Sibat Tomarchio: "La Sugar tax: una condanna per il made in Sicily"

Sibat Tomarchio: “La Sugar tax è una condanna per il made in Sicily”

Interviene anche il Distretto produttivo agrumi di Sicilia
LA PROTESTA
di
3 min di lettura

CATANIA“La Sugar Tax è una condanna per l’eccellenza agroalimentare siciliana: un disastro annunciato che rischia di far crollare l’intera filiera”.

Lo afferma Savio Boarini, amministratore unico di Sibat Tomarchio, storica azienda di bevande del Catanese, nata nel 1920.

“Non solo sono a rischio produttività, investimenti per lo sviluppo, stabilità dei prezzi al consumo e posti di lavoro, così come per tutto il comparto beverage – aggiunge Boarini – ma anche il patrimonio unico dell’Isola: gli agrumi siciliani, che Tomarchio da sempre combina con l’acqua dell’Etna. Un devastante effetto domino che colpirà produttori, agricoltori, trasformatori e lavoratori del comparto, mettendo a repentaglio un ecosistema produttivo che ha radici millenarie.

E aggiunge: “Le nostre bibite biologiche, che tramandano una produzione artigianale, che utilizzano zucchero 100% italiano e che racchiudono tutta la freschezza dei frutti di questa terra, da decenni garantiscono succhi di agrumi dalla provenienza interamente tracciabile, grazie alla collaborazione con il Distretto produttivo agrumi e i principali consorzi di tutela della Sicvilia: Arancia rossa Igp, Limone di Siracusa Igp, Arancia di Ribera Dop”.

“Per noi la Sugar Tax – sottolinea Savio Boarini – si tradurrebbe in una vera e propria tassa sul Made in Sicily, producendo effetti negativi su tutti gli anelli della filiera, a monte e a valle della fase di produzione”.

“Sibat Tomarchio – osserva Boarini – esporta oramai i suoi prodotti in tutto il mondo, contribuendo in maniera significativa alla crescita economica regionale. In questi anni la nostra azienda ha mantenuto la leadership sui mercati grazie ad importanti investimenti in sostenibilità e tecnologie, puntando sull’internazionalizzazione e sulla competitività. Tutti i nostri sforzi oggi sarebbero vanificati dall’introduzione di una tassazione inutile e gravosa – conclude l’amministratore di Sibat Tomarchio – che colpisce solo le bevande analcoliche, segnando una crisi irreversibile del settore”.

Protesta anche il Distretto produttivo agrumi di Sicilia

“La Sugar tax è una tassa che colpisce anche le imprese del settore agrumicolo che forniscono materie prime alle industrie di trasformazione in succhi. Il governo farebbe bene a rinviare l’entrata in vigore della misura, prevista per luglio 2025, e a valutare per il futuro un cambio di rotta su questa tassa dannosa per il settore agroalimentare e inutile ai fini della salute dei consumatori, che invece andrebbero educati a un consumo consapevole”:

Lo afferma la presidente del Distretto produttivo agrumi di Sicilia, Federica Argentati.

“Con gli imprenditori agricoli già costretti a cedere il prodotto per la trasformazione in succhi a prezzi non sempre remunerativi – aggiunge Argentati – l’introduzione della Sugar tax sarebbe un colpo molto duro per tante piccole aziende che si troverebbero a fronteggiare richieste di prezzi ancora più bassi e non redditizi, da parte delle industrie di trasformazione”.

“I nostri associati, tra cui, oltre ai produttori di agrumi, figurano anche imprese di produzione di bibite agli agrumi come la siciliana Sibat Tomarchio, ma anche industrie di trasformazione, sono preoccupati per le notizie trapelate negli ultimi giorni che vedrebbero il governo orientato a non concedere il rinvio dell’entrata in vigore di questa tassa che colpisce il made in Italy e anche la filiera agrumicola.

“Per questi motivi – prosegue Argentati – chiediamo al governo, al parlamento e a tutte le forze politiche che l’entrata in vigore della Sugar tax sia rinviata e che dopo il rinvio si convochino tutte le componenti interessate per ascoltarne le proposte e cambiare logica rispetto a una tassa che in altri Paesi europei (Danimarca, Norvegia, Islanda, Portogallo, Francia) è già stata cancellata o profondamente modificata”. 


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI