Visitiamo l'Aspic e il Cao (centro di ascolto e orientamento) di Palermo, dove viene praticato un particolare tipo di psicoterapia, ovvero il Counseling, che utilizzando le tecniche finalizzate all'ascolto e alla comprensione empatica, mira a sostenere e orientare il paziente in situazioni di disagio, affiancandolo nel processo di riscoperta delle proprie potenzialit
Secondo gli inquirenti, gli arrestati fanno capo alle famiglie mafiose Laudani, Santapaola e Mazzei. I tre gruppi criminali avrebbero stretto un accordo per reinvestire in attività imprenditoriali legali quanto guadagnato con attività illecite. In particolare i servizi di ristoro all'interno dello stadio durante le partite di calcio del Catania e in occasione dei concerti, nonchè bar e parcheggi nelle spiagge comunali
Secondo gli inquirenti, gli arrestati fanno capo alle famiglie mafiose Laudani, Santapaola e Mazzei. I tre gruppi criminali avrebbero stretto un accordo per reinvestire in attività imprenditoriali legali quanto guadagnato con attività illecite. In particolare i servizi di ristoro all'interno dello stadio durante le partite di calcio del Catania e in occasione dei concerti, nonchè bar e parcheggi nelle spiagge comunali
Secondo gli inquirenti, gli arrestati fanno capo alle famiglie mafiose Laudani, Santapaola e Mazzei. I tre gruppi criminali avrebbero stretto un accordo per reinvestire in attività imprenditoriali legali quanto guadagnato con attività illecite. In particolare i servizi di ristoro all'interno dello stadio durante le partite di calcio del Catania e in occasione dei concerti, nonchè bar e parcheggi nelle spiagge comunali
Dopo due anni di indagini della procura, della squadra mobile di Palermo e del commissariato di Termini Imerese, gli inquirenti hanno ricostuito il nuovo organigramma della famiglia mafiosa di Caccamo. A capo ci sarebbe il Giorgio Liberto, ex braccio destra di Nino Giuffrè, poi succesivamente 'posato' perché ritenuto coinvolto nell'omicidio del candidato sindaco Domenico Geraci. Dalle indagini emergono gli affari negli appalti e l'infiltrazione nell'amministrazione comunale, dove un assessore sarebbe stato "a disposizione"
Dopo due anni di indagini della procura, della squadra mobile di Palermo e del commissariato di Termini Imerese, gli inquirenti hanno ricostuito il nuovo organigramma della famiglia mafiosa di Caccamo. A capo ci sarebbe il Giorgio Liberto, ex braccio destra di Nino Giuffrè, poi succesivamente 'posato' perché ritenuto coinvolto nell'omicidio del candidato sindaco Domenico Geraci. Dalle indagini emergono gli affari negli appalti e l'infiltrazione nell'amministrazione comunale, dove un assessore sarebbe stato "a disposizione"
Dopo due anni di indagini della procura, della squadra mobile di Palermo e del commissariato di Termini Imerese, gli inquirenti hanno ricostuito il nuovo organigramma della famiglia mafiosa di Caccamo. A capo ci sarebbe il Giorgio Liberto, ex braccio destra di Nino Giuffrè, poi succesivamente 'posato' perché ritenuto coinvolto nell'omicidio del candidato sindaco Domenico Geraci. Dalle indagini emergono gli affari negli appalti e l'infiltrazione nell'amministrazione comunale, dove un assessore sarebbe stato "a disposizione"