Sicilia, il vertice della discordia getta nel caos il centrodestra - Live Sicilia

Sicilia, il vertice della discordia getta nel caos il centrodestra

Nervi tesi a Palermo.
REGIONALI
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PALERMO – La strada del vertice del centrodestra siciliano, organizzato dal coordinatore azzurro Gianfranco Miccichè, sembra essere tutta in salita. La riunione prevista per questa mattina a mezzogiorno è stata posticipata alle 13:30. Complici le tensioni interne ai partiti del centrodestra che in queste ore convulse hanno imboccato la strada della prudenza. 

L’idea di fondo era quella di trovare un candidato “non divisivo” alternativo a Musumeci (l’eurodeputato Raffaele Stancanelli) e accelerare sulla quadra senza passare dai tavoli romani. Ma qualcosa è andato storto, tanto che fonti qualificate fanno trapelare l’intenzione di FdI, Lega e Udc di disertare l’incontro. Molteplici le pressioni dei colonnelli musumeciani che dall’altro lato della barricata stanno pianificando la mossa delle dimissioni (lunedì dicono i beneinformati) e dell’election day (regionali e politiche in un’unica soluzione). Ma senza la certezza della ricandidatura il piano potrebbe saltare. 

La speranza dei musumeciani è che arrivi un salvifico intervento romano (il voto anticipato per le politiche del resto consente la possibilità di rispolverare il manuale Cencelli e mettere tutti i tasselli del puzzle in ordine). Emblematica la nota diramata a stretto giro dal segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa. “Ho già avuto alcuni contatti su questo tema ma chiederò ufficialmente a Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi un vertice che si occupi anche delle elezioni in Sicilia”, afferma. “Il mutato quadro politico nazionale e le imminenti elezioni che ci auguriamo porteranno il centrodestra alla vittoria  impongono una profonda riflessione anche sulle elezioni regionali siciliane”, dice. “I vertici del centrodestra siciliano hanno il diritto di indicare e scegliere il candidato presidente della Regione. Come sempre quindi – conclude Cesa – il nostro partito ascolterà i territori costruendo un percorso in sintonia con la strategia nazionale della coalizione di centrodestra”, spiega Cesa mantenendosi in equilibrio tra i due fronti. 


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Commenti

    La gente chiede responsabilità alla classe politica.
    La gente chiede a Musumeci di non dimettersi e di arrivare a fine naturale legislatura con elezioni a novembre, senza la follia dell’anticipo delle elezioni a settembre.
    a maggior ragione dopo che il governo nazionale ha impugnato la finanziaria e quindi si riparte da zero.
    i politici sappiano che in cabina elettorale sarà premiata la responsabilità e sarà punito il disfattismo

    Credo che l’arroganza dimostrata da micciche verrà ripagata con un futuro di cinque anni all’opposizione
    almeni gli i calmeranno i bollori

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