domanda di aspettativa senza averne titolo, visto che l’aspettativa è un diritto del lavoratore dipendente? Se così fosse Venuti tornerebbe al Policlinico a rioccupare un posto che non potrebbe occupare in base al decreto Balduzzi del 2012”. Il sindacato, infine, alza il tiro e parla di caso politico: “Questi sono solo altri due casi che dimostrerebbero le anomalie che hanno pervaso le nomine da parte dell’assessorato alla Sanità e da parte del governo Crocetta”.

È stato il Cimo a smascherare il caso di Noto, rimosso perché non era in possesso dei titoli necessari. O meglio, nel suo curriculum si faceva riferimento a vecchi incarichi in strutture complesse che tali non erano. Senza di essi, Noto, alcuni anni fa, non avrebbe potuto essere inserito nell’albo degli idonei, da cui fu poi pescato dall’Azienda sanitaria. Chi doveva controllare non lo avrebbe fatto.

Proprio in queste ore, intanto, va avanti l’inchiesta interna voluta dall’assessore alla Salute Baldo Gucciardi: “In qualche caso – spiega a Livesicilia – mi risulta siano state chiesti chiarimenti e integrazioni”. Di più, però, da Piazza Ziino non filtra. “Si tratta di verifiche non semplici – precisa Gucciardi – anche per le difficoltà nella definizione di Unità operativa complessa”. Si tratta della struttura a capo della quale l’aspirante manager deve avere svolto il ruolo di capo per cinque anni. Un titolo che non sarebbe così “pacifico” in alcuni casi.

Ma insieme alla verifica sui titoli, un’altro monitoraggio rischia comunque di provocare qualche scossa al vertice delle aziende sanitarie e degli ospedali siciliani. “Come disciplinato dalle norme – dice Gucciardi – l’assessorato opererà una verifica a 18 mesi dagli incarichi dei manager. Verificheremo il raggiungimento degli obiettivi in vista dell’eventuale riconferma”. I 18 mesi, intanto, sono scaduti già a novembre. “Da allora – rivela Gucciardi – lavoriamo insieme ai responsabili dell’Agenas per portare a termine queste valutazioni. Senza dimenticare – aggiunge – che decadrà per legge il direttore generale che non abbia raggiunto l’obiettivo dell’equilibrio finanziario”.

Insomma, a traballare potrebbero essere molte poltrone. E l’impressione che le valutazioni alla base delle nomine possano essere state carenti, è assai diffusa. Non a caso proprio pochi giorni fa, un altro gruppo di sindacati aveva puntato il dito contro quegli incarichi: all’assessore Borsellino, sarebbero illegittime per mancanza dei titoli previsti dalla legge. “E’ a nostra conoscenza che taluni candidati, tra questi alcuni nominati – affermano i segretari regionali di Aaroi – Emac, Anaao-Assomed, Cimo – Asmd, Cgil Medici Fp, Cisl Medici, Uil Medici Fpl, Fassid, Fvm, Fesmed in una nota congiunta – hanno dichiarato di avere maturato i prescritti cinque anni di direzione di struttura complessa mentre in realtà ciò non risponderebbe al reale sviluppo delle carriere professionali”. La stessa cosa era state denunciata dal Cimo pochi giorni prima. Oggi questo sindacato fa anche i primi nomi, chiedendo di verificare attentamente i titoli del direttore del Civico Giovanni Migliore e quello di Villa Sofia-Cervello Gervasio Venuti.

La replica di Migliore

Giovanni Migliore, manager del Civico, replica a LiveSicilia, riferendosi alla nota del Cimo: “Per fortuna siamo in un paese in cui ciascuno può esprimere la propria opinione. Da parte mia resto sereno e non commento nel merito”. Anche Venuti preferisce non commentare.

