Teatro, apre il Sant'Eugenio |Gli appuntamenti della settimana - Live Sicilia

Teatro, apre il Sant’Eugenio |Gli appuntamenti della settimana

Mario Pupella

Venerdì inaugurazione dell'auditorium Sant'Eugenio.

Palermo
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PALERMO – I principali appuntamenti a teatro di questa settimana.

Venerdì 5 gennaio alle 21.00 inaugurazione del nuovo Teatro – Auditorium Sant’Eugenio, diretto dalla famiglia Pupella. Dopo 30 anni, la famiglia Pupella si trasferisce dal Teatro Crystal in Piazza Europa. Sono tanti gli artisti che negli anni vi hanno collaborato: Gino Carista e Caterina Salemi, Cocò Gulotta e Al Di Rosa, Costanza Licata, Salvo Piparo, Stefano Piazza, i Tre e un Quarto, Maurizio Bologna, Mandreucci & Vella, Leonardo Campanella con Le Sorelle Pupella, Moschella & Mulè, Roberta Lacca, Iaia Corcione. Ingresso libero con invito (valido per due persone) da ritirare presso il botteghino del teatro. Presenta la serata Licia Raimondi. Informazioni: 091 6710494, 347 8308314.

Da venerdì 5 a domenica 14 gennaio in scena “Le Cirque Invisible” al Teatro Biondo (Sala Grande) per la stagione Sovrani e Impostori 2017/2018. Ne “Le Cirque Invisible” di Jean-Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin c’è posto soltanto per la fantasia. Il modo migliore per godersi lo spettacolo è osservarlo con lo sguardo di un bambino, abbandonandosi alla leggerezza che trasmette. È con questo stato d’animo che ci si deve accostare al petit-cirque di questi due artisti, che hanno rivoluzionato il mondo del circo e del teatro dando vita al noveau cirque. Jean-Baptiste Thierrée ha fondato la sua compagnia di circo nel 1970 e in quegli stessi anni ha conosciuto Victoria Chaplin, talentuosa figlia di Charlie Chaplin, che è divenuta la sua compagna d’arte e di vita. Lo spettacolo è il trionfo dello stupore e dell’incanto: trucchi, battute, gag, acrobazie si susseguono incalzanti, lasciando il pubblico completamente avvinto da trovate curiose e irreali, il cui minimo comune denominatore è la leggerezza. Tutto nasce dalla genialità, dall’abilità e dalla fantasia dei due artisti, nei quali si condensa l’arte del clown e dell’acrobata, dell’illusionista e del fantasista. Lo spettacolo è adatto al pubblico d’ogni età. Biglietti acquistabili al botteghino del teatro. Spettacoli alle ore 21.00 (5, 6, 9, 12, 13 gennaio); alle 17.30 (7, 10, 11, 14 gennaio). Info: 091 7434341.

Venerdì 5 gennaio alle 21.30 “Una notte con Arlecchino” al Circolo Arci Tavola Tonda (Cantieri Culturali alla Zisa – Padiglione 18A). Uno spettacolo di e con Cristina Coltelli. Con Marcella Colaianni. Maschere di Finbarr Ryan (Masquerade Studio). Musiche originali di Ciro Battaglia. Il personaggio di Arlecchino è sinonimo di alta tradizione teatrale Italiana in tutto il mondo. I suoi interpreti viventi più illustri sono Ferruccio Soleri ed Enrico Bonavera; il primo, è diventato una sorta di sciamano della Maschera. Cristina Coltelli, che di Bonavera è stata allieva, si confronta per la prima volta con il personaggio nel 1997, affrontando a muso duro il problema della credibilità di un Arlecchino interpretato da una donna. Oggi, Cristina Coltelli è uno degli Arlecchini più noti e riconoscibili in Italia e all’estero, grazie anche alla sua interpretazione di un Arlecchino Archetipo e demone meridiano che non si allontana mai dal reale gioco del teatro e della vita. Il suo prossimo impegno è un tour in Israele che toccherà quattro città, in occasione della Giornata Mondiale della Commedia dell’Arte 2018. L’Arlecchino della Coltelli fa parte inoltre dell’ultimo documentario diretto da Franco Battiato “Attraversando il Bardo”, della ARCO Produzioni. Ingresso riservato ai soci ARCI. Tesseramento al costo di € 5.00.

