CATANIA – “Non sostare sopra i ballatoi, nè sotto, ed evitare la vicinanza con i portatori di ceri accesi”. Sono poche ma essenziali le indicazioni del direttore responsabile del 118 Seus, Isabella Bartoli, perchè la festa di Sant’Agata, oggi nel vivo, rimanga festa e non si trasformi in tragedia. E’ lei a coordinare i sanitari del presidio medico ambulante, allestito anche quest’anno in piazza Spirito Santo. “E’ consigliato non sostare sotto i balconi per attendere il passaggio del fercolo, nè farlo sopra, con o senza carrozzelle – afferma la Bartoli. I ballatoi vengono caricati troppo e con la pioggia di questi giorni può capitare, come è capitato ieri mattina, che qualche calcinaccio cada o che qualche ballatoio ceda. Inoltre – aggiunge – è bene non stare accanto ai ceri accesi. È infatti estremamente pericoloso e potrebbe causare gravi conseguenze”.
Ma non si limitano a questo i consigli della dirigente sanitaria che di Feste ne ha fatte parecchie e sa cosa la folla può provocare, anche in chi non se lo aspetterebbe. Giorno 5, infatti, nel clou della festa, potrebbero riversarsi in strada un milione di persone. “Innanzitutto – prosegue la Bartoli – è importante che le persone anziane, gli ipertesi e i cardiopatici evitino la folla e la confusione dei momenti più concitati. Anche perché sono in orari in cui la temperatura cala parecchio. Chi soffre di ansia e attacchi di panico, poi – continua – il consiglio è di tenersi a distanza dalla calca e, in presenza di disturbi più gravi, addirittura di seguire da casa le fasi della festa”. Piccole ma importantissime precauzioni che permettono a tutti di godersi la festa. Personale sanitario compreso.
La macchina organizzativa è comunque ben organizzata e rodata: oltre al presidio ambulante, sono centinaia i volontari appiedati e numerose le ambulanze per un intervento immediato. “Come ogni anno – sottolinea la Bartoli anche quest’anno assieme al Comune di Catania, con l’associazione di volontariato della Protezione civile comunale, con l’asp e con noi del 118, deputati alla gestione delle emergenze per i grandi eventi di massa, abbiamo allestito il punto sanitario in piazza Spirito Santo, un luogo che la gente ha imparato a conoscere e che, ogni anno, svolge un ruolo fondamentale non solo per i soccorsi immediati in presenza di codici bianchi o gialli, ma anche per evitare che i pronti soccorsi della città si intasino.
I codici verdi e gialli trattabili, vengono dunque affrontati in loco, nel presidio. Due i medici presenti, uno nel Pma (Presidio medico ambulante) e uno dell’emergenza 118 sull’ambulanza dotata di rianimatore e 6 infermieri, pronti ad intervenire, oltre a circa un migliaio i volontari per strada che sopporteranno l’attività dei sanitari nel corso della giornata di oggi, la più delicata. E poi squadre appiedate della Croce rossa, della Misericordia, oltre alle ambulanze del circuito del volontariato. Sarà presente, infine, anche un’ambulanza per la rianimazione, messa a disposizione dal 118, che procederà accanto al fercolo per intervenire immediatamente nei momenti clou. “In qualunque istante, sotto il peso della calca, si può avere supporto tempestivo e adeguato alla criticità dell’evento” – aggiunge. L’anno scorso, un devoto svenne proprio sotto la vara e i soccorsi furono così repentini che quasi la folla attorno al fercolo non si è accorta dell’intervento dei sanitari.

