Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.


Aspettavamo solo l’intervento del parroco! Ora la chiesa si occupa di turismo e dei residenti. Siamo alla frutta.
Semmai il parroco dovrebbe chiedersi come mai in questa meravigliosa isola-vulcano tutti questi turisti vengono la mattina e se ne vanno il pomeriggio malgrado ci siano tanti validi hotel e B&B a disposizione. Io ho una casa con vista sulla Sciara del Fuoco e cerco di starci quanto più possibile nel tempo libero anche per godermi i continui borbottii dell’amico vulcano o come stanotte quando c’è stata una lunga sequenza di piccole esplosioni da sembrare come se ci fossero in cima fuochi d’artificio. Pertanto non capisco questo tipo di turismo mordi e fuggi tipo Venezia proprio a Stromboli così come non se lo spiegano gli stessi albergatori e ristoratori dell’isola, anche perchè molti di questi turisti poi vanno a spendere tantissimi soldi per lunghe vacanze nella costosissima Capri o in Sardegna.
questo è normale, perchè quando tu chiedi i prezzi o hanno i passamontagna e la pistola, o la mascherina per non farsi riconoscere e sempre la pistola, insomma essere rapinati ed andare alle isole praticamente è la stessa cosa, fra viaggio andata e ritorno, figuriamoci se pernotti 1 o 2 giorni devi aprire un mutuo, per mangiare, hanno aperto le gioiellerie Tiffany e Bulgari ed una succursale della banca d’italia dove ci sono lingotti d’oro a buon prezzo, scusate ho confuso i locali, ma come prezzi siamo li’, li’ ho mangiato un arancino, pagato uno sproposito, la forma era quella, il colore pure, forse l’odore mi sembrava quello, ma la Coccoina ha un sapore migliore credetemi, comprate la coccoina non ve ne pentirete. Ecco perchè il mordi e fuggi, io sono stato costretto dal lavoro, ma se posso le Isole già mi basta e avanza La Sicilia di Isola.
si interessa di SICUREZZA… fa benissimo, con le preghiere non ci riuscirà mai.
Ma se sbarcano 8 mila turisti al giorno a 5 euro sono per i 3 mesi estivi circa 4 milioni di euro solo per l’estate, ma almeno il Sindaco se li fa questi conteggi?
La chiesa…….sempre più ONG.
se fossero profughi ne sarebbe felice!
l’accoglienza dei turisti in sicilia è allo stato brado.se per esempio arrivi a cefalù e vai in spiaggia trovi parcheggio a dieci euro in un terreno sterrato e polveroso e senza pensiline per fare ombra:neanche nel far west erano così allo stato brado.