La nota Cimo
“Nel comunicato stampa Cimo viene posto un quesito all’assessorato della Salute riguardante unicamente il dottore Giovanni Migliore. La parte riguardante Venuti, presente nel comunicato stampa, pone unicamente un ben diverso quesito che, al di la del caso particolare, potrebbe essere esteso più in generale alla nutrita platea degli incarichi ex art. 15 septies e cioè se è possibile ottenere l’aspettativa per un incarico di questo tipo oppure no. Va detto che nessun riferimento è stato fatto dalla CIMO sulla possibile mancanza di titoli dell’ingegnere Venuti, anche perché sarebbe stata una sottolineatura parziale e non corretta dal momento che è noto a tutti che anche altri direttori generali provengono dalla medesima tipologia di incarico. Si reitera pertanto l’invito all’Assessorato Regionale della Salute a fare immediata chiarezza su una vicenda che sta assumendo una deleteria sovraesposizione mediatica che non può che arrecare danno all’intera sanità siciliana”.

 

 


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Commenti

    Caro Assessore, non bisogna limitarsi a verificare se il requisito è in possesso o meno del manager, ma anche come è stato ottenuto il requisito, la Costituzione Italiana, art.97 ultimo comma recita: “ Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvi i casi stabiliti dalla legge” inoltre il Decreto legge 158 del 13 settembre 2012 – decreto Balduzzi – all’art. 4 punto 7 –quinquies così recita: “ Per il conferimento dell’incarico di struttura complessa non possono essere utilizzati contratti a tempo determinato di cui all’articolo 15-septies”. Ogni commento è superfluo.
    antonino frisina

    Come osa la Cimo mettere in dubbio la legittimità delle scelte dell’Assessore Borsellino?

    Verifichiamo tutti i concorsi per dirigente in TUTTI i settori fatti dalla Regione negli ultimi annio

    I pasticci del pasticcione Crocetta&Compani, tutti conoscono le anomalie presenti in tutte le ASP ma perché la CIMO che è così solerte non fa gli altri nomi.

    Come mai ancora non si parla della verifica dei titoli del manager dell’ASP di Trapani? Forse aveva i requisiti e non ce ne siamo accorti? Vi consiglio di verificare con attenzione i requisiti posseduti all’atto della prima nomina che ha poi originato la seconda. La direzione di struttura di durata quinquennale non si riesce a proprio a comprendere come li poteva possedere.

    27 agosto 2014….

    – Le scelte di Migliore e Venuti di NON commentare sono emblematiche, probabilmente, della consapevolezza, da parte di entrambi, di ricoprire incariche senza averne pieno titolo.

    – Se così fosse, sarebbe la dimostrazione lampante, del livello di autorevolezza, peso politico e indipendenza dell ex Assessore Borsellino trascinata da Crocetta alla mercè di volponi della politica (con la p minuscola).

    – Putroppo il desiderio di notorietà personale, senza solide basi, rischia di intaccare il prestigio di un cognome così importante che va assolutamente tutelato. Vero ex Assessore Borsellino ?

    – Se le indiscrezioni saranno confermate, complimenti a Crocetta per la discontinuità con le vecchie gestioni della Sanità in Sicilia, tanto strombazzata.

    Magari la Borsellino è andata via per questo?……

    Sulle nomine dei direttori generali, visto il lunghissimo iter procedurale e di selezione che ha preceduto la loro nomina, a differenza della nomina dei DS e dei DA per le quali in assessorato ci si è limitati alle autocertificazioni dei dichiaranti, la latitanza dei bronto-pilateschi-burocrati di piazza ziino è fin troppo evidente.
    Mi fa piacere che lo stesso Assessore affermi così candidamente che è difficile capire se/quando una unità è complessa o no. Questo conferma che certe cose possono essere viste in maniera diversa e che la verità non è così semplice come sembra. Tuttavia nel frattempo persone probabilmente in buona fede (vista la complessità di tale definizione!) vengono bruciate senza processo a Piazza Marina da novelli santi inquisitori.
    In merito all’art 97 della Costituzione sono d’accordo purchè i concorsi vengano fatti bene e non si sappia già prima chi debba vincerli (storia vecchia).
    Infine l’articolo della Balduzzi citato da Frisina mi sembra si riferisca solo alla dirigenza medica e alle professioni sanitarie e non anche ad altre tipologie di dirigenza.

    Mi pare di aver commentato in un altro articolo che in Regione ognuno è Dirigente di se Stesso, anche per le nomine come si permettono i POLITICI di controllare a posteriori i requisiti degli amministratori NOMINATI essendo anche loro NOMINATI pensando ai fatti propri?

    Di Giacomo allora dov’era? Non aveva svolto minuziosamente il suo compito da boh boh boh boh….

    Va da se che se prendi un comune signor nessuno, come pure una comunissima signora nessuno, senza titoli, la metti a fare il dirigente generale da qualche parte e poi dopo anni e anni risulta che nel suo curriculum vanta il titolo di avere fatto il dirigente generale per anni e anni….MA CHE BUFFONATA E’??

    i requisiti per fare i dirigenti in tutti le amministrazioni devono essere omogenei e soprattutto conoscersi prima. Da quanto ne so io ogni dipartimento adotta i propri criteri, quindi in uno, dove il prediletto dell’Assessore x è senza capelli, il titolo decisivo sarà essere senza capelli, in un altro invece ci vuole il capellone, ecc ecc. Sono casi per ridere, ma davvero avvolte c’è da ridere…ad esempio avvolte vale il criterio della maggiore anzianità, altra volta, dato che il soggetto da nominare non ha la stessa anzianità, allora vale il fatto che già era in servizio li…roba da criminali

    Ma i requisiti non li stabilisce la legge? e se la legge regionale che ammetteva la possibilità di nominare come dirigenti generali alla regione i dirigenti di terza fascia è stata cassata dall’allora commissario dello stato, com’è che TUTTI I dirigenti generali sono di terza fascia?
    E non mi dite perchè non ce ne sono altri e sono i soli perchè non è vero, ce ne sono di seconda parecchi….

    è di tutta evidenza il fatto che la scelta, al netto di selezioni valutative in ordine ai requisiti , non è avvenuta, in fregio alla dignità di chi invece, quei requisiti li aveva. Sono certo che l’Assessore, stante gli ultimi avvenimenti, troverà il modo di far cessare questa umiliazione ai danni della sanità siciliana

    Come fa un’unità ad essere complessa (“considerata complessa”, come dice recita il curriculum di Migliore) senza aver mai gestito un bugdet?

    Angelo cosa significa 27 agosto 2014……. mi riferisco all’agosto del 2009 quando senza i requisiti viene nominato manager dell’ASP di Trapani……..la carriera inizia in quel momento e da lì tutto il resto…….!!! La verifica deve iniziare dai requisiti posseduti all’agosto del 2009…..

    dice bene Pablo…ma che bisogno c’è di verificare? se li ha nominati la Borsellino allora vanno bene, anche se c’è qualche illeggittimità o manca qualche titolo, si sana tutto perchè la provenienza della nomina è certificata!…che avvilimento

    Candle in the wind …..

    Come al solito si fanno processi di piazza sulla base di note di sindacati non suffragate da fatti.la scelta di non commentare è sinonimo di decoro .ormai live è diventato un sito di gossip politicante anti governo regionale. La verifica dei titoli dei manager ricordo era di competenza dell assessore borsellino e del suo staff. Per amore di verità

    Per il palazzo la sanità non serve a curare i malati ma soltanto a consumare giochi di potere e distribuire lauti incarichi.

    Abbiamo sindacati veramente al lavoro su sprechi e privilegi, finalmente. Non capisco perché siano stati così penalizzati dai recenti tagli voluti da Baccei su permessi, distacchi, e quant’altro. Probabilmente è grazie a questi diritti che tanti sindacalisti hanno avuto la possibilità di scoprire tanti pasticci a cominciare dalla sanità.
    Adesso sappiamo come, per trenta anni, sono state fatte queste nomine in sanità, e come il sindacato, benché ingiustamente penalizzato, sorvegli sui nostri amministratori per difendere noi utenti.

    ….poi quando nei bandi costruisci abiti su misura …..e il sarto è l’interessato il gioco è fatto

    Risponde al vero che il concorso per primario di chirurgia pediatrica all’ospedale dei bambini sara vinto grazie al…. da una che proviene dal nord. cosi dicono…..

    Che l’Assessorato faccia chiarezza in fretta

    @Argo, quello della CIMO potrebbe essere un esempio a parlare e, se come dici tutti conoscono i nomi, potresti anche cominciare a farli tu, magari altri ti verranno dietro.

    Ma per essere nominati bisogna dichiarare di avere ricoperto incarichi di direzione: e fin qui nulla di strano.
    Il fatto è che molti incarichi sono stati si ricoperti, ma senza concorso, come prevde la legge (dalla Costituzione, alle leggi sul pubblico impiego, a tutti i contratti pubblici).
    Con quello che c’è in Sicilia quanti dirigenti, pur ricoprendo tali incarichi di direzione hanno concorso e vinto un pubblico concorso per occupare il posto di cui poi vantano il titolo per andare poi a fare i direttori generali, amministrativi, sanitari ?
    Alla Corte dei Conti risolvere l’arcano dilemma……

    Ma se tutti sanno, come si legge nei commenti, come mai non vengono fuori nomi? O tuttì aspettano sempre e solo la CIMO. Vuoi vedere che la colpa della diffusa omertà è della CIMO? Che ad onor del vero mi sembra l’unico soggetto, sindacale e non, ad avere rotto il muro dell’omertà su tante cose, dalle nomine agli appalti, e non mi sembra poco.

    Il gioco dei politici è far calare l’attenzione e far passare tutto sotto silenzio. Che schifo !! Intervenga la Magistratura …ha già in questi commenti alcune indicazioni !!!

    Perché non vi chiedete chi è la persona che ha verificato i curriculum dei candidati per conto dell’Assessore Borsellino e che fine ha fatto? Dove si trova ora? con chi?

    Ai posteri l’ardua sentenza…..

    Concordo con Lei, ma….. come Lei scrive e la legge recita..”salvo i casi stabiliti dalla legge”…. e la legge…. Loro la hanno fatta a loro modo….
    Mi creda, ne sto avendo quotidiano riscontro nel mio lavoro…..al che ho fatto presente alla Amministrazione di appartenenza che secondo me… le leggi…”per gli amici si interpretano… per i nemici.. si applicano”
    Buona serata

    Continuate a dare per scontato che il Dott.Noto non abbia i titoli… ma questo è stato solo “deciso” da una commissione parlamentare composta da politici che avevano tutto l’interesse a togliersi dai piedi un validissimo professionista senza padroni (e questo non va proprio bene in questa nostra terra! ).

    Non c’è ancora alcuna valutazione da parte di un organo istituzionalmente competente (giudice del lavoro, tribunale amministrativo…) che abbia fatto chiarezza.

    Però sugli altri presunti casi analoghi qualche giorno fa il presidente di quella commissione dice: “Mi arrivano continui reclami, ma non voglio trasformare l’organo politico in un tribunale”….

    Giusto infatti, dott. Di Giacomo, non ne ha nessun titolo…

    È stato chiesto, anche da parte della politica stessa (capogruppo PD) e dalla CGIL, di non esagerare con l’ingerenza politica nelle valutazioni della sanità..
    Ma per “giudicare e condannare” il direttore dell’ASP … si poteva fare!
    Senza alcun passaggio da sedi istituzionalmete competenti. ..

    Ma evidentemente l’obiettivo da eliminare era quello.

    Assolutamente d’accordo.

    Perché ogni direttore nominato non pubblica sul sito dell’Azienda sanitaria che dirige, com’è giusto che sia, gli incarichi che ha avuto conferiti e i titoli che hanno determinato la carriera , ci vuole un attimo, copia e incolla e poi tutti zitti, oppure, sarebbe meglio che l’Assessore resetti tutto e tutti zitti. Naturalmente ci sono reati che non posso passare inosservati quali dichiarazioni false. ed in questo caso non è compito della magistratura verificare ma dell’ente che li ha ricevuti, per legge.

    Eh sì……sarà donna chirurgo nordica……

    Avere tagliato i permessi, i distacchi e le aspettative sindacali significa volere mettere a tacere chi deve controllare, vigilare e tutelare la categoria che rappresenta. Alla Regione siciliana con la finanziaria dell’anno scorso e con quella che verrà hanno compiuto lo scempio del diritto sindacale, costituzionalmente riconosciuto, approvando una serie di norme incostituzionali e finalizzate al solo fine di mettere il bavaglio a chi ancora nel sindacato vuole lavorare facendo pulizia. All’ARAN, per i sindacati rappresentativi della categoria dei regionali, è stato firmato un accordo allucinante che elimina nei sindacati piccoli la possibilità di potere avere sindacalisti che si dedichino a tempo pieno all’attività sindacale e non nelle pochissime ore a disposizione dal lavoro. Tutto questo ha una precisa regia ed è pilotato da coloro che stanno al potere e non vogliano alcun contraddittorio ma preferiscono come interlocutori i grossi sindacati più amici!!!

    Mi sa che fra non molto ci saranno degli avvicendamenti alla guida di qualche azienda sanitaria cittadina.

    Giovà ……stai sereno. Sta finendo

    vedremo se l’assessore Borsellino non ha invece subito pressioni dal cerchio magico…e che ne sappiamo noi?…aspettiamo che le indagini della procura si concludano.

    Un validissimo professionista: certo, per farsi nominare direttore sanitario senza averne i titoli e farsi liquidare le indennità di struture complesse inesistenti, deve essere veramente bravo, anzi bravissimo.

    e allora perché fare il concorso? vedi ginecologia oncologica….(bando folle, ricorsi annunciati e marcia indietro…anzi convenzione con l’università). Non è più necessario fare i concorsi…del resto se lo stesso “capo” non ne ha mai fatto uno…

    Verifichiamo i concorsi per Primario. vediamo cosa esce fuori.

    Direi del suo staff e di qualcun’altro a questo punto, visto che si è dimessa

    Ma nei trent’anni precedenti con tanti permessi, dov’era? a braccetto con i pachidermi?

    Allora chi ne è a conoscenza, perché non denuncia la nomina politica/partitica?

    Caro che confusione forse un po’ di confusione c’è l’ha proprio lei in testa . La complessità di una struttura si evince facilmente dall’Atto Aziendale o dallo statuto dell’ente per cui non per nulla difficile individuarne la natura. Relativamente alla legge Balduzzi il divieto di attribuire una struttura complessa opera per tutta la dirigenza si medica che non medica . Ha per caso letto nella norma qualche deroga espressa o è una sua semplicistica deduzione supportata dal nulla?

    La farsa delle nomine decise a tavolino, ammantate da quell’alone tragicomico di copertura fornito da una commissione farlocca nominata ad hoc cui è stato passato l’elenco degli “amici” da inserire negli elenchi ristretti, è la truffa più colossale operata nella sanità siciliana nell’ultimo ventennio . Gli ambienti giudiziari conoscono i politici che hanno diretto l’orchestra dietro le quinte, hanno le intercettazioni con i nomi dei direttori del cerchio magico poi realmente nominati, hanno l’evidenza che sono quasi tutti senza titoli o con carriere false ed ancora tardano ad intervenire per ripristinare la legalità violata. Come mai ? Quale fiducia può ancora avere nelle istituzioni ?

    interessante … qualcuno lo sa?

    Mi dispiace contraddire checonfusione ma la nomrativa degli incarichi 15 septies è unica e non si riferisce solo alla dirigenza medica. Infatti l’ARAN ha già espresso da tempo un parere che riguarda sia la dirigenza medica che quella non medica e dice: “l’art. 15 septies del d.lgs. 502/92 rappresenta uno strumento derogatorio rispetto alle regole generali per le assunzioni dei dirigenti nel servizio sanitario nazionale ed in quanto tale, pertanto, non consente di attribuire in via stabile la qualifica di dirigente… Pertanto, poiché in caso di svolgimento di funzioni dirigenziali con un incarico ex art. 15 septies del d.lgs. n. 502 del 1992, non è previsto il periodo di prova, quest’ultimo dovrà essere effettuato nell’ipotesi di successiva vincita di concorso pubblico per l’accesso alla qualifica dirigenziale”.
    Mi sembra che questo taglia la testa al toro.

    ma il concorso ancora si deve fare???

    Sono allibito cosa c’è di difficile nel verificare i titoli basta solo farsi portare da ciascun candidato i contratti di incarico di struttura previsti dal ccml per il responsabile di struttura complessa e che il singolo ha definito con l’amministrazione!
    in mancanza di contratto non c’è stato alcun incarico.

    Ma se un medico negli ultimi tre anni è stato un dirigente di primo livello può essere nominato direttore sanitario aziendale di un policlinico? A caso, quello di Messina?

