“Noi qui, di nascosto a Schifani: Forza Italia è Miccichè”

“Noi qui, di nascosto a Schifani: Forza Italia è Miccichè”

Miccichè auguri di natale
Non si contano i primari, i dirigenti sanitari, i consiglieri comunali e i candidati che non sono stati eletti

PALERMO – “Lo vede quanti siamo, dirigenti della Regione, amministratori, esponenti delle forze dell’ordine, imprenditori. Chi lavora nell’apparato è qui, di nascosto a Renato Schifani. Se fa un articolo non scriva i nostri nomi. Questa spaccatura di Forza Italia ci sta facendo male, è il primo partito e Miccichè, dopo quello che ha fatto, non merita di essere perseguitato in questo modo”.

Quando in via Archimede sono da poco trascorse le 12.00, il piazzale di Albicocco è stracolmo di persone. Si conoscono quasi tutti, ci sono ex assessori e dirigenti che comandano oggi nella Regione Siciliana e altri, che hanno guidato la burocrazia. Non si contano i primari, i dirigenti sanitari, i consiglieri comunali e i candidati che non sono stati eletti alle ultime regionali e nazionali.

L’essenza del potere di Gianfranco Miccichè non è la stessa di un anno fa, quando ai fedelissimi si accompagnava il codazzo di questuanti, coloro che avevano un interesse a stringere la mano dell’allora presidente dell’Ars. Ma oggi, con la scrematura degli accattoni, restano gli amici.

La nuova base

Manager e conoscenti di vecchia data costituiscono la nuova base di Miccichè. Alcuni dati sono significativi. Per salutare i presenti, dal suo arrivo, l’ex presidente dell’Ars impiega circa 30 minuti per raggiungere la veranda allestita dal maestro cerimoniere Andrea Peria, oggi alla guida del Corecom. Il suo è uno dei pochi nomi che si può fare, perché equidistante da Schifani e apprezzato per le capacità organizzative.

Non solo potenti, in fila per gli auguri ci sono quelli del Marbela residence, dove iniziò tutto. Sono i militanti del 1993, Antonino Condello, Salvatore Sparacino e moltissimi altri. Condello, per esempio, ha un figlio artista e un altro giurista, è un vero soldato: “Ho sempre sostenuto Gianfranco e sempre lo sosterrò, politici veri come lui ce ne sono pochi, hanno capacità di portare progetti e innovazione. Unico handicap, si è fidato di persone che non meritano la sua fiducia. A causa di Gianfranco ho votato Schifani, persona che non guarda negli occhi e guarda a terra. Mi sono sentito derubato dal voto che ho dato”.

“Vogliamo la pace”

“Noi siamo Forza Italia da quasi trent’anni”. Salvatore Sparacino è uno dei fondatori del partito che invoca la pace: “Mi dispiace per quello che succede, spero che Forza Italia torni unita con la guida di Berlusconi e di Miccichè in Sicilia. Schifani? Sicuramente è una persona capace, il problema è l’unità politica dentro Forza Italia, dobbiamo ricercarla. Il video di Falcone, non mi è piaciuto, il problema è tornare nuovamente uniti, dopo aver lottato tutti insieme, la guida resta Berlusconi”.

Benedetto Inzerillo, coordinatore dei seniores azzurri di Palermo, confida in un periodo di “assestamento”. “La separazione – continua – al momento non va considerata, si sta tentando di riconciliare con la speranza di poterci riuscire. Poi ognuno farà le considerazioni del caso”.

“Sempre con Miccichè”

Vino bianco in veranda, dolce e salato. Baci, abbracci e foto. Giuseppe Clemente, sostenitore di Forza Italia, è convinto che “Forza Italia sia stata creata da Miccichè, è quello che ha creato FI in Sicilia. Oggi molti si sono dimenticati di lui. Credo che senza di lui Forza Italia avrà una vita breve, lui è il cuore di questo partito. Senza di lui questa macchina non partirà mai. Gianfranco è uno di quelli che ancora ha il contatto con la gente. Schifani credo che dovrebbe fare un mea culpa, dovrebbe cominciare a pensare al bene del partito e non alle singole persone”.

Sulla stessa linea l’ex commissario di polizia Salvatore Carrera: “Quando si vinceva, Miccichè era il più bravo, adesso non si può dire che Miccichè non abbia avuto successo. Perché questo astio nei suoi confronti?

Uniti si vince, da soli siamo nessuno. Questo devono capire alcuni all’interno del partito di FI e prima o poi Miccichè tornerà alla grande. Per 30 anni Miccichè è servito. Oggi gli hanno voltato le spalle e lo hanno pugnalato”.

Miccichè gongola, nessun discorso ufficiale. Si bisbiglia della vita del gruppo Forza Italia, attualmente con tre componenti, Fratelli d’Italia non sembra propensa a restituire il “favore” ricevuto alcuni anni fa. Ma lui, l’ex presidente che tutti chiamano ancora “Presidente”, è telegrafico: “Me la possono…”.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI