"Sinistra civica ecologista", nasce la nuova lista per Palermo 2022

“Sinistra civica ecologista”, nasce la nuova lista per Palermo 2022

Commenti

    200 erano i partecipanti all’assemblea e 200, saranno i voti che prenderanno alle elezioni!

    I voti meno sporchi.

    Li ho contati , Sono otto , si proprio
    otto le formazioni che si sono messe insieme per fondare una
    nuova lista , e riescono a portare
    200 , si proprio duecento persone ,
    alla convention , una ventina , a
    formazione , che bella forza d’urto ,
    ma poi , sono gli stessi che hanno
    portato Palermo , a questa immagine di degrado , ma non si sono accorti , dello sfascio , sono
    ciechi e sordi a tal punto !!!!!!!?

    Il peggio della fogna………

    L’ogghiu fitusu e a padedda spundata.povera palermo

    ma con quale faccia ?? con quella di Giusto Catania ? di Barbara Evola ? Giovanna Marano ? di Fausto Melluso? di Marecello Susinno? Ma avete il coraggio di ricandidarvi ? Ecologia come la munnizza delle strade di Palermo? Ecologia come le 900 salme da seppellire ? Ecologia e sinistra come gli scarichi fognari a mare ? Ecologia e sinistra come il traffico infernale ? Ecologia e sinistra come fare cassa con la Ztl sulla pelle del popolo?

    Si mettono insieme , o meglio sono costretti a farlo , per poter arrivare a malapena al traguardo del 5% .
    VERGOGNATEVI

    signor marcello,
    a Palermo Sinistra Comune insieme a Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana ha preso il 7% alle scorse elezioni e quasi 20mila voti. Le altre formazioni che compongono il nuovo progetto erano in altre liste progressiste e hanno preso migliaia di voti.
    Quindi altro che 200 voti.
    il potenziale è di oltre 20mila voti.

    x pinu u seriu:
    1) in questo progetto ci sono anche forze che sono state critiche nei confronti dell’ultima giunta orlando.
    2) giusto catania, giovanna marano, barbara evola sono tra i migliori assessori della storia di palermo. evidentemente chi li attacca preferiva forse lima e ciancimino?
    3) fausto melluso è uno che ha lottato sempre dalla parte degli studenti prima, quando era rappresentante studentesco e poi dalla parte degli ultimi dei poveri, dei senza diritti sia come arci porco rosso sia come consigliere di sinistra comune.
    4) grazie a sinistra comune e rifondazione comunista i beni comuni e i servizi pubblici non sono stati privatizzati.
    5) rifondazione comunista, sinistra comune, sinistra italiana, articolo 1, sinistra delle idee, reds, possibile e le altre formazioni che compongono il progesso Sinistra Civica Ecologista sono partiti puliti, onesti, perbene

    signor annibale:
    1) 300 persone sono tante, soprattutto se rapportate alle 20 persone che partecipano alle iniziative della lega.
    2) confonde i rappresentati dei partiti con gli elettori, gli iscritti e i simpatizzanti (le mancano i fondamentali della politica).
    3) alle scorse elezioni di Palermo mentre lega, fratelli d’italia uniti in unica lista di destra hanno preso meno del 3%, sinistra comune ha preso il 7% in lista unitaria con rifondazione comunista e sinistra italiana,mentre le altre formazioni di questo nuovo progetto erano in altre liste. Se fossero stati uniti avrebbero preso oltre il 10%.

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Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

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