Schifani: "Legalità al primo posto, no agli assessori Dc in giunta"

Schifani: “Legalità al primo posto, no agli assessori Dc in giunta”

Revocate le deleghe a Nuccia Albano e Andrea Messina
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PALERMO – “Alla luce del quadro delle indagini che sta emergendo, riguardanti l’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro, ritengo doveroso riaffermare la necessità che il governo regionale operi nel segno della massima trasparenza, del rigore e della correttezza istituzionale, principi che rappresentano il fondamento stesso della buona amministrazione”.

Sono le parole del governatore siciliano Renato Schifani, che interviene poche ore dopo la riunione di giunta revocando le deleghe ai due assessori della Dc, Nuccia Albano (assessora alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro) e Andrea Messina (assessore alle Autonomie Locali).

La decisione e la nomina di Valenti

La decisione è legata al contenuto di alcune intercettazioni e all’inchiesta della Procura di Palermo che ha chiesto gli arresti domiciliari per 18 persone, tra cui Totò Cuffaro, che si è dimesso da segretario della Dc e Carmelo Pace, capogruppo dello scudocrociato all’Assemblea siciliana.

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, assumendo la delega ad interim dell’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro, ha nominato alla carica di capo di gabinetto Patrizia Valenti, fino a oggi capo di gabinetto vicario della Presidenza. 

Valenti, nei ranghi dell’amministrazione regionale dal 1992, ha svolto numerosi incarichi da dirigente generale.

Schifani: “No alla Dc in giunta”

“In questa prospettiva – aggiunge Schifani – e fino a quando il quadro giudiziario non sarà pienamente chiarito, ritengo non sussistano le condizioni affinché gli assessori regionali espressione della Nuova Democrazia Cristiana possano continuare a svolgere il proprio incarico all’interno della Giunta regionale”.

“La nostra – prosegue ancora il presidente – vuole essere una decisione improntata al senso di responsabilità, alla tutela della credibilità dell’istituzione e al rispetto dei siciliani, che confidano in un’amministrazione trasparente e coerente con i valori di correttezza e rigore che devono sempre ispirare l’azione pubblica”.

“Questi valori costituiscono il cardine etico e politico – conclude Schifani – su cui si regge il fondamento della mia azione politica per rappresentare l’interesse collettivo con autorevolezza e trasparenza”.

“Non è un giudizio sulle persone”

“Non si tratta – aggiunge Schifani – di una decisione di parte, né di un giudizio sulle persone, alle quali va il mio personale ringraziamento per l’impegno, la dedizione e il contributo offerto finora, ma di un atto di responsabilità politica e morale. In momenti come questo, chi ha l’onore e la responsabilità di rappresentare i cittadini deve saper anteporre il bene collettivo e la credibilità delle istituzioni a ogni altra considerazione”.

Schifani ringrazia “i parlamentari della Nuova Democrazia Cristiana per la loro consolidata lealtà politica e parlamentare ed auspico che essi continuino a sostenere i provvedimenti dell’esecutivo regionale, nell’interesse superiore della Sicilia e dei cittadini che rappresentiamo, nella convinzione che la responsabilità e la coesione istituzionale debbano prevalere su ogni altra considerazione. Solo così sarà possibile proseguire nel lavoro di governo con la necessaria serenità – conclude – chiarezza e coerenza rispetto ai valori di legalità e buon governo che tutti siamo chiamati a difendere”.

Le funzioni degli assessorati della Famiglia e della Funzione pubblica sono state assunte ad interim direttamente dal presidente Schifani.


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