"Spero di restare in maggioranza | Ma dipende tutto da Musumeci"

“Spero di restare in maggioranza | Ma dipende tutto da Musumeci”

“Spero di restare in maggioranza | Ma dipende tutto da Musumeci”
Vincenzo Figuccia in conferenza stampa

Il parlamentare Udc pronto a votare contro la Finanziaria se "ci saranno giochetti di palazzo".

PALERMO – “Questo governo ha una sua maggioranza solida, si affidi a quella, alle proposte dei suoi deputati. Se, invece, tutte le proposte che facciamo, non dovessero essere accolte per dare spazio a qualche voto raccattato nell’opposizione, allora il mio voto alla Finanziaria sarà contrario”. Il monito al presidente della Regione Nello Musumeci arriva dal parlamentare regionale dell’Udc, Vincenzo Figuccia, che – precisa – parla “a nome totalmente personale” e non del gruppo.

Il deputato si presenta in conferenza stampa all’Ars con un fascicolo di emendamenti a sua firma che hanno un’unica origine: “Il programma del presidente Musumeci. Quello su cui si è formata la maggioranza, quello per cui i cittadini ci hanno votati alle elezioni”. “Io oggi riparto da quel manifesto – prosegue Figuccia – da quell’approccio che voleva da una parte un sostegno alle fragilità, alle fasce deboli, e dall’altra una grande attenzione per i temi dello sviluppo. Vedremo quello che accadrà in Aula”.

Riferendosi al mancato accorpamento di Irfis, Crias e Ircac; all’agenzia della casa, agli interventi previsti sulle Infrastrutture, Figuccia parla di “proposte già deboli, di una Finanziaria non sempre ricca di quella sostanza che ci aspettavamo”.

Personalmente sono intervenuto all’articolo 2 sull’abitare sociale prevedendo la possibilità per i locatari di acquistare gli immobili degli IACP con un prezzo decurtato dei canoni mensili versati a titolo di acconto sgravando l’ente regionale già fortemente indebitato, dagli oneri legati alla manutenzione straordinaria.

“Sono intervenuto sull’articolo 11 – spiega Figuccia – sostenendo in maniera massiccia le famiglie di nuova costituzione, all’articolo 13 con una serie di emendamenti sulla razionalizzazione della spesa che prevedono la decadenza dei Cda delle società partecipate che non presentano i bilanci, la decadenza dal ruolo di quei funzionari regionali che si occupano di programmazione regionale e comunitaria che non raggiungono una soglia di spesa fissata al 80%. Ho dato un taglio forte all’Anci per i troppi seminari per così dire obsoleti. Ho ridefinito il sistema di attribuzione delle risorse agli enti locali mediante un regime di premialità per quei comuni virtuosi in materia di raccolta differenziata e riconoscimento internazionale di bandiera blu. Ho voluto favorire la detassazione ragionale con l’esenzione del pagamento della tassa sui beni mobili regionali utilizzati dalla Protezione Civile e dell’Antincendio. Ho puntato ad agevolare alcune fasce emarginate come i 2700 precari di emergenza Palermo, di circa 100 operatori degli ex Keller che svolgevano un ruolo cruciale nel sistema dei trasporti ferroviari. Abbiamo previsto inoltre la possibilità che gli operatori forestali lavorino tutto l’anno attraverso un intervento di modifica di una normativa regionale”.

“Sono stati infine presentati due ordini del giorno – chiarisce – uno che punta all’azzeramento della maggiorazione dell’aliquota Irap e Irpef che si sarebbe dovuta ridurre secondo la finanziaria precedente allo 0,5% e 0,27% e che di fatto è rimasta al 4,82% e 1,23% con un’insolvenza da parte del governo Nazionale che non ha ottemperato agli obblighi di legge, impegnando il governo regionale a rinegoziare le somme spettanti alla Sicilia. L’altro ordine del giorno invece, riguarda le aree di crisi e interpreta la necessità così come previsto dalla normativa nazionale e ridefinire le zone economiche speciali”.

“Ci sarà spazio per un dibattito accesso – conclude Figuccia. – Capisco che i numeri della maggioranza siano risicati ma ribadisco che la maggioranza non si può trovare con escamotage e giochetti di palazzo. Se così fosse, manifesteremo le nostre legittime perplessità. Anche perché fuori ci sono i siciliani che ci hanno votato per questo programma”.

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