Truffa dei "protestati", rinvio a giudizio per 14

Truffa dei “protestati”, rinvio a giudizio per 14

Rinvio a giudizio per quattordici. Dovranno comparire davanti ai giudici della prima sezione penale del Tribunale, il prossimo 4 ottobre, su decisione del gup Antonino Genovese, i 14 imputati accusati di aver ideato e messo in atto un sistema per riabilitare i protestati. Nel settembre del 2009, con l’operazione Cabriolet, coordinata dalla Dda, la Guardia di Finanza di Messina aveva smantellato una “rete”, attiva principalmente tra Barcellona e Milazzo, che attraverso documentazioni falsificate riusciva a far rientrare nel circuito del credito chi era stato “protestato” dalle banche e, quindi, non avrebbe più potuto avere accesso a finanziamenti e prestiti,nè siglare assegni.

I protestati” risultavano, così, nuovamente “abili” per operazione finanziarie. “Clienti” dell’organizzazione erano, in genere, imprenditori, artigiani, allevatori, e privati, che vennero indagati nell’inchiesta delle Fiamme Gialle. L’attività stabilirono le indagini – aveva come base operativa un’ Agenzia Ucp-Ufficio cancellazioni protesti e riabilitazioni bancarie e fallimenti, con sede principale a Milazzo e una succursale a Roma.

Imponente il numero di soggetti “protestati” che, mediante la produzione al Tribunale di Messina di istanze corredate da documentazione che appariva perfettamente in regola, ma assolutamente falsa, venivano riabilitati. I riammessi al circuito provenivano da diversi paesi: Barcellona, Milazzo, Furnari, Patti, Capo d’Orlando, e alcune aree della fascia ionica del Messinese.

Tra gli indagati anche alcuni falsi creditori che, attraverso una liberatoria, dichiaravano che il debitore protestato aveva saldato il credito maturato nei loro confronti. Oggi il gup ha rinviato a giudizio Carmelo Vito Foti, Michele Caliri, Elena Manna, Stefania Avenale , Giuseppe Imbesi , Mariano Foti, Francesco Aliberti, Stefano Giardina, Franco Pietro Molica, , Giuseppe Mantineo , Carmelo Grasso, Giuseppe Ruvolo, Carmine Costa e Roberto Imbesi. A vario titolo sono accusati di associazione, falsità ideologica commessa da privato, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI