E’ morto a Roma Shlomo Venezia, uno degli ultimi testimoni delle atrocità dei campi di sterminio tedeschi. Venezia, 89 anni, fu deportato nel ’44 ad Auschwitz-Birkenau dove sopravvisse per sette mesi lavorando nelle ‘unità specialì dei forni crematori che avevano il compito di uccidere e bruciare i cadaveri, i cui componenti venivano periodicamente uccisi. Pubblicò le sue memorie nel libro ‘Sonderkommando 182727’. Era attivissimo nel raccontare le sue esperienze soprattutto ai giovani: ‘Sono stato zitto per oltre 40 anni – disse – Poi ho trovato il coraggio, perché tutti sappiano’. Cordoglio unanime dal mondo politico.
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