molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Vespa, vista la giovane età, deve andare a casa con una pensione di massimo duemila euro (come tutti i comuni mortali). Fazio può essere sostituito da un altro conduttore che si accontenta della metà del suo “stipendio” e si comincia a risparmiare.
Vespa non ha bisogno dello stipendio Rai, è già ricchissimo di suo con la sua frenetica attività di scrittore di tantissimi libri (con relativi diritti d’autore). Inoltre è uno dei maggiori produttori vinicoli italiani con i suoi vini esportati in tutto il mondo.
Sarebbe ora di smetterla di foraggiare miliardari con il canone Rai pagato dai pensionati!!!
e non solo ,questi due… tagliateeee!!
Si possono tagliare gli stipendi, per carità. Ma quell’aria di qualunquismo e superficialità della proposta è evidente, e scopre il nervo scoperto di certa politica: non ci sono proposte, ci sono invece obiettivi, nemici, alibi, che servono a sviare l’attenzione.
Perche’ Di Battista a porta a porta non ha criticato Vespa su quanto guadagna? Forse era più importante per lui la visibilità nel programma del giornalista. Ma quanta mediocrità.