CATANIA – “E’ una giornata storica per noi e per tutto il quartiere”. Così quest’oggi i bambini e i ragazzi delle scuole Enrico Pestalozzi e Angelo Musco in occasione dell’inaugurazione delle classi superiori a Librino. La trasformazione degli istituti comprensivi in omnicomprensivi prevede, per l’inizio del nuovo anno scolastico, la formazione di due classi afferenti all’istituto alberghiero a indirizzo enogastronomico nella Pestalozzi e del liceo musicale e uno artistico nella Musco. Ad inaugurare le classi nell’istituto al viale Nitta il sindaco Enzo Bianco con l’assessore alla Scuola Valentina Scialfa. Ma protagonisti oltre ai ragazzi sono stati i dirigenti scolastici Emanuele Rapisarda per la Pestalozzi e Cristina Cascio della Musco.” Un giorno – affermano – che le numerose famiglie ‘librinesi’ aspettavano da tanto”.
La mancanza di scuole superiori nel problematico quartiere ha da sempre rappresentato un vuoto culturale imperdonabile, che di conseguenza ha dato manforte a fenomeni quali dispersione scolastica e degrado sociale. Ma oggi inizierebbe una nuova pagina. Le iscrizioni agli indirizzi di secondo grado attivati sarebbero già significative. “Questo dimostra quanto questo territorio abbia fame di scuola” – dichiara il preside Rapisarda –. L’evasione scolastica in questo territorio è elevatissima, specie nel passaggio dalle medie alle superiori. Adesso speriamo di contrastare meglio questo fenomeno togliendo questi ragazzi dalle strade. Avremo la possibilità di accompagnarli dalla scuola dell’infanzia sino alle superiori e aiutarli ad avere un lavoro” – risponde il preside intervistato durante un video realizzato dai ragazzi per partecipare al concorso Newspaper game e mostrato ai presenti.
“L’adesione è stata massiccia – ci racconta invece un’insegnante della Pestalozzi. Siamo già riusciti a formare due classi con una ventina di ragazzi per ciascuna. Abbiamo saputo della creazione dell’istituto omnicomprensivo pochissimo tempo fa, è stato fatto tutto in enorme fretta, dunque non ci aspettavamo questo risultato così in poco tempo. Siamo fiduciose che quest’iniziativa aiuterà a combattere il fenomeno della dispersione scolastica. Tanti ragazzi iniziavano – conclude – a frequentare le scuola collocate nel centro della città, ma poi finivano quasi sempre per abbandonare”.
Tuttavia la creazione delle classi superiori non sarebbe accolta con un plauso da tutte la parti. Già la Uil qualche tempo fa aveva espresso il suo dissenso, opponendosi alla decisione del Comune. L’istituzione degli istituti omnicomprensivi, stando all’organizzazione sindacale, “potrebbe sembrare una conquista. Ma così non è: rappresentano una tipologia straordinaria che non si giustifica in un territorio come Catania”. Ma non sarebbero queste le uniche ragioni. “A chi provocatoriamente afferma che istituire la scuola superiore a Librino – precisa Rapisarda – equivale a ghettizzare questo territorio, perché limiterebbe l’integrazione da parte dei giovani che vivono nella sesta circoscrizione nel tessuto urbano e socio-culturale della città, noi rispondiamo che si tratta di idee assolutamente fuori da ogni logica. Anzi è un’offesa dire che se un ragazzo frequenta la scuola del centro si eleva culturalmente, mentre se continua frequentare a Librino istituti come gli omnicomprensivi si ghettizza o si emargina. Io non la penso così. Faccio un appello a tutti ragazzi anche quelli che si trovano anche nelle altre aree della città ad iscriversi alla Pestalozzi o alla Musco”.
L’istituzione degli istituti omnicomprensivi avrebbe già registrato molte adesioni anche da parte di ragazzi non residenti a Librino “Siamo davvero contenti di constatare – prosegue Cristina Cascio – che al liceo musicale e artistico della Musco non si siano iscritti solo ragazzi di Librino, ma abbiamo anche giovani provenienti da altre aree della città o comuni come Adrano e Paternò. Ci fa davvero piacere, perché significa che finalmente questo alone secondo cui le scuole di Librino andrebbero bene solo per gli abitanti del quartiere sta scomparendo. Naturalmente, – aggiunge la preside – le nuove linee attivate di trasporto pubblico speriamo ci aiutino a favorire ulteriormente l’interazione con la città. Ringrazio l’amministrazione comunale che ha sposato questa nostra causa, è stato davvero un percorso molto faticoso” – conclude Cristina Cascio.
“Librino è la più grande municipalità di Catania, finalmente questo traguardo è stato raggiunto. – dichiara invece il primo cittadino Enzo Bianco –. Ringrazio di cuore quanti si sono prodigati insieme a me per raggiungere questo obiettivo senza i quali non ce l’avremmo mai fatta, ma soprattutto ringrazio l’ex dirigente della Pestalozzi Santo Molino, Cristina Cascio, Emanuele Rapisarda e Antonio Presti che da anni lottano per portare avanti questa importante battaglia”. “E’ stato un percorso molto faticoso. Molte volte abbiamo temuto di non farcela, ma perseverando con coesione e amore si ottengono le cose” – ha dichiarato l’assessore alla Scuola, Valentina Scialfa. Alla fine l’orchestra della Pestalozzi, composta dai giovani musicisti ha eseguito l’Inno di Mameli.
L’intervento del deputato etneo del partito democratico, Giuseppe Berretta. “L’apertura della prima scuola superiore a Librino è un risultato importante: non solo un segnale, un simbolo di vicinanza e attenzione nei confronti dei tantissimi ragazzi che vivono nel quartiere, ma un fatto concreto che colma finalmente una mancanza gravissima. Da tempo si chiede a gran voce di percorrere questa strada, che è quella giusta per dare una speranza in più ai giovani di Librino e per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica – prosegue Berretta – Avere finalmente attivato degli istituti superiori nel quartiere rappresenta inoltre un bene per tutta la città, a maggior ragione adesso con l’istituzione della Città metropolitana”. “Per rendere vivo il quartiere di Librino, lo abbiamo sempre sostenuto, ci vuole soprattutto la scuola, vero fondamento della società – conclude il parlamentare dei democratici – Sono contento che l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore Scialfa, abbia contribuito a realizzare finalmente una delle vere priorità di Catania”.

