Tari, approvate le tariffe 2022: via libera all’aumento dimezzato - Live Sicilia

Tari, approvate le tariffe 2022: via libera all’aumento dimezzato

L’emendamento bipartisan scongiura la stangata
PALERMO
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PALERMO – Aumento sì, ma almeno dimezzato. Il consiglio comunale di Palermo approva in extremis le tariffe Tari 2022 e, grazie alle somme residue del ‘Fondone’ messo a disposizione dallo Stato per aiutare i comuni in pandemia, riesce a dimezzare il rincaro da 5 milioni di euro lasciato in eredità dall’amministrazione di Leoluca Orlando. Un atto quasi obbligato quello dell’aumento della tassa sui rifiuti, dovuto anche ai maggiori costi energetici di Bellolampo, ma che rischiava di mettere in pessima luce sia la giunta Lagalla che Sala delle Lapidi alla sua prima delibera.

Alla fine è un emendamento concordato da maggioranza e opposizione (primo firmatario Ugo Forello) a mettere tutti d’accordo: la Tari passerà da 128 a 130 milioni e non a 132, così come prevedeva la delibera lasciata in eredità da Leoluca Orlando. Il rincaro è così sceso da 4,9 a 2,2 milioni con la differenza attinta dal Fondone, non sufficiente comunque a evitare di scongiurare completamente il rincaro che però sarà contenuto: si andrà da una media di 5 euro in più per le famiglie più piccole fino a 25 euro per quelle più numerose.

L’emendamento è stato approvato all’unanimità, mentre l’atto è passato con 18 voti favorevoli della maggioranza, l’astensione del centrosinistra e il voto contratio del solo M5s. “Ancora una volta – dice Forello – grazie a un’iniziativa delle forze di opposizione, responsabili e capaci, si é evitato un aumento della Tari del tutto sproporzionato rispetto alla qualità del servizio rifiuti, in un momento molto delicato per le famiglie palermitane che devono fare fronte all’inflazione e ai rincari delle bollette di luce e gas. L’emendamento che ho presentato, infatti, é riuscito a trovare e impiegare tutte le risorse disponibili nelle povere casse del Comune per più che dimezzare gli aumenti previsti dall’amministrazione attiva”.

Soddisfazione anche dal sindaco Roberto Lagalla. “Senza l’emendamento, per il quale ringrazio tutte le forze del consiglio, le tariffe avrebbero gravato ancora di più sulle tasche dei palermitani – dice l’ex rettore – Una situazione ereditata dalla vecchia amministrazione. Abbiamo instaurato un nuovo modus operandi fatto di approfondimento e confronto con il consiglio per individuare le misure più favorevoli per i cittadini. Purtroppo, i costi e gli extracosti relativi all’anno 2020 vanno gestiti ma abbiamo cercato di ridurre al minimo gli aumenti e ci siamo riusciti. L’approvazione delle tariffe Tari è solo il primo degli atti che questa amministrazione intende approvare per mettere Rap nelle condizioni di garantire alla cittadinanza un servizio adeguato”.

Per i consiglieri grillini Antonino Randazzo, Concetta Amella e Giuseppe Miceli “la maggioranza ha deciso di aumentare la Tari ai cittadini già tartassati dagli aumenti  di luce e gas. La cosa ancora più assurda è che le famiglie più numerose pagheranno la parte più corposa. Come Movimento 5 stelle noi abbiamo votato contro l’aumento: incredibile che i palermitani debbano pagare di tasca propria la cattiva gestione comunale per i disservizi e regionale per i ritardi di Musumeci per la consegna della Settima vasca di Bellolampo”.

“Il consiglio, grazie al lavoro sinergico con la giunta e al contributo delle opposizioni, è riuscito a dimezzare l’aumento della Tari ereditato dalla precedente Amministrazione – dice il capogruppo di Lavoriamo per Palermo Dario Chinnici – Adesso bisogna incrementare la lotta all’evasione per evitare che continuino a pagare i soliti noti e aumentare la capacità di riscossione del Comune”. “All’aumento della Tari, per quanto contenuto, è necessario che corrisponda un concreto e immediato miglioramento del servizio e del decoro del centro e delle periferie”, dice il presidente della Quinta commissione Salvo Alotta.

“La maggioranza ha dato prova di coesione e concretezza – dice il capogruppo di Forza Italia Gianluca Inzerillo – Gli aumenti, molti dei quali irrisori, saranno modulati tenendo conto della composizione dei nuclei familiari. È un buon punto di partenza, l’amministrazione dimostra che nonostante non ci siano ancora risorse nuove per fare la differenza, questa maggioranza può dare segnali di discontinuità e concretezza”.


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Commenti

    Tutto il bla , bla , bla non mi interessa , alla fine invece di un pagamento aumentato
    di cento lo avrò di cinquanta . Ma una considerazione che mi fa inc******re ;
    e’ che ho un’attività di 45 mq. appena , che produco solo la polvere della scopata
    mattiniera del locale . Accanto ho un’ attività della mia stessa quadratura, ma che
    occupa forse il triplo di spazio pubblico , un’attività di beveraggio , che produce
    in una serata quello che forse io produco in un anno . Perché lo spazio pubblico
    non viene pagato in proporzione dei mq. di spazio pubblico in proporzione a ciò
    che produce ? Forse noi attività che non abbiamo la spazio pubblico pagheremmo
    meno

    Aumento… dimezzato….
    Quindi quasi quasi dobbiamo dire grazie.
    Io parlerei di aumento ingiusto, considerate le condizioni della città.

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