    Non sono un medico né lavoro per la pubblica amministrazione, potrei essere un paziente di questa ASP dalla quale cercherò comunque di non ricevere cure che non siano quelle minime ma per le quali pago un sacco di tasse. Detto questo, sono colpito da questo improvviso interesse di piccoli sindacati (mai sentiti nominare) per quella che sembra una prassi scellerata, consolidata nei decenni cui evidentemente nessuno ha voluto far caso ed alla quale evidentemente nessun direttore poteva o voleva sfuggire. Mi chiedo se questo risveglio non lo dobbiamo a quanto ci comunica asterix più sopra visto che CGIL , inizialmente agguerrita, non sembra avere una posizione chiara.

    Ginecologia oncologica? Ma non si fa già all’ospedale civico? E poi cosa farà un primario per l’ovaio destro e uno per il sinistro? Uno per i parti cesarei e uno per i parti naturali? Ma non c’è una norma che vieta le duplicazioni?

    Prima di questi tagli dove eravate? Era tutto a posto, tutto in regola? Cirignotta, Iacolino, mattaliano, manenti, qualcuno li ricorda? Che si faccia ordine e si seguano le regole, anche pestando piedi è sacrosanto, peccato che i sindacati lo facciano solo ora, non abbiamo memoria di grandi interventi di cimo nel recente passato. Però potrei sbagliarmi, come è noto siamo tutti a corto di memoria.

    si qualcuno lo sa, e chi lo sa non lo dice…. non è difficile capire chi è e dove si trova 🙂

    Infatti, non riesco a capire il perché solo ora dopo quasi 2 anni la CIMO insieme ad altri si sono svegliati sulle nomine…. mi sembra che sotto ci sia qualcosa… Per molto tempo sono stati in silenzio… mai una denuncia alla procura o nelle sedi opportune… (a parte qualche nota sul dott. Tutino, ma niente di più di semplici comunicazioni) Ora come mai si sono svegliati??? Quale è il motivo?

    poi ci troviamo i magistrati Presidenti (Repubblica – Senato ecc.) non lamentiamoci se i politici fanno i fatti loro. Due mandati bastano e avanzano in qualunque istituzione, quindi bisogna andare avanti su questa strada che, a parole, tutti perseguono ma che nessuno mette in pratica; inoltre, come avviene attualmente per i sindaci, non devono avere la possibilità di ricandidarsi dopo i due mandati consecutivi e uno di intervallo. gli anni da dedicare alla politica a vita devono finire, poi ognuno torni a fare il suo mestiere, operaio metalmeccanico o avvocato o si goda la pensione calcolata col sudore della fronte.

    Direi di chiederlo a Federica Sciarelli (CHI L’HA VISTO?)

    @ Busta Viola: direi un MAGO

    Ma se non deve essere nominato (non avendo i requisiti e i titoli, cosa pubblica a posteriori? le falsità per coprire la facciata istituzionale al nominante?

    Probabilmente se continuano con le nominucce, i sindacati avranno il tornaconto

    Il D.G. G. Migliore ha tentato un’opera di moralizzazione in ospedale: rispedire alle mansioni del profilo di appartenenza personale sia del comparto che della dirigenza medica, ma tutto è rimasto come prima. Chissa’ perchè?

    Moralizzatore? Ma di quale ospedale parli? Non ha fatto altro che demolire in maniera sistematica tutto quello che di buono c’era. Mobbizzare una serie di colleghi che aveva deciso di eliminare prima ancora di arrivare in ospedale. Insultare tutti quelli di noi che hanno la disgrazia di incrociarlo durante la giornata lavorativa. Accumulare pazienti in pronto soccorso fornendo un’assistenza da terzo mondo. Ammazzare l’attività intramenia dell’ospedale. Inventarsi l’intensità di confusione. Programmare 15 traslochi al giorno e cambiare idea l’indomani. Se vuoi continuo per 12 pagine.

    indovina indovinello: non sarà a Villa Sofia Cervello?
    e magari si tratta della stessa persona che prima era al Policlinico, nello stesso periodo di Tutino, Migliore, Venuti… e che il 18 febbraio, quando le scadeva il comando dal Comune di Canicattì, doveva – per forza – entrare come caposegreteria tecnica (cioè nel ruolo che doveva verificare i CV) dalla Borsellino ?

