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Quando c'è un'azienda a controllo pubblico in attivo, subito di deve vendere! Quelle in perdita restano in mano pubblica!
Gestione presuntuosa!
E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).
L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.
Daspo? Lo dispone l'Autorita'ma non certo su richiesta del cittadino. Invero,nelle more non si riscontra nel merito alcuna pubblica attivita' da parte di chicchesia,che ribadisco,non puo'essere accolta.


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È paradossale che in Sicilia ci si indigni solo a disastro avvenuto. I cantieri sulla A19 non sono piovuti dal cielo: erano programmati e noti da tempo. Ma ancora una volta, pianificazione e coordinamento istituzionale sono parole vuote. Se Schifani, oltre che presidente, è anche commissario per l’opera, allora non può limitarsi a indignarsi come fosse un passante qualunque. È stato lui a nominarsi (o farsi nominare) commissario per ‘accelerare’, e oggi, dopo il caos, pensa di abbandonare l’incarico per ‘scarsa collaborazione’? Il cortocircuito istituzionale è totale: ANAS è colpevole di inerzia e improvvisazione, ma la Regione dov’era mentre si decidevano due cantieri contigui alle porte di Palermo in pieno esodo estivo? Lasciare il campo ora suona come un modo elegante per sfilarsi dalle proprie responsabilità. Ma i siciliani sono stanchi di rimpalli e scaricabarile. Serve concretezza, non comunicati stampa accorati a disastro compiuto.