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Al Policlinico di Palermo l’IA scrive le lettere di dimissione post ricovero e il dottore le consegna.
Una accozzaglia di scalzacani in grado di fare danni enormi anche fuori Palermo, ha ragione Lorefice l'esercito non serve
Una battuta. Ma dove meglio di Livesicilia per parlare del miglior discorso politico degli ultimi tempi, compreso quello della presidente Meloni?
Certa politica protegge le mafie, le mafie non prosperano senza il consenso della politica. Per cambiare bisogna eliminare vertici sbagliati. Fare scelte oneste, sensate rispettose. Fin ora non è cambiato niente. Scegliete meglio. Scegliete gli onesti.
Credo che a seguito di queste dichiarazioni tutti i rappresentanti di partito debbano manifestare apertamente, senza invidia, senza paura della competizione, a prescindere dagli ideali (qualora incarnati nel senso del dovere), solidarietà palese al dr. Ferrandelli. Ci vuole una "rivoluzione" del pensiero e dell'azione inequivocabile. I rappresentati di quartiere organizzino manifestazioni contro il pensiero mafioso, contro l'atteggiamento mafioso. Questa Deve essere"L'ESTATE CALDA DELL'ANTIMAFIA" che apra un modello di intervento capillare di ripristino della legalità e di incremento degli interventi psico-sociali. Il Monito doloroso di Monsignor Lorefice è chiaro e incisivamente profondo. E' un segno del Non ritorno. È ora di agire con coscienza, con responsabilità senza ma e senza se. ADESSO PALERMO RISORGA!


Pochi anni, andrebbero condannati molto più pesantemente perché sono mostri non esseri umani.
Chi rischia devono essere condannati al massimo della pena approfittavano della povera
gente uomini d’onore uomini del disonore
Per miti di loro l’ergastolo è solo un costo per la società! Una legge più rapida ed economica per questi reati! Come dire, una pena definitiva è veloce
nessuno andra in carcere vedrete il massimo arresti domiciliari che schifo di leggi
Meriterebbero 30 anni tutti. Assassini . Hanno approfittato della povera gente disperata.
Ma questi individui ….dopo pochi anni sono di nuovo in circolazione.
In carcere di massima sicurezza e per lungo tempo
Nonostante la campagna della nostra associazione, dell’agosto del 2017, con l’inizio delle indagini rispetto alle nefandezze descritte in questo articolo, le testate giornalistiche continuano a valorizzare la presenza di periti assicurativi tra gli imputati, pur in assenza di soggetti con tale abilitazione. La notizia è dunque errata e superficiale poiché l’elenco degli iscritti nel Ruolo Periti Assicurativi è PUBBLICO e nessuno tra i soggetti indicati nell’articolo, compare in elenco. Questi articoli, che dovrebbero fornire alla collettività giusta consapevolezza dei fatti, così scritti, minano invece l’immagine di migliaia di onesti professionisti che, ogni giorno, sono impegnati a garantire giustizia. Si chiede immediata rettifica e pubblicazione nei termini previsti dalla legge, prevedendo ogni azione a tutela dell’immagine della figura professionale citata.
Andrea Olivieri
Presidente nazionale
Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale