PALERMO – Il Tar riammette un’associazione esclusa e si rimescolano le carte nel bando per gli spettacoli natalizi a Palermo.
Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso cautelare dell’Associazione Culturale Agramante ammessa, seppure con riserva in attesa del giudizio di merito fissato il 22 dicembre, nell’elenco di chi ha superato il rigidissimo vaglio del settore cultura del Comune di Palermo.
L’associazione è rappresentata dagli avvocati Massimiliano Mangano e Lucia Interlandi.
Su 200 domande presentate, l’amministrazione ne ha tagliato fuori più di 80.
In particolare l’Agramante, dei pupari Argento, che portano avanti una tradizione familiare centenaria, erano stati esclusi perché, secondo l’amministrazione comunale, non avevano indicato il numero di telefono dove potere prenotare la partecipazione in streaming agli eventi. Vista l’emergenza sanitaria, infatti, si è deciso di evitare assembramenti e trasmettere gli spettacoli sulle piattaforme digitali.
In realtà, ad essersi sbagliati, sono stati i responsabili del settore cultura punto ed è lo stesso presidente del Tar Maria Cristina Quiligotti a scrivere che “la parte ricorrente ha effettivamente indicato
nell’ambito e in seno alla propria domanda di partecipazione i propri recapiti telefonici ed e-mail senza la specificazione che si trattava dei recapiti di riferimento dell’associazione destinati alla prenotazione obbligatoria degli eventi”.
Al Comune in sostanza contestavano il fatto che non fosse stato specificato che il numero indicato servisse per la prenotazione. Circostanza del tutto superflua visto che la specificazione della linea telefonica rispondeva alla precisa domanda inserita nel bando. Insomma, l’indicazione del numero di telefono non poteva essere fraintesa.
Quello degli argento non sarebbe l’unico un ricorso presentato al Tar contro un provvedimento che ha provocato il malcontento fra gli esclusi, i quali facevano affidamento sui fondi comunali per tentare di resistere ad una crisi che ha messo in ginocchio il settore.

