Mamme, bambini e famiglie| Il Massimo si apre alla città

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Presentati tre cartelloni che si affiancheranno al principale, con oltre 20 opere per donne in dolce attesa, bambini e famiglie. Previsti grandi nomi del calibro di Andrea Camilleri, Peppe Servillo, Attilio Bolzoni, don Ciotti.

PALERMO – Un teatro aperto a tutti, anche alle mamme in dolce attesa e a chi ha meno di 18 anni, con due cartelloni ad hoc pensati per fare di piazza Verdi il cuore pulsante di Palermo che prevedono una rivisitazione di Pinocchio a cura di Andrea Camilleri, un’opera per i bimbi dai 12 ai 36 mesi, un’altra realizzata da ragazzi down e ancora la storia del viaggio di due ragazzi del Ghana, raccontata da chi l’ha vissuta. Sono tante le novità annunciate oggi dalla fondazione Teatro Massimo, dal sindaco Leoluca Orlando, accompagnato dagli assessori Barbara Evola e Agnese Ciulla, e dall’assessore regionale Anthony Barbagallo.

“Quella che una volta era una attività collaterale oggi fa parte a pieno titolo della missione di questo teatro – ha detto il sovrintendente Francesco Giambrone – andiamo oltre il mondo della scuola, arrivando alla soglia dell’Università, ci dedichiamo alle famiglie e al racconto dell’opera, con cui cinque intellettuali ci racconteranno a modo loro le storie della lirica che spesso non si conoscono. È stato incredibile trovare una immediata sintonia con l’ospedale Civico, un mondo all’apparenza distante: con i conservatori e l’Accademia delle belle arti, tutti insieme, faremo qualcosa di importante”.

Sono oltre 20 spettacoli che si svolgeranno nel corso dell’anno con grandi nomi del calibro di Andrea Camilleri, Peppe Servillo, Attilio Bolzoni, don Ciotti e tanti altri. La prima stagione si chiama “0-18 – Musica per crescere fin dalla culla”, con un programma rivolto a 15 mamme in gravidanza giunte al settimo mese: a partire dalle emozioni raccolte si creerà una fiaba che verrà raccontata ai bambini dopo un anno di vita. Prevista anche un’opera per i bimbi dai 12 ai 36 mesi, un’altra sarà una rivisitazione di Pinocchio, a cura di Andrea Camilleri, visto dal punto di vista del gatto e della volpe, un’altra ancora realizzata dai teatri alchemici, compagnia composta anche da ragazzi down. Il secondo cartellone, “Il Massimo in famiglia – Musica da ascoltare, vedere, narrare”, è dedicato a bambini, giovani e adulti e quindi alle famiglie. Infine cinque incontri con Paolo Mieli, Davide Enia, Giovanni Bietti e Corrado Augias che racconteranno cinque opere prima della loro messa in scena a piazza Verdi. Previste le collaborazioni del conservatorio di Trapani, dell’ambasciata francese, del festival di i Avignone, del Parenti di Milano, del Bellini di Catania e della sezione palermitana dell’Ens.

“Nelle prime ore del mio insediamento ho detto subito che i teatri devono investire nel rapporto con scuole e famiglie, puntare sul taglio dei prezzi e fare rete – ha detto l’assessore Barbagallo – il Massimo ha anticipato le mie politiche con queste iniziative meritevoli: un esempio da seguire per tutti”. “Per la maggior parte si tratta di opere originali del Massimo – ha detto il direttore artistico Oscar Pizzo – talmente apprezzate che molti teatri ci chiamano per chiederci di poter partecipare e di esportare queste idee”. “Palermo vive una dimensione progettuale – ha affermato Orlando – grazie anche a una condivisione di intenti. Il Massimo è il simbolo della città e il tema è proprio il rapporto fra la cultura e la città. Abbiamo stipulato un protocollo d’intesa chiamato platea civica: partendo dal corpo delle persone, vogliamo dire che la platea non sta a teatro ma è la città. Faremo interagire gli ospedali con i luoghi di elaborazione artistica della città”.

 

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