Scontri all'interno del Partito Democratico sull'organizzazione delle primarie del centrosinistra in vista delle comunali. Concetta Raia punta l'indice sull'operato del segretario provinciale: “Prima di confrontarsi con i futuri alleati del centrosinistra lo faccia con tutta la direzione del partito".
Mario Monti a Monza annuncia e presenta il programma della sua agenda per il paese. Meno tasse, riduzione del cuneo fiscale sulle imprese e riforme strutturali degli apparati dello Stato: sono questi, in estrema sintesi, i punti della nuova agenda Monti.
Un operaio di 56 anni è stato arrestato per lesioni personali. Dopo un'accesa discussione per motivi economici ha infatti colpito con un fendente il suo datore di lavoro. Sul posto i carabinieri allertati da una chiamata al 112.
Cinquantaquattro anni e non sentirli: Madonna ha abituato i suoi fan ad essere totalmente fuori dagli schemi e si riconferma la regina della stravaganza - contro il fronte Lady Gaga che la dà come pop star superata - entrando nel mondo di Instagram. La popstar ha infatti aperto un account sulla famosa applicazione e subito stupisce tutti postando una foto in cui sorseggia un Martini dry con il nuovo look da Cleopatra: frangetta bionda e sguardo di fuoco. Livesicilia vi propone le primissime foto dall'account Instagram di Madonna Ciccone.
Una serata diversa, con cabaret, musica e personaggi dello spettacolo, e allo stesso tempo un'occasione per fare del bene offrendo un piccolo contributo in favore dell'Associazione “Apriti Cuore Onlus”, che si occupa quotidianamente di assistenza sociale soprattutto rivolta alla tutela dei minori.
I Forconi avevano annunciato un presidio il prossimo 13 febbraio al Casello di San Gregorio, ma la questura non ha autorizzato la manifestazione. Oggi un incontro in prefettura alla presenza di Mariano Ferro per sollecitare un intervento della Cannizzo, ed intanto da alcuni del movimento è stato intrapreso lo sciopero della fame. Il servizio di Rei TV.
E' ufficiale: lo spot per la legalità con Litterio protagonista, censurato dalle tv locali, sarà trasmesso dalla Rai. L'annuncio oggi nel corso di una conferenza stampa a Palermo organizzata dal Corecom per presentare la stagione dei programmi d'accesso. Un traguardo raggiunto dopo la pubblicazione di un articolo su LiveSiciliaCatania che aveva sollevato il caso.
Spiragli sulla vicenda che riguarda i laboratori d'analisi. L'assessore Borsellino: "Le somme vanno comunque restituite". Intanto però Regione e associazioni di categoria si siederanno attorno a un tavolo per discutere. Proposta la dilazione dei pagamenti: oltre 150 milioni di euro incassati "indebitamente" (secondo il governo) dal 2007 a oggi.
Come anticipato da LiveSicilia, Palermo sarà la quarta città d'Italia ad adottare la delibera che istituisce il registro delle unioni civili. Al provvedimento, approvato su proposta dell'assessore Giusto Catania, seguirà una proposta di regolamento che dovrà poi approdare a Sala delle Lapidi.
Bilancio in positivo dei festeggiamenti agatini da parte della Chiesa di Catania. Con ferme prese di posizione: la processione del tre febbraio "non sia una sfilata",ed i torcioni "vanno rispettati". Oggi la celebrazione dell'Ottava con una novità sul centenario cerimoniale religioso. Su Twitter: #LiveSAgata
L’assemblea privata ha rieletto questa mattina Domenico Bonaccorsi di Reburdone alla presidenza dell’associazione con il 98,5% dei voti. Presenti all’assemblea, anche i vicepresidenti nazionali di Confindustria per il Mezzogiorno, Alessandro La Terza e per l’Education, Ivan Lo Bello.
Livesicilia vi propone i programmi di punta che andranno ad arricchire il prime time e la seconda serata dell'11 febbraio. Al centro della scena italiana le dimissioni di papa Benedetto XVI. Doppio appuntamento, inoltre, con “Porta a Porta” con uno speciale sul pontefice alle 21.00 e in seconda serata con il solito talk politico con “Chi convince gli indecisi?”.
Al di là dell'origine cristiana o dei fenomeni di secolarizzazione che ne hanno differenziato lo svolgimento, il Carnevale è una delle festività più note a livello mondiale, in grado di coinvolgere adulti e piccini e di solleticare la fantasia di ciascuno di noi. Livesicilia vi propone la storia e le fotografie più celebri dei Carnevali di Rio De Janeiro, Venezia, Viareggio ed Ivrea
Meglio noto come “Carnevale di Rio”, è una delle feste più famose a livello internazionale ed è un evento in grado di animare a festa l’intera Rio De Janeiro, la seconda città del Brasile. Poiché nazione a grande maggioranza cattolica è facile intendere come questa festività sia molto sentita in gran parte del sud America, venendo celebrata 40 giorni prima di Pasqua e segnando di fatto l’inizio delle rinunce e delle privazioni connesse alla Quaresima. L’origine del Carnevale di Rio si può ricondurre agli anni ’30 del XIX secolo quando la borghesia locale importò le grandi mascherate parigine che col tempo si mescolarono agli usi ed ai costumi delle popolazioni amerinde e sud americane. Alla base dei festeggiamenti carnevaleschi brasiliani ci sono i cosiddetti “Blocos” ovvero i grandi carri da sfilata che i media riprendono in festa nel percorrere le vie principali della città. Ogni bloco normalmente ha una propria via dove festeggiare ed è affiancato da centinaia di persone che ballano al ritmo di “samba” per tutta la notte. I festeggiamenti del carnevale iniziano quasi sempre nelle ore serali, quando tutti hanno finito di lavorare, e terminano a tarda notte preferendo tendenzialmente i weekend per le grandi e celebri parate.
Livesicilia vi propone alcune immagini del Carnevale di Rio.
Il Carnevale di Venezia è senza dubbio uno dei carnevali più celebri ed ammirati al mondo. Le sue origini vengono fatte risalire addirittura al 1094, data riportata su un documento firmato dal Doge Vitale Falier nel quale si parla per la prima volta di festeggiamenti di piazza con il nome “Carnevale”. Come per gli antichi romani anche per la realtà veneziana è probabile che la festività sia stata introdotta e calendarizzata con la necessità, specialmente delle classi più umili, di poter vivere alcuni giorni di spensieratezza e divertimento dando la possibilità a tutti di festeggiare per le strade della Serenissima con canti e balli. Proprio durante questo periodo infatti, sulla falsa riga della prospettiva romana, si assisteva ad un rovesciamento dei ruoli sociali, assecondato dall’anonimato assicurato dalle maschere carnevalesche grazie alle quali era concessa anche la pubblica derisione dell’aristocrazia cittadina. Fenomeno chiaramente tollerato poiché considerato come soluzione necessaria agli inevitabili conflitti sociali che si manifestavano nella Repubblica veneziana.
Con la sempre crescente diffusione delle pratiche carnevalesche, nel 1271 si avranno le prime notizie di una vera e propria commercializzazione delle maschere e dei costumi di Carnevale con la nascita di scuole artistiche specializzate e di tecniche specifiche di creazione dei travestimenti. Con la sempre maggiore complessità delle maschere iniziarono a diffondersi anche differenti materiali realizzativi come il gesso, la garza o l’argilla e con la progressiva complessità e sviluppo della tecnica creativa si formò progressivamente un vero e proprio mestiere artigianale, riconosciuto ufficialmente nel 1436.
A partire dal 1797 però, con l’invasione napoleonica prima e quella austriaca dopo, i festeggiamenti del carnevale furono aboliti definitivamente per paura che potessero generare disordini e sommosse popolari. Le uniche isole della laguna nelle quali il carnevale continuò ad essere festeggiato, seppur con tono decisamente meno festoso, furono quelle di Murano e Burano. La celebre tradizione popolare fu poi ripresa soltanto due secoli dopo, nel 1979, grazie al volere di alcune associazioni cittadine e dei principali attori turistici del Comune di Venezia che riportarono il Carnevale ai suoi fasti originali.
Durante tutto il periodo carnevalesco la città viene completamente addobbata a festa con particolare attenzione a Piazza San Marco, teatro d’eccellenza di sfilate, burle e giochi.
Livesicilia vi propone una fotogallery del Carnevale di Venezia.
Una delle più celebri manifestazioni carnevalesche dello stivale è quella di Ivrea, istituzionalizzata nel 1808 e famosa in tutto il mondo per la battaglia delle arance. L’origine del Carnevale di Ivrea può essere fatta risalire certamente al XVI secolo quando la festività veniva gestita in maniera competitiva dai vari rioni della città in rivalità tra loro. Uno degli ideali che connotano più fortemente questa festività è certamente quello di rivolta e ribellione che nel corso dei secoli andrà progressivamente rafforzandosi nella tradizione popolare. Da qui infatti deriverà quella che oggi è una delle figure più importanti del Carnevale di Ivrea: la Mugnaia. La leggenda vuole che Violetta, giovane sposina e figlia di un mugnaio locale, fosse stata reclamata dal Marchese del Monferrato per reclamare lo Ius primae Noctis. Una volta giunta nella stanza da letto in compagnia del nobile però, riuscì a farlo ubriacare e successivamente a decapitarlo dando così inizio alla rivolta che portò all’abbattimento del maniero del feudatario locale. Fu dall’invasione napoleonica del 1808 che l’antica festività fu soppiantata da un nuovo rito, oggi istituzionalizzato, dal quale derivano anche gli odierni costumi napoleonici e, nello specifico, quello del “Generale” cui è affidato il ruolo di capo della festa. Sarà poi con la rivoluzione francese e con gli ideali di Libertà, Eguaglianza e Fraternità che il carnevale di Ivrea istituzionalizzerà ulteriormente un’altra grande caratteristica: l’obbligo di indossare il tipico berretto frigio per non diventare bersaglio prediletto del lancio delle arance.
Ed è proprio questa la caratteristica primaria del Carnevale di Ivrea, caratterizzato da luci, colori e rievocazioni storiche di chiaro eco medievale ma animato soprattutto dal lancio delle arance che coinvolge l’intera cittadina piemontese.
Livesicilia vi propone una fotogallery del Carnevale di Ivrea.
Il Carnevale di Viareggio è conosciuti oggi come uno dei più complessi ed apprezzati sia in Italia che in tutta Europa. Celebre soprattutto per le parate e le sfilate di carri allegorici che percorrono la passeggiata a mare viareggina è uno degli esempi maggiori della capacità organizzativa e creativa ‘made in italy’. Nato nel 1873 dall’idea di alcuni ricchi borghesi decisi a manifestare contro le troppe tasse cui erano sottoposti, la tradizione del carro allegorico e della mascherata fu poi continuata e vista come modo per sfogare le tensioni sociali e commentare la realtà politica locale sotto una chiave ironica. Temporaneamente interrotto durante la Prima Guerra Mondiale, il Carnevale di Viareggio risorse ancora più fastoso di prima nel 1921 per arrivare, nel 1971, alla manifestazione rionale che oggi è tra le più famose d’Italia. A fare da colonna portante alla manifestazione carnevalesca è la proposizione, di anno in anno, di carri sempre più complessi, ironici e per quanto possibile ‘fedeli alla realtà’ che fanno del Carnevale di Viareggio un evento atteso in tutto lo stivale.
Livesicilia vi propone le immagini del Carnevale di Viareggio 2013.
di Loredana Badalamenti. Un agricoltore di Partinico, Stefano Leone, occultava nella propria abitazione oltre ventuno chili di marijana già essiccata e pronta per la vendita. Una volta immessa nel mercato avrebbe potuto fruttare introiti superiori a 50 mila euro.
Diventa di dimensioni europee lo scandalo della carne di cavallo rinvenuta in prodotti Findus venduti nel Regno Unito. Il gruppo Findus Nordic ha annunciato che citerà l'azienda francese Comigel e i suoi fornitori per frode e mancato rispetto delle disposizioni contrattuali.