Attentato contro la Casa Bianca, ucciso l'assalitore di 21 anni

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Neutralizzato dalla sicurezza, è deceduto dopo il suo arrivo in ospedale
WASHINGTON
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1 min di lettura

WASHINGTON – Un uomo ha aperto il fuoco contro la Casa Bianca, ma è stato neutralizzato dalla sicurezza. Portato in ospedale in condizioni critiche, è morto poco dopo. Ferito anche un passante, è grave. L’uomo armato si era avvicinato al perimetro della Casa Bianca sul lato ovest ma non è entrato.

L’allerta è scattata intorno alle 18 ora locale. L’uomo ha aperto il fuoco con una pistola contro una delle guardiole di sicurezza dove erano all’interno agenti della sicurezza. Sono stati sparati tra i 10 e i 20 colpi. Trump era all’interno della Casa Bianca, che è andata in lockdown per tutta la durata dell’allarme. A neutralizzare l’uomo gli agenti del Secret Service, coadiuvati dall’Fbi.

I giornalisti presenti alla Casa Bianca sono stati radunati nella briefing room. Secondo i media Usa l’assalitore, il 21enne Nasir Best, aveva disturbi mentali ed era convinto di essere Gesù, ma anche Bin Laden, e sui social aveva espresso il desiderio di far del male al tycoon.

Era noto al Secret Service e aveva violato un precedente ordine giudiziario che gli imponeva di stare alla larga dalla Casa Bianca. Trump: “Aveva precedenti di violenza e una possibile ossessione per l’edificio più sacro del nostro Paese”


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