PALERMO – Un asilo nido costruito alla fine degli anni Settanta, che avrebbe dovuto rappresentare un segnale di rinascita del quartiere ma che per anni è stato il simbolo del degrado allo Sperone e che, da oggi, verrà abbattuto. La struttura di via XXVII maggio, che in tanti anni non ha mai aperto i battenti e poi è finita per l’essere prima occupata abusivamente e poi data alle fiamme, sarà solo un lontano ricordo: il Coime, questa mattina, ha infatti iniziato le operazioni di demolizione.
Stamattina, oltre alle autorità, erano presenti decine di studenti della vicina scuola Pertini che da anni chiedeva al Comune di intervenire per riqualificare l’area. “Oggi erano tantissimi i bambini presenti alle operazioni, segno di un’attenzione per il quartiere che parte proprio dalle giovani generazioni e che riempie il cuore – dice il capogruppo di Palermo 2022 a Sala delle Lapidi Toni Sala – Gli immobili abbandonati vanno recuperati, quando è possibile, o come in questo caso abbattuti per ricominciare da capo. Quello che non possiamo fare è restare per anni con le mani in mano”.
“E’ l’ennesima dimostrazione dell’attenzione verso quelle parti della città che prima erano considerate periferie – dice il capogruppo del Mov139, Sandro Terrani – Questa struttura era divenuto da tempo metà di gente poco raccomandabile, dopo che diversi anni fa erano iniziati i lavori di ristrutturazione poi interrotti per il fallimento della ditta esecutrice dei lavori. Qui sorgerà uno spazio polifunzionale con pista di pattinaggio e area a verde attrezzata, sono sicuro che i residenti apprezzeranno e faranno di tutto affinché il sito riqualificato resti tale”.
“Questa mattina, nel quartiere Sperone di Palermo, è stato dato il via alla demolizione dell’asilo nido di via XXVII maggio, realizzato oltre 30 anni fa e mai completato. Da anni i cittadini chiedevano la riqualificazione dell’area con l’intento di riconsegnarla agli abitanti e ai bambini della vicina scuola Randazzo: oggi questa richiesta, inevasa per troppi anni, diventa realtà e nell’area, grazie alle maestranze del Coime, dovrebbe nascere un giardino con parco giochi. È stata una grande festa e una liberazione e il merito va sicuramente alle nuove generazioni e agli insegnanti che, da anni, chiedono spazi liberi e l’abbattimento di questo rudere, meta di spacciatori e avventurieri”. Lo dice Paolo Caracausi, consigliere comunale di Palermo del Mov139 in quota Idv.
Dopo la demolizione, i tecnici comunali lavoreranno ad un progetto di riqualificazione che prevede la costruzione di uno spazio verde attrezzato e con servizi destinati ai giovani e ai residenti del quartiere, oltre che della limitrofa scuola. Anche questi lavori saranno realizzati in house da personale e con fondi comunali. Presenti all’avvio dei lavori anche una rappresentanza degli insegnanti e degli alunni della vicina scuola Sperone-Pertini, la cui Dirigente Antonella Di Bartolo ha sottolineato come “il plesso di scuola primaria Camillo Randazzo è a pochi metri: non sarebbe coerente studiare educazione alla cittadinanza, promuovere la cultura della legalità, magari anche partecipare a cortei e manifestazioni, e poi voltarsi dall’altra parte davanti a un monumento dell’illegalità e dell’inciviltà. Per questo la demolizione di oggi è un traguardo per noi ed è un traguardo per l’intero quartiere; ma è soprattutto un punto di partenza. Potremmo dire che il mito dell’araba fenice ci accompagna: la scuola Pertini di via Pecori Giraldi era stata incendiata nell’estate del 2013, così come questo edificio. Ci auguriamo che lo stesso fortunato processo di rigenerazione della scuola si riproponga per quest’area.” Sul luogo dei lavori erano presenti anche l’attuale e il precedente Presidente della II Circoscrizione, Mario Greco e Sandro Terrani. Greco ha sottolineato “che questo risultato è il frutto di un lavoro che ha coinvolto negli anni la Circoscrizione e il consiglio, ma soprattutto i cittadini del quartiere che ora saranno vigili perché il recupero dell’area sia completo”.
Per gli Assessori Marano e Arcuri “oggi si avvia un intervento importante che rafforza il legame positivo fra amministrazione comunale e mondo della scuola, perché la scuola ha svolto in questo caso un ruolo fondamentale di vera “cittadinanza attiva”, agendo da elemento di stimolo. A questo stimolo il Comune risponde e conferma la volontà di proseguire insieme per immaginare e costruire nuovi servizi e nuovi spazi per i giovani del territorio.” Il Sindaco e ha ricordato l’importanza “del coinvolgimento del quartiere e soprattutto delle sue scuole in questo percorso di rigenerazione urbana. Un percorso che oggi compie un passo importante ma che certamente non sarà concluso fino a quando l’area non sarà tornata fruibile ed utilizzata dai cittadini.” Orlando ha anche ringraziato “il Coime che si conferma una presenza importante all’interno dell’Amministrazione e a servizio della città.”

