PALERMO – Manca poco più di una settimana all’avvio delle celebrazioni per il Festino di Santa Rosalia. E già la tradizionale festa in onore della patrona della città ha fatto registrare commenti entusiastici e un grande coinvolgimento popolare. L’euforia, adesso, ha travolto anche il mondo del web e in particolare quello dei social network: risale a pochi giorni fa, infatti, la creazione di un gruppo ad hoc in cui i palermitani chiedono alla Santuzza alcuni piccoli miracoli per rendere Palermo “la città dei sogni e della speranza”. Speranza che, negli ultimi tempi, sulla scia delle proteste divampate tra le vie del salotto cittadino, è venuta a mancare.
“Santuzza liberaci da…” è questo il nome dato alla pagina. Una richiesta aperta e un monito per stimolare la voglia di cambiamento nei cittadini. Nell’era del 2.0, si sa, è tutto più immediato e così a soli quattro giorni dalla comparsa online, la pagina ha di gran lunga superato i settecento like. Diversi e variopinti i commenti postati sul gruppo dai follower che vanno dai più ironici “liberaci dal matrimonio e dalle suocere”, “liberaci ra munniza di questa città”, “liberaci dalla lagnusia del palermitano e dal ‘dopo lo faccio’” ai più irriverenti “liberaci dalla disinformazione di alcune testate giornalistiche che aizzano l’opinione pubblica per qualche click in più”, “liberaci dalla dipendenza dal denaro e dal cinismo”.
Dalle richieste più strampalate “liberaci dai suv, siano essi bianchi grigi o blu e dai palermitani che li guidano dall’alto del loro sedile sentendosi figoni, poi aprono lo sportello, scendono e sono dei tascioni”, “liberaci dai vicini di casa che ascoltano canzoni neo melodiche a palla” a quelle più serie e delicate “liberaci dal Muos, la nostra salute è più importante degli interessi economici”, “liberaci dai politici corrotti e dai mafiosi, dai pesci grandi e da quelli piccoli”, “liberaci dalla crisi del lavoro, fallo per i giovani”, “liberaci una volta per tutte dalla piaga dei parcheggiatori abusivi, Palermo potrebbe essere bellissima”.
E ancora “Santa Rosalia fa che il Comune renda le strade più civili e fa in modo che i cittadini rispettino le regole e la vita altrui” si legge sotto la foto di una gamba integralmente ingessata. C’è spazio, infine, anche per una sentita e personale richiesta: “Santuzza sono disperato, mi hanno rubato la moto. Ti prego se sai dove si trova sussurramelo in sogno”.
Da una parte dunque una festa attesa con gioia dai fedeli che il 14 luglio si troveranno immersi in un mix tra folklore e religione, dall’altra la voglia di credere che qualcosa possa essere smosso affinché Palermo torni a brillare. “Grazie per i vostri commenti, insieme faremo il miracolo per Palermo”, si legge a più riprese sul social. La manifestazione culminerà con la visione dei colorati fuochi d’artificio che dal Foro Italico illumineranno il percorso celeste spingendosi oltre la Cala e, come nella migliore tradizione, è destinata a rimanere a lungo nella mente e nei cuori dei palermitani.

