Sicurezza a Palermo, serve l'Esercito? VOTA

Sicurezza a Palermo, serve l’Esercito? VOTA

Esercito Palermo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    A Palermo non serve l’esercito, serve una buona amministrazione che però non può reggersi su questa classe dirigente, né su una amministrazione regionale come la attuale. Ergo bisogna che lo Stato e i governi nazionali si decidano ad abbandonare l’idea che la Sicilia sia solo un contenitore di voti democristiani da tenere nella disponibilità del ras di destra di turno e smantelli un sistema che danneggia non solo i siciliani. Tradotto, ci vorranno dieci generazioni

    Nelle nostre città servono buoni amministratori e le forze dell’ordine per il controllo del territorio, si spendono milioni di euro per mantenere strade sicure che non servono proprio a nulla, ci vuole più forza di polizia e meno politica che serve a nulla.

    Completo fallimento governo schifani: eccolo!

    Ormai generazione allo sbando , oltre all’Esercito bisogna che il cambiamento parta dalle famiglie , dalle scuole e da tutti gli apparati che ci stanno attorno.

    L’esercito non basta. Occorre un cambiamento radicale di mentalità e di cultura iniziando dalla politica e le istituzioni e per finire di ogni singolo cittadino.

    L’esercito è giusto che Cia per il cittadino,ma le leggi devono cambiare bisogna dare le pene giuste per i reati che commettono. Io mi auguro che la giustizia dia la pena giusta per l’omicidio del ragazzo Gaglio Stefano Marito per mano di un criminale che devono dare l’ergastolo perché anno tolto una vita umana il padre hai miei figli e un marito. CHIEDO GIUSTIZIA ERGASTOLO

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Ecco il testo trascritto dalla targa: --- *"… Una volta al circolo dei minatori venne un deputato nazionale, ascoltò i salinari, raccontavano miseria e l'onorevole chiudeva gli occhi come in preda a indicibile sofferenza, infine diede un calcio al tavolo dicendo che perdio, bisognava far qualcosa; dal tavolo cadde una lampada e andò a pezzi, l'onorevole promise grandi cose, ai minatori toccò comprare una lampada nuova … "* *"Le Parrocchie di Regalpetra"* **L. SCIASCIA**

L'interrogatorio preventivo come scudo difensivoIn questo scenario di squilibrio, dove l'accusa muove spesso i primi passi in totale solitudine, una luce di speranza e civiltà giuridica arriva dalle recenti riforme procedurali. L’introduzione dell’interrogatorio preventivo rappresenta una svolta fondamentale per la tutela del cittadino e un netto rafforzamento del potere di difesa.Questo strumento garantisce una funzione vitale: permette all'indagato di presentarsi davanti al giudice prima che venga applicata una misura cautelare, offrendo la possibilità di smentire l'accusa sul nascere. Se la difesa ha già raccolto prove tecniche in grado di smontare il quadro indiziario, l'interrogatorio preventivo diventa il palcoscenico ideale per farle valere immediatamente, evitando al cittadino il trauma della custodia cautelare ingiusta.Verso un vero equilibrio processualeIl rafforzamento della difesa non deve essere visto come un ostacolo alla giustizia, ma come la sua più alta realizzazione. Un'indagine che non regge il confronto immediato con i rilievi tecnici della difesa è un'indagine fallimentare in partenza.In conclusione, la direzione intrapresa dalle ultime riforme dimostra che la parità delle armi non è più solo un principio astratto scritto nella Costituzione, ma uno strumento concreto. Solo ammettendo i limiti tecnici della polizia giudiziaria e valorizzando il contraddittorio preventivo potremo evitare che i processi diventino lunghi calvari basati su presupposti scientificamente errati.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI