Tre 'spaccaossa' confessano| "Processate i 35 indagati" - Live Sicilia

Tre ‘spaccaossa’ confessano| “Processate i 35 indagati”

I legali: "Non hanno avviato alcun rapporto di collaborazione con la giustizia"

FINTI INCIDENTI
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PALERMO – Per trentacinque indagati, fra spaccaossa e vittime che si prestavano al gioco sporco e doloroso, arriva la richiesta di rinvio a giudizio.

C’è una novità importante. Nel fascicolo sulle truffe alle assicurazioni il procuratore aggiunto Sergio Demontis e i sostituti Francesca Mazzocco e Andrea Zoppi hanno inserito le dichiarazione di tre indagati che hanno deciso di collaborare con i magistrati. Innanzitutto confessando le proprie colpe. 

Si tratta di Antonino Di Gregorio, capo di una delle due bande scoperte da poliziotti, finanzieri e agenti della polizia penitenziaria, del suo braccio destro Ermanno Campisi e di Patrizia Alaimo, colei che reclutava le persone disposte a farsi spezzare gambe e braccia per incassare gli indennizzi delle assicurazioni.

Il blitz scattò lo scorso aprile. Le organizzazione scoperte sono due, una faceva capo a Di Gregorio e l’altra a Giovanni Napoli. Centinaia i falsi incidenti per un giro di affari milionario. Una sera al pronto soccorso c’erano contemporaneamente sette infortunati. Ad accompagnarli un membro della banda, attento a verificare che tutto filasse liscio.

Le vittime-complici dei falsi incidenti venivano adescati fra gli sbandati che si aggirano di notte alla stazione centrale o frequentano le bettole per ubriacarsi. Il più delle volte hanno finito per essere anche truffati. Dei soldi promessi hanno incassato gli spiccioli, neppure sufficienti per comprare i farmaci ed alleviare il dolore delle fratture provocate con grosse pietre. In molti hanno ammesso le loro colpe. Per mesi sono stati chiamati alla squadra mobile o negli uffici della finanza. Una sfilata di persone zoppicanti che giungevano sorretti da qualcuno o reggendosi sulle stampelle.

C’era chi si era fatto prestare del denaro e non ha potuto più restituirli. “Avevo altri debiti”, raccontò. E arrivò la proposta “di farmi rompere un braccio o una gamba per saldare il mio debito”. Lo condussero in un appartamento a Borgo Nuovo e qui “mi hanno fatto mettere per terra, a pancia in giù, e mi hanno scaraventato sul braccio un mattone di tufo di colore giallo. Io sono quasi svenuto dal dolore”.

C’era il disoccupato a cui diedero appuntamento in una “casetta di campagna a Bagheria” e “con un peso da palestra mi hanno fratturato tibia, perone, malleolo e radio così come eravamo rimasti”.

C’era la donna avvicinata al bancone di un bar dove “mi hanno offerto tre o quattro birre, poi mi hanno fatto fumare almeno quattro spinelli”. Poi, le spezzarono gli arti inferiori e superiori. “Il primo piano e il secondo piano”, li definivano. Almeno lei ebbe la fortuna che “mi ha fatto due punture, una nel braccio destro e l’altra nella gamba sinistra”. Era un anestetico, probabilmente trafugato in ospedale grazie alla complicità e alle amicizie di Filippo Inguglia, infermiere in pensione dell’ospedale Civico.

C’era la ragazza, che tutti chiamano “la milanese”, “una vagabonda che avevano trovato alla stazione e che si tenevano a casa in attesa di fratturarla”. Era in lista di attesa, così come un ragazzino di sedici anni.

Gli avvocati Salvo Priola e Rosanna Vella spiegano in una nota che “i signori Di Gregorio Antonino e Campisi Ermanno non hanno avviato alcun rapporto di collaborazione con la giustizia, ma, nel corso delle indagini preliminari, si sono volontariamente sottoposti ad interrogatorio per chiarire esclusivamente la propria posizione processuale”.

Ecco l’elenco degli indagati per cui i pm chiedono il processo: Anna Accardi, Patrizia Alaimo, Girolamo Bonanno, Ermanno Campisi, Giacomo D’Ambrogio, Antonino Di Gregorio, Teresa Di Maio, Alessandro Di Mariano, Emanuele Di Mattei, Giuseppe Di Piazza, Rosalia Maria Farina, Antonino Ferrigno, Alberto Alessio Fricano, Emanuela Gallano, Antonino Giglio, Gesuè Giglio, Girolamo Gnoffo, Gaspare Ilardi, Filippo Inguglia, Benedetto La Mattina, Simone Marfia, Pietro Marino, Rita Mazzanares, Giovanni Moncada, Giovanni Napoli, Antonino Nuccio, Fabio Riggio, Carolina Romagnolo, Francesco Paolo Sanzo, Elisabetta Scarpisi, Giovanni Segreto, Giacoma Tantillo, Gaetano Taormina, Giovanni Tulumello, Francesco Tumminia.

 


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