Sparatoria allo Zen, il questore chiude per un mese il bar Cherì - Live Sicilia

Sparatoria allo Zen, il questore chiude per un mese il bar Cherì

Il provvedimento di sospensione dell'attività disposto da Leopoldo Laricchia. Per l'agguato del 23 marzo furono fermate sei persone
PALERMO
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PALERMO – Dopo la sparatoria allo Zen dello scorso 23 marzo la polizia ha eseguito un provvedimento, disposto dal questore di Palermo, Leopoldo Laricchia con cui si sospende, per la durata di 30 giorni, l’attività del “bar Cherì” allo Zen a Palermo.

Lo scorso 23 marzo, in via Filippo Patti, c’è stata una vera e propria caccia all’uomo, a colpi di pistola. Decine di colpi sono stati, infatti, indirizzati a tre palermitani, tra loro padre e figli, che soltanto per pura coincidenza sono riusciti a sfuggire all’agguato.

Le indagini dei poliziotti hanno consentito di ricostruire, non soltanto, l’identità della maggioranza di coloro che formavano il commando che ha fatto fuoco su padre e figlio, che ha portato al fermo per sei di loro. E’ stato accertato che l’escalation di violenza, che si è conclusa con il tentato omicidio in strada, si sia snodata in più fasi e che tutte le tappe abbiano avuto sullo sfondo, quale punto di ritrovo per gli incontri tra i coinvolti, fossero essi chiarificatori o risolutori, secondo l’accusa, proprio il bar “Cherì”.


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