Sabato 6 e domenica 7 gennaio alle 18.15 “I Malavoglia” in scena al Teatro Sant’Eugenio (Piazza Europa, 39-40), di e con Mario Pupella. Un piccolo paesino siciliano, Aci Trezza, fa da sfondo alle disavventure di una famiglia che si dibatte, con costante impegno, per portare avanti la propria esistenza. Basato sul celebre romanzo di Giovanni Verga, lo spettacolo vede in scena Mario Pupella nel ruolo di Padron ‘Ntoni, il capofamiglia. Con lui, sul palco, Benedetto Raneli, Assunta Battaglia, Daniela Pupella Melluso, Lavinia Pupella, Mirko Ingrassia, Antonio Ribisi La Spina, Francesco Grisafi, Massimiliano Sciascia, Paola Di Marco, Agnese Rincione, Martina Galione, Alessio Corso e Ciccio Russo. Informazioni: 091 6710494, 347 8308314.

Domenica 7 gennaio alle 18.00 “Delitto in Villa” in scena al Teatro delle Ancelle (via Marchese Ugo, 6). Una commedia-noir musicale, dalla trama surreale tragicomica, ambientata in una Londra degli anni ‘40, scritta e diretta dal regista palermitano Manfredi Russo. Oltre allo stesso Russo, vi recitano quindici attori del progetto socio-culturale che il regista e attore palermitano dirige da alcuni anni all’Istituto paritario Seneca di Palermo; progetto che si prefigge lo scopo, attraverso l’istanza catartica del teatro, di formare attori normodotati e non, rivolgendo l’attenzione a tematiche che sensibilizzino al sociale. Previsto l’accompagnamento al pianoforte del maestro Roy Pecorella. Si tratta di uno spettacolo di beneficenza organizzato in favore dell’opera solidale di suor Carmela Galati portata avanti tramite le Ancelle di Palermo. Ingresso con donazione libera.

Domenica 7 gennaio alle 18.30 “Un bambino nato per strada” in scena al Teatro dell’Opera dei Pupi (via Bara all’Olivella, 95). Uno spettacolo di Mimmo Cuticchio con le musiche di Giacomo Cuticchio eseguite dall’Oneiroi Quartet (Marco Badami al violino, Filippo Di Maggio al violino, Massimo Cantone alla viola, Paolo Pellegrino al violoncello). Una rappresentazione riletta con gli occhi della contemporaneità, per ricordare alla città gli “stranieri” che essa accoglie, per lo più nei quartieri storici. L’impianto complessivo della rappresentazione classica della natività resta immutato, ma le sequenze sceniche sono quelle tipiche del teatro dei pupi, con il consiglio, gli incanti, le battaglie, così come la recitazione tipica dell’opera dei pupi che vuole sia il primo puparo che dirige lo spettacolo a fare tutte le voci. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria chiamando al tel. 091 323400.

Dall’1 dicembre al 24 febbraio in scena “Papà alla Coque” con Sergio Vespertino al Teatro Agricantus (via Nicolò Garzilli, 89), con le musiche di Pierpaolo Petta. Quella del padre di famiglia può passare dal tragico al comico in un istante, sotto la spinta di una visionaria e buffa metamorfosi. A tal punto che, al suo cospetto, lo scapolo impenitente diventa una sorta di icona esorcistica. Che non conosce borse sotto agli occhi, insonnie procurate; al riparo da pianti inconsolabili, poppate notturne. Cosa ne deriva? Il matrimonio viene sempre più visto come una trappola crudele, che alterna all’euforia incosciente del giorno solenne dell’unione, un lutto perenne. Con il corredo di crisi cicliche, di esaurimenti alla porta. Ma non tutto è perduto, almeno secondo Vespertino. Il quale, come è ormai suo costume, prendendo le mosse dagli anfratti del più bieco quotidiano, e pigiando sul pedale dell’ironia e dell’autoironia, in questo suo spettacolo ha fatto dell’irruzione di un figlio il punto di non ritorno della vita famigliare. Quando cioè ogni cosa non è più come prima: tutto diventa piccolo, dalla casa alla macchina, e l’accettazione iniziale può diventare una nuova e benefica condizione. Il presupposto necessario per riscoprire le gioie di ogni giorno, il sorriso spontaneo e genuino. Il tutto, immerso in una temperie di sano umorismo e di poetici abbandoni. Info e biglietti: tel. 091 309636.

 


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