Sprechi, mutui, disavanzi, prestiti | Per i siciliani 30 anni di debiti

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Commenti

    Ugo La Malfa, in un Suo intervento in Parlamento, lancio’ un grido di allarme sulle spese pubbliche senza copertura finanziaria. Comportamento che avrebbe aumentato a dismisura il debito pubblico con effetti devastanti per la Nazione e per le generazioni future.
    Fu etichettato come “CASSANDRA” e subi’ attacchi da tutti.
    Gli effetti del mancato ascolto di personalita’ che sono esempio di correttezza, onesta’ rettitudine, intelligenza, lungimiranza, sono sotto gli occhi di tutti.

    Qualcuno saprebbe suggerirmi una sola ragione per la quale dovremmo continuare a tenere in vita un Parlamento regionale ed un ente Regione che dal dopoguerra ad oggi hanno saputo creare soltanto disastri e, come se non bastasse, anche un pesantissimo indebitamento che graverà su tutte le future generazioni. Dipendesse da me staccherei subito la spina….

    Abbiamo scelto il metodo del voto clientelare di stampo medioevale e forse continuiamo a farlo? Ci teniamo assessori indagati con felicitazioni ed auguri? Teniamo e manteniamo con gioia gente straordinariamente incompetente? Bene questo è il risultato che cercavamo. Solo quando non avremo nemmeno il danaro per comprare il pane, forse non ci sarà altro che scendere in piazza.

    Dimezzando il numero dei deputati e delle loro indennità e altri privilegi e consulenti d’oro si possono facilmente reperire 100 milioni ogni anno per ripianare tutto. Basta inoltre limitare gli stipendi dei burocrati e varie indennità si potranno racimolare almeno altri 100 milioni. Ma colpiranno la gente comune e più debole. Loro non cederanno nulla.

    Andatevene dalla Sicilia tutto qua. Tutti.

    Cosa dobbiamo dire hai nostri figli? Scappate. Alle imprese ( artigiani, commercianti, edili, ecc.) ? Chiudete. Quando fate le finanziarie non pensate ai piccoli regali da fare a destra e manca alle proroghe di partecipate ma pensate al futuro di quelli che verranno. Siamo tutti di passaggio e voi avete il dovere di pensare al futuro di questa terra e non ai singoli orticelli. Un elettore qualunque

    Dobbiamo ringraziare gli strateghi che si sono mangiati il futuro dei nostri figli.
    Cominciando da Cuffaro, Lombardo e Crocetta e gli ex ragionieri generali. Tutti geni della finanza che hanno operato per il bene dei siciliani nel silenzio più assoluto degli organi preposti al controllo.
    Tutti della stessa pasta

    8 miliardi di debiti … 6 miliardi di disavanzo … Uno stato è scellerato se consente a un’amministrazione regionale di contrarre mutui … E chiudere qualsiasi speranza di sviluppo … Persistendo nell’alimentare per lo più spesa clientelare e improduttiva … Siamo al punto di svolta … Serve la reazione di chi non può rinunciare al proprio futuro … L’autonomia è stata una grande abbuffata per poche famiglie e una grande inculata per il popolo siciliano … La stagione della rabbia è alle porte … E i palazzi del potere vanno ripuliti da questo batterio infestante che è la mafia vestita di politica …

    Impossibile rientrare con tali cifre, unica soluzione riappropriarsi dei beni rubati negli anni da politici e non. Diventerebbe subito la regione più virtuosa è ricca!

    Riprendete i soldi da chi ha commesso questo scempio….. altro che a pagare sono i Siciliani !!
    Iniziate a togliere stipendi, vitalizzi e quant’altro a tutti i parlamentare in carica e cessati dalla carica.
    VERGOGNA

    Finalmente una analisi dell’indebitamento seria, anche se il maggiore disavanzo 2017 non nasce da tagli mancati..ma da previste coperture non realizzatesi (come del resto già prevedeva la Corte dei conti). Tali coperture – di fatto poco realistiche- erano state individuate proprio per non effettuare alcun taglio ( grosso) alla spesa…Che adesso sono costretti a fare.

