StMicroelectronics, è crisi | Attività ridotta nei prossimi mesi - Live Sicilia

StMicroelectronics, è crisi | Attività ridotta nei prossimi mesi

L'azienda è in difficoltà per la crisi. Ecco perché nei prossimi mesi si annuncia un'attività ridotta. Il personale col fiato sospeso.

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CATANIA – Secondo l’amministrazione della StMicroelectronics l’attività produttiva dello stabilimento di Catania dovrebbe essere ridotta nei prossimi mesi “per far fronte ai bassi livelli di utilizzazione degli impianti previsti nel quarto trimestre del 2012”. Questa riduzione dovrebbe provocare, secondo la St, 25 giorni di stop “a rotazione” dei lavoratori dell’impianto a 8 pollici e 15 giorni per quelli dell’impianto a 6 pollici. Carte alla mano, i turni di 25 e quelli di 15 giorni provocheranno un fermo di ben 13 settimane, alla base del quale ci sarebbe, secondo la St, “il continuo peggioramento dello scenario macro-economico globale e le conseguenze sulla domanda globale di beni con riferimento in particolare all’elettronica e alla microelettronica”.

Su queste basi è iniziata la procedura per la richiesta di cassa integrazione a carico di 2100 lavoratori, come conferma a Livesicilia Luca Vecchio, segretario Ugl Metalmeccanici, che precisa: “Si tratta di un’ipotesi di cassa integrazione ordinaria, identica a quella dell’anno scorso, dovuta al fatto che i lavoratori pagano lo scotto della mancanza, nella fabbrica a 8 pollici, dei dispositivi “Mems” che avrebbero evitato il ricorso agli ammortizzatori sociali consentendo di rispettare gli impegni di lavoro sottoscritti insieme all’accordo sui 21 turni di lavoro del marzo 2011. Quell’accordo -sottolinea Luca Vecchio – prevede almeno 150 nuovi assunti”. I lavoratori St sono “col fiato sospeso”, spiega ancora il sindacalista Vecchio “per le possibili decisioni dell’amministratore delegato Carlo Bozotti che dovrebbe pronunciarsi entro pochi giorni sulla riorganizzazione del lavoro presso gli stabilimenti St”.

 I sindacati auspicano che “i programmi del management non penalizzino ulteriormente i lavoratori. Al contrario – conclude Vecchio – auspichiamo che per il sito di Catania vengano rispettati gli accordi con il ripristino degli investimenti e l’assunzione di almeno 150 nuove unità cosi come è avvenuto per il sito di Agrate che a giugno di quest’anno ha avviato 400 assunzioni circa”. Il tavolo di concertazione tra azienda e sindacati è fissato per il prossimo 13 settembre alle 10.30 presso la sede catanese di Confindustria.

 

 

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Commenti

    Ma sono disposti “a tutto” come i dipendenti Gesip? Perché solo quelli disposti a tutto possono essere tutelati.
    .. Mi sono appena ricordato che in ST ci lavorano ingegneri e tecnici specializzati con anni di studi e sacrifici alle spalle e non credo ci siano pregiuducati e mafiosi.. perderanno il posto.

    no, i catanesi sono diversi, sino a quando non si trovano nei guai fanno finta di niente. Poi si svegliano all’improvviso, fanno un paio di polpette, ma è troppo tardi
    Non lo vedi che con il secondo anno di cassa integrazione è tutto tranquillo?
    Mi ricorda Termini Imerese.
    Vediamo se la St deve tagliare dove taglia…a CAtania ha collaudato una tranquilla cassa integrazione trimestrale per ogni anno…
    Sono vacanze?

    vi faccio presente che questa azienda è una vita che si comporta in questo modo.nel1996 sono stati licenziati 52 operai , con l’azienda attiva ,la seconda dopo il giappone,, nel 1997 ci sono stati assunzione, e ancora noi stiamo aspettando che qualcuno si ricorda di noi. e dal 1999 che non percipiamo più un euro, e la pensione si è allontanata sempre di più.Non ho avuto la fortuna di sistemare i miei fgli in questa azienda , perchè non ho avuto mai santi in paradiso, senza santi non si và avanti .

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