Sicilia, il vertice del centrodestra: i temi sul tavolo dell'Ars

Vertice del centrodestra all’Ars per rimettere la maggioranza sui binari

Ars, Palazzo dei Normanni
Schifani e i capigruppo a Palazzo dei Normanni. Lega in pressing

PALERMO – Appuntamento di buon mattino, in Torre Pisana, con Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars, a fare gli onori di casa. Dal vertice del centrodestra siciliano – fissato per domani mattina, martedì 14 aprile – dovranno venire fuori elementi di chiarezza sul prosieguo della legislatura.

Centrodestra a rapporto all’Ars

L’incontro è stato caldeggiato dal presidente della Regione, Renato Schifani, all’indomani della seduta di Sala d’Ercole che avrebbe dovuto approvare alcune norme importanti sulla sanità e che invece si è conclusa con l’ennesimo nulla di fatto.

Fari sulle assenze a Sala d’Ercole

All’ordine del giorno ci saranno le assenze della coalizione che negli ultimi mesi non hanno consentito una navigazione tranquilla al governo nelle acque di Sala d’Ercole. Schifani, adirato per quanto accaduto nella seduta dell’8 aprile, lo farà presente ma, come già annunciato pochi giorni fa, intende anche rassicurare i deputati sul coinvolgimento nelle prossime scelte che l’Esecutivo dovrà fare. L’incontro, del resto, secondo le intenzioni del presidente della Regione, dovrà essere replicato anche nelle prossime settimane con una cadenza fissa.

L’avanzo di gestione da ‘capitalizzare’

Bisognerà riorganizzare l’agenda, armonizzando quella parlamentare con quella del governo, e in questo modo provare a ripartire. Alla riunione con i capigruppo si parlerà anche dell’avanzo di gestione riaccertato in 5,2 miliardi. “La maggioranza ha sempre dato nei momenti particolari il meglio di se stessa – ha affermato Schifani -. È chiamata poi con me naturalmente a condividere le dinamiche di utilizzo di questo grande avanzo di gestione”. Un ‘tesoretto’ che, nelle parole del governatore, rappresenta “una grande scommessa per il popolo siciliano: una scommessa sicuramente il centrodestra – ha concluso – non perderà”.

RENATO SCHIFANI
Renato Schifani

Il rebus rimpasto

Dalla riunione di Torre Pisana dovrebbero arrivare anche dei segnali sul rimpasto di governo. Al tavolo ci saranno tutti i diretti interessati, del resto, e il presidente della Regione potrebbe cogliere l’occasione per dire qualcosa di definitivo sul tema che rappresenta la principale causa delle fibrillazioni della sua maggioranza.

Sullo sfondo le elezioni comunali

E non è escluso che la riunione possa rappresentare anche una valida occasione per un confronto tra i partiti sulle divisioni registrate finora in vista delle Amministrative di maggio. In primo piano il caso Agrigento, con un pezzo di coalizione (Dc e Lega) ancora distante dal resto del gruppo che si è compattato dopo settimane di tira e molla.

Figuccia: “Schifani incontri tutti i deputati”

Il Carroccio, intanto, va in pressing. Il deputato palermitano Vincenzo Figuccia chiede un incontro allargato a tutti i deputati della coalizione. “Ognuno deve assumersi la responsabilità delle scelte fatte e di quelle che saranno intraprese nei prossimi mesi”, dice Figuccia. “Abbiamo bisogno di capire, senza ambiguità, se esistono ancora le condizioni per andare avanti in maniera coesa e responsabile – prosegue -. Al di là di alcune imboscate in Aula, francamente di cattivo gusto, è arrivato il momento che ciascuno dica chiaramente cosa intende fare. Serve una riunione schietta”.


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