golden globe - Live Sicilia

Dopo l’enorme successo riscosso nel 2012 è tornata, lo scorso 30 gennaio, la pluripremiata serie televisiva trasmessa da Sky, “Homeland – Caccia alla spia”. Il noto serial televisivo degli stessi autori di “24” infatti ha ottenuto numerose nominations e premiazioni sia agli Emmy che ai Golden Globe 2013, ottenendo i titoli di: miglior serie tv drammatica, miglior attrice per Claire Danes e miglior attore protagonista per Damian Lewis, già stella della serie “Band of Brothers” sulle ultime fasi della seconda Guerra Mondiale. Lo stesso Wall Street Journal l’ha definita sulle proprie colonne come “la miglior serie tv drammatica mai vista in tv”, categoria nella quale Homeland ha sbancato anche ai Producer Guild Awards, i noti premi destinati ai produttori americani. Nella prima stagione il serial era stato apprezzatissimo sia dal pubblico americano che da quello italiano e puntata dopo puntata era riuscito a gestire con grande efficacia flashback sulla prigionia del protagonista, Nickolas Brody, ex sergente dei Marines tenuto prigioniero dai membri di Al Qaeda, e giochi di potere in pieno stile “spy-story” dove il protagonista, convertito all’Islam, è al centro di un probabile attacco terroristico rivolto verso il governo degli Stati Uniti. La prima stagione lasciava aperti numerosi interrogativi, forte anche di una serie di avvenimenti che avevano portato l’agente della Cia Carrie Mathison, affetta da sindrome bipolare ed ossessionata (in realtà avendo capito il gioco) dal pensiero che Brody sia un terrorista, a sottoporsi ad un elettroshock a causa del quale dimenticherà tutti gli avvenimenti più recenti della sua vita. Ad aprire la seconda stagione, lo scorso mercoledì, la notizia che l’ex sergente dei Marines è ormai candidato alla vicepresidenza degli Usa e che l’ormai ex agente Mathison si è trovata a rivestire nuovamente i panni dell’agente segreto, abbandonati a causa proprio della sua malattia. Nickolas Brody, adesso più di prima, sembra essere fortemente combattuto tra la voglia di vivere e di essere un padre modello, ed il giuramento fatto al leader terrorista Abu Nazir, al quale Brody si è legato durante il lungo periodo di prigionia.
Livesicilia vi propone una fotogallery dei personaggi principali di “Homeland – Caccia alla spia”.