CATANIA – E’ arrivata alle 21 al porto di Catania la nave Aliseo con a bordo i sedici presunti scafisti fermati dopo il sequestro della nave “madre”, localizzata a 500 chilometri a sud est di Capo Passero, sequestrata dalla Marina Militare Italiana. Nel corso della navigazione i poliziotti a bordo dell’Aliseo hanno proceduto alla foto identificazione dei sedici membri dell’equipaggio del peschereccio, si tratta di 16 egiziani tra cui due minori.
“L’operazione che abbiamo portato a termine questa sera al porto di Catania è al vaglio della Procura etnea – ha spiegato il comandante della nave Aliseo, Massimiliano Siragusa – e quindi gli aspetti tecnici della situazione al momento non possono essere divulgati. L’operazione è stata portata a termine – spiega – riuscendo a localizzare un’unità madre che trasportava un’altro natante con degli immigrati a bordo, e nave Aliseo rispetto alle altre navi che hanno effettuato il soccorso in mare, che è la missione principale dell’operazione Mare Nostrum, e quindi parlo della nave Stromboli che ha recuperato queste persone abbandonate in mezzo al mare, probabilmente salvandogli la vita, è stata quella di fermare coloro che avevano evidentemente, dalle immagini che siamo riusciti ad avere, perpetrato questo crimine”.
Sotto il coordinamento della Procura di Catania, la Marina Militare ha condotto una complessa e articolata attività di monitoraggio, anche con l’ausilio di un sommergibile, che ha permesso di raccogliere le prove necessarie a spiccare il decreto di sequestro eseguito dalla Nave Aliseo, che “questa mattina per ragioni di sicurezza – ha spiegato il Capitano di Fregata Siragusa – ha mollato il rimorchio del peschereccio. La nave madre, che imbarcava vistosamente acqua, si è impennata, la poppa è andata rapidamente a fondo, si è inclinata sul suo lato sinistro, ed è affondata”. I sedici fermati non sono sbarcati immediatamente dopo l’arrivo in porto della nave militare, ma sono rimasti a bordo dell’Aliseo per diverse ore per essere interrogati dalle autorità.
Dalla nave madre era stata rilasciata una piccola imbarcazione, con destinazione le coste siciliane, con 176 siriani che sono stati soccorsi dalla Nave Stromboli, dove sono stati rifocillati e visitati. Il gruppo, composto da 146 uomini, 11 donne di cui 3 incinte e 19 bambini di cui 1 disabile, è stato trasferito sulla nave San Marco che si sta dirigendo a Catania per lo sbarco previsto per le 7 al molo di Mezzogiorno. Sull’imbarcazione militare il team sanitario di bordo con la collaborazione dei quattro volontari della Fondazione Rava ha effettuato un ulteriore accurato screening sanitario ai migranti. Sulla San Marco sono stati imbarcati anche i poliziotti che hanno proceduto alle operazioni di foto-segnalazione dei migranti.



