Tecnis ammessa al codice antimafia | Turrisi: “Una buona notizia”

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L’ammissione al decreto legislativo 159/2011 consentirebbe all’azienda di mettersi al riparo da possibili richieste di chi vanta crediti, una sorta di scudo che resterebbe in vigore per tutto il mandato del commissario.

La vertenza
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CATANIA – Tecnis, azienda ammessa al codice antimafia. “La buona notizia” è stata comunicata nella giornata di ieri dal commissario Saverio Ruperto e ha ottenuto il plauso della Cisl. “Questo ci fa ben sperare per il futuro perché permetterà all’azienda di avere uno scudo, in modo da non poter essere attaccata da alcun creditore”, ha commentato il segretario generale della Filca Cisl etnea, Nunzio Turrisi. L’ammissione al decreto legislativo 159/2011 consentirebbe all’azienda di mettersi al riparo da possibili richieste di chi vanta crediti, una sorta di scudo che resterebbe in vigore per tutto il mandato del commissario. Con i debiti così congelati, Tecnis potrà rivolgersi alle stazioni appaltanti per chiedere il pagamento degli Stati di avanzamento lavori (Sal) arretrati. “Questo permetterà di avere le liquidità necessarie per poter pagare spese correnti e gli stipendi e se arriverà anche la revoca dell’interdittiva, si potranno firmare i contratti già aggiudicati. Insomma, abbiamo uno spiraglio di salvaguardia, torniamo a essere fiduciosi, e vogliamo ancora sperare che lo Stato e le sue istituzioni ci restino vicini”, chiosa Turrisi.

 

 

 

 

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