    Voglio aggiungere qualcosa anch’io. Si é costruito un bunker per nascondersi che sarebbe interessante sapere che bisogno c’è n’era e soprattutto quanto é costato. Ha fatto trasferire un collaboratore perché si è permesso di condividere su Facebook un post non gradito al grande DG. Ha alzato muri e chiuso porte. Ha proibito l’ingresso ai pazienti dall’entrata principale dell’ospedale riservando per loro un’entratina dalla quale un paziente in carrozzina o con stampelle si sogna di passare. Ha riservato per se stesso l’utilizzo di un ascensore……tanto per non contaminarsi con i comuni mortali. Ecc ecc

    Ma dei comandati della sanità nessuno parla…Altro spreco

    Ma figuriamoci se questi uomini al potere vanno a vedere come si esprime l’ARAN in merito, probabilmente manco ne conoscono l’esistenza o comunque non ne hanno considerazione, hanno la testa solo a governare ed in modo illegittimo tra l’altro!!!

    Forse nessuno sa a cosa serve il vero “comando” o quanto meno a cosa dovrebbe servire! Non di certo ad avere personale di fiducia vicino alla direzione di turno senza considerare che le Aziende hanno già dei dipendenti in servizio, o a non fare il proprio lavoro di Dirigente Medico o altro per aiutare l’Assessorato nelle procedure amministrative … , etc etc … Bene il comando é previsto nel Diritto del Lavoro e vorrei ricordare che si tratta di un fenomeno interpositorio lecito, molto usato nella PA, che consiste nell’individuazione di un dipendente presso un altro Ente per soddisfare direttamente un interesse dell’ente che si priva del dipendente che pone in distacco o comando ripeto non per un interesse del dipendente ma per un interesse del distaccante ad esempio per fare apprendere nuove procedure o tecniche di lavoro per un eventuale formazione. Aggiungo inoltre che il comando distacco si pone il requisito della temporaneità e pertanto non deve essere definitivo così come risulta per molti casi nella sanità siciliana.

    @stefano Ma se dagli ulteriori accertamenti disposti dall’assessorato, l’ente dove Noto aveva prestato servizio in comando, risulta che non esisteva nemmeno l’Unità Operativa in pianta organica di che cosa stai parlando? Bravo o non bravo esiste per i dirigenti medici la legge che regolamenta l’affidamento degli incarichi di UOC. A messina la corte di conti ha condannato il direttore generale dell’epoca a 150.000 euro di danno per avere pagato un indennità di sostituzione (art 18) ad un medico non avente diritto pur esistendo il posto in pianta organica. Qui si parla di stipendio di dirigente di UOC SENZA CONCORSO E SENZA POSTO IN PIANTA ORGANICA. FRANCAMENTE MI SEMBRA TROPPO.

    stefano, scusa, ma… va bene difendere gli amici a spada tratta, va ben difenderli contro l’evidenza, può andare bene difenderli contro la decenza, ma risultare offensivi proprio no! Tutto deve avere un limite!

    Non puoi postare certi commenti prendendo per idioti tutti coloro che leggono!

    Tu in pratica asserisci che il dr Noto accede ad una nomina che è fiduciaria, e quindi politica, pur essendo “senza padroni”. Ma poi, “politici che avevano tutto l’interesse a togliersi dai piedi un validissimo professionista” (che poi sono gli stessi che l’avrebbero messo lì) decidono di farlo fuori.

    Cosa è successo? Ci hanno ripensato, pensavano di nominare un altro e sono stati ingannati da un’omonimia…

    Ti ricordo che il dr Noto non ha vinto alcun concorso; è stato nominato direttamente, e poi confermato.

    Riguardo poi al fatto che “È stato chiesto, anche da parte della politica stessa (capogruppo PD) e dalla CGIL, di non esagerare con l’ingerenza politica nelle valutazioni della sanità…” è giustissimo; ma dal punto di vista pratico, questa cosa come la risolviamo?

    Perchè, se non ci sono concorsi, la nomina è diretta, politica. Ma anche quando i concorsi ci fossero, quali dovrebbero essere i parametri? Sempre e solo i titoli? Se vengono valutati, tu ti lamenti del fatto che la valutazione sarebbe “un’ingerenza politica”; se non vengono valutati neanche quelli, ci dici per favore di cosa stiamo parlando?

