PALERMO – Centri aggregativi, valorizzazione del patrimonio, attività artigianali, tradizione culturale, centri antiviolenza, sportelli per i giovani, mobilità internazionale, assistenza ai senzacasa, teatro terapia e tanto altro ancora: ecco come saranno utilizzati i 31 beni confiscati alla mafia e oggi consegnati dal comune di Palermo a parrocchie, associazioni ed enti del terzo settore che hanno vinto un bando emanato lo scorso novembre.
Una cerimonia a cui hanno preso parte il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore al Patrimonio Luciano Abbonato. “Negli ultimi tre anni – sottolinea Orlando – grazie al rinnovato impegno dell’Amministrazione comunale e ad una rinnovata sintonia con l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, abbiamo imposto una straordinaria accelerazione sia al trasferimento al Comune di beni che erano confiscati da tempo, sia alla loro successiva assegnazione o destinazione ad usi di utilità pubblica. Non dimentichiamoci infatti degli oltre trenta plessi scolastici e di altri beni rilevanti come il nuovo comando di Polizia Municipale”. “Attraverso un sistema di accreditamento e presentazione dei progetti online – afferma Abbonato – abbiamo assicurato un procedimento trasparente e lineare che ha permesso ad oltre 90 organizzazioni di visionare prima on line e poi di presenza i beni, e quindi di presentare oltre 100 progetti”.
A partire da lunedì inoltre tutti coloro che sono risultati idonei ma non assegnatari a seguito dei sorteggi o perché preceduti in graduatoria da altri enti saranno convocati per aver offerta la possibilità di assegnazione di altri beni analoghi a quelli richiesti e che in questa prima fase non sono stati assegnati (o perché non richiesti da nessuno o perché nessuno dei richiedenti è risultato idoneo). Fra i beni da assegnare risultano ancora alcuni uffici, ville e magazzini.
“In questo modo – spiega il Sindaco – contiamo di assegnare se non tutti quasi tutti i beni che erano stati messi a bando, venendo incontro alle esigenze di tutte le associazioni ed enti che hanno presentato progetti validi e che in un regolare sistema di bando pubblico non sono in questo momento assegnatari”.
Sono 301 i beni confiscati alla criminalità organizzata che il Comune di Palermo ha destinato a famiglie in situazione di emergenza abitativa (totale 162 appartamenti) o a finalità sociali (totale 139 beni fra terreni, uffici, magazzini, ville ed appartamenti non destinabili ad abitazioni). Di questi 301, 121 sono stati assegnati nell’ultimo triennio, mentre 180 erano stati assegnati in tutti gli anni di precedente applicazione della legge Rognoni-La Torre (quindi dal 1987 al 2013).

