Vaccini, l'Italia è in ritardo: "Mancano medici e siringhe"

Vaccini, l’Italia è in ritardo: “Mancano medici e siringhe”

Somministrate 72 mila dosi. Allarme dell'Europa

Vaccinazioni a rilento in Italia: somministrate 72mila dosi, il 15% di quelle disponibili. Ma il commissario Arcuri rivendica: “Siamo i secondi in Ue, davanti a noi c’è soltanto la Germania”. Mancano però medici e siringhe. Per sopperire alla carenza, si fa ricorso a sanitari in pensione o volontari e alle scorte degli ospedali. Tarda ancora, intanto, l’ok dell’Ema ad AstraZeneca, che intende produrre però 2 milioni di dosi alla settimana per la Gran Bretagna, che ha già dato l’ok. L’Ue sottolinea che la carenza dipende dalla produzione, non dagli ordini. Per il commissario Kyriakides, la situazione migliorerà e, dopo quello di BioNtech, si attendono altri vaccini. L’India dà il via libera ad un vaccino nazionale, prodotto dalla società Bharat Biotechdopo, il sì a quello di Oxford-AstraZeneca.


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