    Stefano, il meccanismo con il quale Noto è stato destituito è esattamente quello con il quale è stato nominato; solo, percorso in direzione inversa.

    Secondo te, Noto sarebbe stato nominato perchè era “un validissimo professionista”; poi, eliminato perchè è… “un validissimo professionista”!!!

    Dài, smettila! Non è giusto pensare che chi ti legge non sia in grado di fare un semplice ragionamento!

    Non essere offensivo verso i lettori di LiveSicilia…

    @rufus come dice correttamente è a corto di memoria., perchè volendo seguire l’ordine cronologico ci sarebbe da dire che l’epoca manenti fu ricca di denuncie sindacali sulle nomine lottizate, che portò ad un processo, e non solo. il culmine delle denuncie fu nell’ottobre del 2008 con la redazione di un dossier, firmato dai sindacati, su “mafia e massoneria nella sanità” con tanto di conferenza stampa a palazzo delle aquile e la presenza di 3 senatori della commissione nazionale antimafia. Sempre di quell’epoca ci furono denuncie di “combine” sull’assegnazione di un servizio sul monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico nonchè delle acque in esclusiva ad una coopertiva, ARVES ( da anni non più esistente), il cui presidente finì condannato per bancarotta e recentemente, solo qualche giorno fa, condannato in associazione con altri 3 per truffa sui dializzati.Leggere rassegna stampa per conferma. Anche con Iacolino tante di quelle denuncie, ma eravamo nell’epoca del berlusconismo imperante e del cuffarismo il cui potere monolitico rendeva i soggetti invulnerabili. Ma siccome la giustizia, specie quella contabile colpisce dopo anni, vedrete come dopo Manenti, colpito per la vicenda Bagheria S.Teresa qualche altro colpo arriverà. Con Cirignotta e Mattaliano, benedetti dall’ex assessore ed ex magistrato Massimo Russo, le cose non andarono diversamente. Anche li Rufus, che come ammette è a corto di memoria, dimentica le denuncie per le nomine lottizzate avvenute sotto il governo Lombardo oltre, ad esempio, ad avere fatto emergere come uno dei consulenti di Russo, plenipotenziario per l’informatica ed i CUP, di stanza alla ASP di Trapani e con base solida anche alla ASP di palermo, fini per essere scoperto perfino privo della millantata laurea e licenziato (verificare le cronache dell’epoca). Insomma Rufus dovrebbe fare una terapia ricostituente per la memoria. Fermo restando che come diceva Falcone le idee camminano sulle gambe delle persone, non si può negare, e chi lo fa è in malafede, che ci sono sempre state minoranze, questo si certamente, che le battaglie le hanno portate avanti a fronte di una maggioranza silente e connivente.

    In quest’articolo si parla del Civico e del Villa Sofia/Cervello, ma magari si potrebbe guardare un po’ oltre Palermo… No?
    Avete controllato i requisiti di chi dirige un’Asp con continuità da ormai 7 anni?
    E’ corretto l’aver considerato favorevolmente il requisito dei cinque anni di struttura complessa per un funzionario dell’Ircac (ente regionale per il credito alle imprese agricole) che solo in virtù di una norma regionale si è visto parificato il titolo a quello di dirigente? Che poi….. non dovrebbero essere sette, anzichè cinque, gli anni previsti per coloro i quali non abbiano lavorato in aziende sanitarie pubbliche e/o private? Certo….se i controlli partono solo adesso, i cinque anni li ha maturati comunque nell’ultimo periodo a capo dell’Asp, ma al momento della prima nomina (agosto 2009) li aveva?

    ok, l’ho individuata, grazie …. Ecco a cosa dovrebbero servire i blog, non ad offendersi l’un l’altro, ma a capire meglio le cose.

    Una VI° livello che è stata chiamata in comando a villa sofia, insieme ad un IV° livello ex consigliere comunale. Certo un IV° ed un VI° livello sono profili professionali difficili da reperire in un amministrazione e di cui c’è assoluta necessità per soddisfare i rispettivi referenti politici. Perchè non si vede altra ragione, noo?Tanto paga Villa sofia. Ecco come si conquista la credibilità di un amministratore.

    Con la Balduzzi i concorsi sono fatti da una commissione sorteggiata da un elenco nazionale che stila la graduatoria, che c entra il dg?

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