    DIVENTERA’ BELLISSIMA la fame in sicilia

    Caro Francesco sono d’accordissimo con te . Ma c’è ancora una fetta abbondante di siciliani – direi almeno un terzo – che campa su questo carrozzone .

    spero proprio tu abbia ragione

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No. Non siamo nella condizione di fare, ma neanche pensare di fare tutto quello di molto interessante che ormai leggiamo quasi quotidianamente su Live. Ci pesa il culo, no nel senso di fortuna, ma nel senso vero e proprio della parola, quindi fisico, di dimensioni, di ingombro: il passato. Tanti anni fa mi è capitata fra le mani una “Storia di Sicilia” con il sottotitolo “come storia del popolo siciliano”. In realtà la nostra storia l'hanno fatta altri, noi siamo un popolo di conquistati che si è dovuto “adattare” agli invasori, ma che oggi si racconta d'essere stato un popolo accogliente, e udite, udite!, che è sempre stato tutt'uno col conquistatore di turno. In realtà, loro i padroni, noi... i servi. Questo spiega come sia possibile che distinti signori come Musumeci e Schifani siano ancora sulla breccia ad altissimi livelli e che il presidente del Consiglio e i suoi Fratelli siano intenti ad occupare Palazzi romani nonostante abbiano da un punto di vista astrologico come ascendente il Partito nazionale fascista, partito scomparso oltre 80 anni fa, ma soprattutto condannato dalla Storia, e come discendenti tutti gli altri a seguire senza soluzione di continuità. Con questo passato e questo presente non c'è futuro. *suono onomatopeico per dire no, “può essere accompagnato da un leggero e rapido movimento della testa all'indietro”.

Ovviamente la priorità non è il ponte sullo stretto di Messina considerato che il bene primario dell'acqua non è garantito ogni giorno a quasi la maggioranza dei Siciliani.. Spero che dopo tanto spreco di risorse si pensi a garantire l'acqua a tutti, come si garantisca a tutti il lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente. Ma che accada è solo utopia. Se fossi un deputato dell'Ars mi vergognerei di percepire 12/13mila euro al mese quando ci sono troppi Siciliani in povertà assoluta

Sono i comportamenti che contano Caro Direttore, Pietro Bartolo merita qualcosa di più di una valutazione di programmi e numeri. Quando parla di dignità, accoglienza, salute e giovani, parla di ciò a cui ha dedicato concretamente una parte importante della propria vita. Alla fine sono i comportamenti che contano. E la Sicilia è ricca di persone che hanno dimostrato con i fatti cosa significhino responsabilità e impegno civile. Questa volta vorrei parlare soprattutto delle donne, forse meno ricordate di quanto meriterebbero: Elda Pucci, Pina Maisano Grassi, Letizia Battaglia. Tre donne diversissime che, ciascuna nel proprio campo, hanno trasformato convinzioni e responsabilità in comportamenti. Bartolo appartiene alla stessa Sicilia: quella di chi non si limita a dire ciò che dovrebbe essere fatto, ma lo testimonia con la propria vita. È una Sicilia ricca di donne e uomini capaci di autentica abnegazione civile. E forse dovremmo cominciare più spesso da loro quando cerchiamo di capire non soltanto quale Sicilia vorremmo, ma quale Sicilia esiste già.

E’ la prova del nove. Se dal 28 agosto ai primi di settembre ci sarà fresco e temperature sottomedia a Palermo e in Sicilia, allora nessun complottismo. E’ la naturale evoluzione dell’anticiclone delle azzorre con sicilia e sud ai margini nel bordo orientale dell’anticlone e venti freschi da nord est. Se viceversa a fine agosto ci sarà caldo africano il caldo dilagherà, il complottismo pure e la gente sospetterà la geoingegneria, caldo creato artificialmente per danneggiare il turismo e la sicilia.

Non è possibile. I modelli matematici davano anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia già dal 27 agosto. La gente sospetta che sia in azione la geoingegneria. Poi magari ci sarà fresco dal 27 agosto ai primi di settembre e allora i sospetti della gente saranno smentiti dai fatti. Ma se ci sarà anticiclone africano dal 27 agosto ai primi di settembre, la gente è convinta che sia artificiale, perchè la natura prevedeva anticiclone delle azzorre e fresco in Sicilia in quei giorni.

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