Tolto Cuffaro, scompare la Dc

Tolto Cuffaro, va in crisi la Dc. Si infiamma la grande sfida al Centro

Il destino è la dissolvenza. Ci sarà un 'salvagente'?

Tolto Totò Cuffaro, per l’inchiesta che lo chiama in causa e le ombre morali addensate di nuovo sul profilo di un uomo politico che aveva promesso una redenzione, dopo le note vicende, l’unica strada sembra portare alla crisi irreversibile, con probabile scomparsa, della Dc.

Non sarà, se dovesse arrivare, un miracoloso e parziale recupero in giunta a fornire il salvagente necessario alla bisogna. Un’ipotesi che abbiamo registrato.

Perfino nel caso in cui la Dc cuffariana dovesse sopravvivere in forma di partitino residuale, boccheggiando e scansando il drammatico tritacarne delle spinte esterne e del cannibalismo interno, la sostanza che l’ha connotata non resusciterà.

La Dc di Cuffaro si è agglomerata intorno a obiettivi e interessi politici – il risvolto penale verrà valutato dai giudici, con riguardo agli specifici personaggi coinvolti – motivati, per taluni, dalla speranza concreta di un ritorno del cuffarismo trionfante e ripulito. Un’opzione ormai impossibile. Lo dimostrano le lotte intestine, la ricerca di una scialuppa di soccorso e il dimenarsi pur di non affondare nell’oblio.

Ci saranno stati militanti che – non sappiamo con quali percentuali – avranno creduto a una doppia canzone intinta di idealismo.

La storia di un peccatore rientrato sulla retta via, il miraggio del Centro come antidoto agli opposti estremismi, un luogo per coltivare una moderazione incisiva. La deriva dopo la caduta del leader dimostra ancora di più la sostanza fallace di ogni chimera.

Anche sulle spoglie di quell’ambizione divampa la battaglia centrista, per la conquista di una cospicua identità. La polemica tra Davide Faraone di Italia Viva con gli autonomisti rappresenta il piccolo ed esplicito anticipo di una sfida.

I resti politici della Dc fanno già gola. Tanti cercheranno quei voti, alle prossime Regionali. Tanti staranno realizzando conti e conticini con il pallottoliere, immaginando strategie ardite, massimi protagonisti compresi.

La corsa ai consensi di denominazione cuffarista è più che mai aperta. Un dettaglio appare scontato: al titolare indiscusso del marchio non verrà riconosciuto nemmeno un bacio di consolazione.

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