"Un natante tunisino contro una barca siciliana"

“Un natante tunisino|contro una barca siciliana”

La denuncia della Lega: "Tentato speronamento"

PALERMO – “Inaccettabile quanto accaduto la notte scorsa a Lampedusa, quando un’imbarcazione siciliana è stata oggetto di un attacco di pirateria da parte di una barca tunisina. Purtroppo solo l’ultimo episodio di una lunga serie di eventi, in cui a rischiare sono sempre i nostri pescatori, che sono esposti in prima persona e che vedono calpestati i loro diritti”. Lo affermano il senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega Salvini Premier, e Annalisa Tardino, europarlamentare componente della Commissione Pesca, commentando “l’abbordaggio, quasi sfociato in speronamento, di una barca da pesca lampedusana, avvenuto ad opera di una barca tunisina in acque internazionali, ma prospicienti la distanza delle 12 miglia (acque nazionali)”.

“Nonostante le molteplici segnalazioni pervenute alle autorità competenti, a seguito degli attacchi subiti dalle nostre marinerie, la situazione – proseguono – non migliora e le imbarcazioni della nostra flotta sono esposte a costanti e gravi pericoli. È più che mai urgente la definizione di una strategia di tutela di questo settore da parte del Governo nazionale, che continua a voltare alle spalle ai pescatori siciliani. Ci chiediamo cosa abbiano fatto Di Maio e la Lamorgese in occasione della loro ultima visita in Tunisia, oltre a regalare 11 milioni di euro per controllare gli sbarchi di migranti clandestini, che peraltro non si sono mai fermati”.
(ANSA).


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