Antonella Liotta, segretario generale del Comune, replica punto per punto alle dichiarazioni rilasciate ieri da Giuseppe Idonea e dai suoi legali. “Disattesa la legge anticorruzione, nessuna procedura pubblica, nessuna comparazione dei curricula per un incarico da 718mila euro al suo compare d'anello”.
Un consiglio comunale dove il voto del fratello del mafioso, o del congiunto del prescritto per mafia è fondamentale per mantenere lo status quo, in perfetta continuità con gli ultimi 15 anni di amministrazione. Una continuità di persone e di assetti di potere che governano la città e hanno messo in ginocchio il bilancio del Comune di Catania per alimentare un apparato che ha coniugato l'impegno elettorale con i voti della mafia, i favori, le prebende. LE REAZIONI