Ucciso per la "cresta" ai soldi del clan - Live Sicilia

Ucciso per la “cresta” ai soldi del clan

L'omicidio del pregiudicato di Catania
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Avrebbe fatto la “cresta” al suo clan, quello dei Carateddi, sull’incasso di una partita di droga. Sarebbe morto per questo Salvatore Tucci, 30 anni, ucciso con cinque colpi di pistola tre giorni fa, in un agguato di stampo mafioso nello storico rione San Cristoforo di Catania. E’ l’ipotesi investigativa, al vaglio della Procura, emersa dalle indagini della squadra mobile della Questura di Catania, che ieri ha portato all’arresto del latitante Sebastiano Lo Giudice, 33 anni, ritenuto il capo indiscusso della cosca dei Carateddi, considerata la frangia militare della cosca Cappello. Il clan sospettava che durante un’operazione antidroga Tucci si fosse appropriato di soldi che doveva ai Carateddi. Il tentativo di fare la  “cresta”, secondo la Procura di Catania, non è stato gradito dal gruppo, che lo avrebbe fatto uccidere. Tucci è stato assassinato dentro la sua Fiat Panda mentre aspettava qualcuno con cui aveva un appuntamento: un sicario, sospetta la polizia, che gli avrebbe dato un appuntamento chiarificatore e che invece l’ha ucciso.


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