TREMESTIERI – “Una delle piaghe di questo territorio contro cui ho intenzione di battermi, fino a quando non sarà estirpata”. Ha le idee chiare, il candidato sindaco per #Tremestierivivibile, Santi Rando, che ha inserito il decoro e l’ambiente tra i punti principali del programma di governo. Quella delle discariche a cielo aperto è una problematica presente in tutto il territorio di Tremestieri e, in generale, delle zone pedemontane della provincia etnea: l’assenza di sorveglianza e di deterrenti adeguati, secondo Rando, hanno permesso la trasformazione delle zone di confine tra paesi in enormi distese di rifiuti che, oltre a causare disagi per chi vive nei pressi, rappresentano un pericolo per la salute pubblica e un grave sfregio per tutti quei cittadini che, con fatica, rispettano le regole sul conferimento dei rifiuti. Un malcostume che non risparmia il comune di Tremestieri etneo dove, nell’indifferenza più assoluta di chi era preposto per impedirlo, questi luoghi malsani si sono moltiplicati.
“Quella delle discariche a cielo aperto è una problematica che sembra essere sfuggita di mano – afferma Rando. L’illegalità regna sovrana e l’assenza di deterrenti fa sì che intere aree del nostro paese siano trasformate in veri e propri enormi cassonetti. Questa situazione incresciosa – prosegue – è frutto del lassismo che negli ultimi anni ha colpito l’amministrazione del nostro paese ed è da parametri come questo che si misura la vivibilità di un territorio”.
Rando elenca poi le zone che a Tremestieri sono divenute triste teatro di questa realtà: “Il luogo simbolo di questa insostenibile situazione è il confine con San Giovanni la Punta, le vie Timpone e Palmentazzo sono discariche pubbliche e non basta la pulizia che viene fatta con cadenza settimanale. A questa si aggiungono la via Idria, poco prima della chiesetta, e la via Nociazze, oltre a tanti piccoli focolai che tendono ad ingrandirsi come in via Maiorana, a pochi passi dalla scuola media, sulle strade in prossimità dell’anfiteatro e in via Carnazza”.
Una situazione inaccettabile per la quale urgono soluzioni concrete e, per quanto possibile, definitive. “Un Comune presente ed efficiente non può permettere che parte del territorio sia una grande pattumiera e che, di fronte a cittadini oltre all’eliminazione dei rifiuti, che sarà il primo passo, sarà indispensabile disporre un sistema di videosorveglianza a protezione di queste aree critiche, che faccia sì che gli eventuali responsabili del deposito illegale di rifiuti siano puniti a norma di legge. Solo in questo modo – conclude il candidato sindaco – sarà possibile debellare questa indecorosa piaga”.

