Trinacria? No grazie!

Trinacria? No grazie!

La "crociata" dell'Mpa
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Nel 150° anniversario dell’unità del Paese, la Trinacria, il simbolo che da sempre identifica la Sicilia nel mondo, rischia di sparire dai palazzi del potere. A dichiararle guerra è stato l’Mpa che   si è fatto portavoce di una proposta di legge di iniziativa popolare, presentata dal vicepresidente del Consiglio comunale di Palermo Sandro Oliveri (Mpa). I motivi, secondo i firmatari della proposta, sono due, “la non esclusività del simbolo a tre gambe, utilizzato ancora oggi per rappresentare altri paesi e soggetti, tra cui l’isola di Man, nel Mar del Nord” e “le origini del simbolo che, essendo ricollegabili alla mitologia con chiari riferimenti a varie divinità, evidenziano una lampante antitesi con la cultura e l’essenza del Cristianesimo, valori che si vogliono assolutamente preservare”.

Oliveri, è deciso nel suo proposito:
“La nostra iniziativa – dice – vuole sensibilizzare i siciliani che credono profondamente nei valori cristiani ad unirsi in questa prima proposta. Naturalmente, seguiranno numerosi altri appuntamenti, utili a ripristinare e a mettere al centro della vita sociale i principi del Cristianesimo, in un epoca dove la secolarizzazione sta determinando un degrado morale sempre più marcato ed evidente, con un decadimento della vita sociale, politica ed economica”.

”Nelle prossime settimane – conclude l’esponente di Mpa-
partirà la raccolta delle firme e domani alle 16,è prevista una manifestazione pacifica a piazza Indipendenza, davanti al Palazzo d’Orleans, durante la quale chiederemo al presidente della Regione Raffaele Lombardo di essere tra i primi sostenitori”.


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