Spuntano le puntate di Buffon:|"Scommesse per 1,5 milioni" - Live Sicilia

Spuntano le puntate di Buffon:|”Scommesse per 1,5 milioni”

Un'informativa delle fiamme gialle riporta movimenti anomali su un conto intestato al portiere della Juventus e della Nazionale, non è indagato. Sono 14 gli assegni per 1,5 milioni in favore di un tabaccaio di Parma. Il legale del calciatore non ha fornito dettagli.

L'inchiesta di Cremona
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Il capitano della Nazionale Gigi Buffon avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. E’ quanto ipotizzato da un’informativa della Guardia di Finanza di Torino, allegata agli atti dell’inchiesta di Cremona, scaturita da una segnalazione di operazioni sospette. Buffon non è indagato dalla procura di Torino per questioni legale al calcioscommesse. La procura del capoluogo piemontese ha inoltrato a quella di Cremona la richiesta di documentazione legata a un procedimento, gestito dai magistrati del pool antiriciclaggio, in cui – secondo quanto si è appreso – il nome di Buffon non è stato iscritto nel registro degli indagati. Il portiere della Nazionale era stato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria per scommesse nel 2006: quel fascicolo era stato aperto per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva ma, alla fine degli accertamenti, la posizione del portiere era stata archiviata. L’ipotesi dell’esistenza di una vera e propria associazione non trovò una conferma; Buffon, inoltre, affermò – sempre secondo quanto si è appreso oggi – di avere scommesso su manifestazioni sportive all’estero; in ogni caso, non fu mai possibile ricostruire con esattezza i movimenti del denaro. Il segmento principale di quel procedimento venne trattato dalla procura di Parma.

L’informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata a una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve. Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon “in quanto questo ufficio ha in corso accertamenti al riguardo, relativi ad ingenti somme di denaro che lo stesso Buffon avrebbe utilizzato per scommesse presentate, avvalendosi di soggetti terzi”. Nell’informativa, il nucleo di polizia tributaria di Torino scrive che al reparto è arrivata una “segnalazione di operazioni sospette” riguardante il capitano della Nazionale. Dagli accertamenti svolti dalla banca e inviati alla Gdf, si legge nell’informativa, è emerso che “un conto corrente intestato a Buffon Gianluigi ha registrato un’anomala movimentazione caratterizzata dall’emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi tondi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro, tutti a favore di Massimo Alfieri (titolare di tabaccheria a Parma, abilitata, tra l’altro, alle scommesse calcistiche”.

L’avvocato di Buffon, Marco Valerio Corini, contattato dalla banca – si legge ancora nell’informativa, “a tutela della privacy del suo assistito, non ha voluto dettagliare le ragioni dell’operatività segnalata”. “Lo stesso – prosegue – si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni, come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon”. Ma la banca, conclude l’informativa, “ipotizza che le liquidità possano essere oggetto di scommesse vietate”.

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Commenti

    lo ripeto, buffon si è giocato tutto su giuventus lecce 1 a 1 …….grande esempio di realtà sportiva….indagate giudici, indagate!!!!!

    Il bello è che a detta sua sono gli altri che devono vergognarsi…lui no. Disonesto!!!!!!

    Mi era sembrato degno di interesse quando ha raccontato la sua esperienza della depressione acuta e delle “presunte” stranezze legate ad essa. Per esempio: si recava tre volte al giorno nello stesso museo torinese per vedere nei dettagli le stesse opere d’arte, incuriosito dai meccanismi della mente che portano alla creazione artistica.

    Delusione!

    INVECE, negli ultimi tempi alcune sue dichiarazioni (compresa l’anti-sportività: non ammissione di un gol subito di un metro oltre la linea, giustificazione di combine tipo “meglio due feriti che un morto”) oltre a questo “vizietto” rendono attuabile pure a lui la massima di V. Boskov “testa calciatori serve solo portare cappello”.

    Para questa, Gigi. Non c’è che dire: strisciati rubentini si nasce. E talora lo si diventa.

    PS: gioisco nel notare che gli amici quissù, almeno per una volta, concordano 😉

    Spero nella sua immediata radiazione. Indegno di rappresentare l’Italia nel mondo.

    senza parole esprime con efficacia il mio pensiero, bravo!

    IL PIU’ PULITO HA LA ROGNA!! ERA RISAPUTO CHE I PRIMI LORO CHE HANNO GROSSE SOMME DA INVESTIRE SCOMMETTONO COME I PAZZI. E VINCONO!! E COME LA PUBBLICITA’!! TI PIACE VINCERE FACILE!! ECCO A QUESTA SI ISPIRAVA BUFFON!!! UNMILIONECINQUECENTOMILAEURO SCOMMESSI!!! LA DICE TUTTA SULLA MOLE DENARO VINTO E RIVINTO CON LE SUE PAPERE !! SEMPLICEMENTE INDEGNO!!

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