molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Almeno l’impegno di ripristinare le Province Regionali pensavamo che il Presidente Musumeci lo portasse avanti, se non Lui chi? Da ex Presidente della Provincia di Catania. in molti speravamo che si sarebbe speso fino alle dimissioni. Invece nulla.
Si potrà obbiettare che la maggioranza non c’è mai stata in Parlamento per approvare una tal importante riforme. La mia obiezione sarebbe che almeno il Governo avrebbe potuto varare la proposta di legge e far iniziare la discussione in commissione. Nulla di tutto questo.
Ci dica il Presidente come mai ha dimenticato questo impegno solenne ? forse si è forse pentito e perché? A che cosa è servito allora rinviare l’elezione di secondo grado degli organi al 19 Aprile 2020?
Intanto dopo oltre 2 anni le ex Province continuano a lanquire sotto la gestione monocratica dei 3 Sindaci metropolitani e di 6 commissari, senza che nessuno si scandalizzi e protesti!!!
Cosa faranno i commissari….. a ufo….????
Votai Musumeci, dico no alle province.
Semmai ci si lamenta perchè l’abolizione delle province non è stata portata fino in fondo…veramente, per quanto mi sforzi, non riesco a concepire nulla di più inutile. La classe politica, che si ostina ad ostacolare il desiderio dei cittadini di liberarsi di questo orpello dannoso e costoso ad un tempo, è arrivata a giustificarsi con la funzione ‘scolastica e formativa’ che questi enti avrebbero per i loro principianti…ma che se le paghino da sè le scuole, invece di metterle a carico dei siciliani!