Tari, approvate le tariffe 2022: via libera all’aumento dimezzato

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Palazzo delle Aquile Comune di Palermo
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Commenti

    Tutto il bla , bla , bla non mi interessa , alla fine invece di un pagamento aumentato
    di cento lo avrò di cinquanta . Ma una considerazione che mi fa inc******re ;
    e’ che ho un’attività di 45 mq. appena , che produco solo la polvere della scopata
    mattiniera del locale . Accanto ho un’ attività della mia stessa quadratura, ma che
    occupa forse il triplo di spazio pubblico , un’attività di beveraggio , che produce
    in una serata quello che forse io produco in un anno . Perché lo spazio pubblico
    non viene pagato in proporzione dei mq. di spazio pubblico in proporzione a ciò
    che produce ? Forse noi attività che non abbiamo la spazio pubblico pagheremmo
    meno

    Aumento… dimezzato….
    Quindi quasi quasi dobbiamo dire grazie.
    Io parlerei di aumento ingiusto, considerate le condizioni della città.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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