Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron ha telefonato al premier italiano Giuseppe Conte, durante la scorsa notte. A dare conferma della notizia è stata il ministro agli Affari Europei di Parigi Nathalie Loiseau, che ha parlato di un colloquio “lungo e cordiale”. La chiamata arriva a seguito delle polemiche nate nei giorni scorsi per le dichiarazioni del portavoce del partito di Macron “En Marche”: il giovane Gabriel Attal aveva definito “vomitevoli” le scelte del ministro Matteo Salvini, in merito al respingimento della nave Aquarius dai porti siciliani.
Nessuna parola di scuse, ma un invito ad abbassare i toni da entrambe le parti, rivendicando il lavoro fatto dalla Francia in questi anni. “C’è un tempo per l’emozione – ha dichiarato il membro del governo francese – e un tempo per il lavoro in cui affrontare temi importanti come la crisi migratoria. Nessuno dà lezioni a nessuno. Ci sono anche le parole italiane sulla Francia che sono deplorevoli, ma andiamo oltre queste polemiche”. La Loiseau ha poi concluso: “Siamo alla ricerca in Niger e Ciad di richiedenti asilo per evitare loro la traversata del Mediterraneo e della Libia. Stiamo facendo molto ma è vero: l’Europa deve fare di più e deve fare meglio per aiutare l’Italia”.
“La notte ha portato consiglio”. Così la chiamata è stata commentata dal vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, che ha aggiunto: “E’ un segnale di disgelo”.
Intanto è iniziata a circolare da pochi minuti la notizia di un possibile pranzo di lavoro fra Macron e Conte. L’incontro dovrebbe aver luogo nella mattinata di domani.

