"Basta baby pensioni | La legge 104 va modificata" - Live Sicilia

“Basta baby pensioni | La legge 104 va modificata”

L'assessore Venturi, sull'onda del "caso Russo"
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Un privilegio che in tempi di crisi la Regione  non può più tollerare: parola di Marco Venturi, assessore regionale all’Industria, a proposito di legge 104 e baby pensioni. Secondo l’assessore “continuare ad erogare baby pensioni a tutti coloro che dimostrano di avere un parente infermo da accudire, senza controlli e regole” sarebbe appunto “un privilegio che non possiamo più permetterci”. Per questo motivo Venturi ha anche annunciato di voler affrontare l’argomento con l’assessore alla Salute, Massimo Russo. Ma da entrambi gli assessorati, ancora, non si hanno notizie sull’incontro tra i due esponenti della giunta Lombardo.
Probabilmente bisognerà aspettare la prossima riunione dell’esecutivo regionale, all’interno del quale, per la verità, esiste già un caso di baby pensione, noto alle cronache.
Così, sulla scorta del polverone mediatico sollevato dal caso di Percarmelo Russo, Venturi ha proposto di migliorare i criteri della normativa: “Pur condividendo lo spirito della legge 104, credo che sarebbe opportuno rivisitare il testo – ha detto l’assessore all’Industria – prevedendo un congedo o una aspettativa retribuita, eventualmente prorogabile, per l’assistenza fino alla cessazione della motivazione per cui il beneficio è stato richiesto. Comunque, prevedendo il rientro al lavoro, tranne per i casi in cui non si siano, nel frattempo, raggiunti i limiti di età per andare in pensione”.
La legge 104, ad oggi, consente di andare in pensione per accudire un congiunto gravemente malato con 25 anni di contribuzione per gli uomini e 20 per le donne, così l’assessore ha ribadito la sua opinione, secondo la quale: “La Sicilia dovrebbe pensare a una modifica della norma, sulla falsariga di quanto si sta pensando a livello nazionale: il rientro sul posto di lavoro quando il familiare muore ovvero quando, e può capitare, migliori e resti in vita. In un momento in cui si discute di tagli alle buste paga dei lavoratori e di misure drastiche agli investimenti per le piccole e medie imprese per superare la crisi che sta trascinando la Sicilia nel tracollo economico, ritengo doveroso, moralmente corretto e politicamente opportuno, studiare questa ipotesi, prevedendo inoltre maggiori e più serrati controlli sia pre sia post concessione del beneficio”.
Nei prossimi giorni Venturi ne discuterà appunto con Massimo Russo. Intanto, indiscrezioni dall’assessorato alla Salute parlano di modifiche alla 104, a cui i funzionari di Russo starebbero lavorando già da tempo.


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Commenti

    Chi meglio del diretto ed attuale fruitore assessore potrebbe essere il primo firmatario della legge ? Più “esperto” di lui in materia !!!

    Un privilegio che neppure al tempo delle vacche grasse avrebbe dovuto trovare cittadinanza nel parlamento siciliano. Perché era è rimane un’odiosa maniera di mettere le mani nelle tasche dei cittadini per propri interessi personali. Un furto ai danni della stessa comunità che vi aveva dato la fiducia dell’elezione.

    MA NON ERA PIU’ LOGICO PENSARCI PRIMA CHE PIER CARMELO RUSSO ED ALTRI ANDASSERO IN BABY PENSIONE? SI FARA’ IN MODO CHE NEI PROVVEDIMENTI SUCCESSIVI SI VADA A RITROSO CONSIDERANDO CHE ANCHE UN PIER CARMELO RUSSO POSSA RIENTRARE IN SERVIZIO VISTO CHE E’ GIOVANE E FORTE?
    E COME LUI TANTI ALTRI?
    ALLORA SE TUTTO QUESTO SI COLLAZIONERA’ IN TAL MODO AVRA’ UN SENSO, ALTRIMENTI LASCIATE IL MONDO PER COME VA, SENZA FALSI MORALISMI DI RISPARMIO…GRAZIE, LIBERA CITTADINA ONESTA

    Primo: la legge 104 è una legge nazionale, e in Sicilia ha trovato estensione sino alla pensione in forza di un parere dell’Ufficio legislativo;
    Secondo: In Parlamento si sta definendo un disegno di legge che estende i benefici della pensione anticipata sulla falsariga di quanto avviene alla regione;
    Terzo: inutile tornare sulla vicenda Pier Carmelo Russo, se non per dire che ” u pisci feti ra testa!”
    Quarto: questo tipo di pensioni sono state concesse in quanto i pensionati della regione sono a totale carico del Bilancio e il calcolo di pensione resta comunque legato ai contributi pagati. Se è vero che si è in tanti alla regione, un pensionato comporta per la egione un risparmio non indifferente e sulla pensione che non arriva mai all’80% dell’ultimo stipendio e poi vi sono le economie legate ai consumi.
    Quinto: Il sig. Venturi,e l’abbiamo saputo grazie a voi,e tra quelli che ha consentito ad un suo componente del gabinetto di andare in aspettativa dalla regione da funzionario, per poi riassumerlo da esterno come dirigente,con relativo aggravio per le casse regionali. La legge lo consente, nella stessa maniera delle pensioni, resta il tema sull’opportunità di certe scelte. e allora Venturi sia conseguenziale per se ancor prima che per gli altri, oltre ad imparare la differenza tra una legge nazionale e una regionale e i relativi poteri di modifica sulle stesse-

    Questa dichiarazione riportata virgolettata dovrebbe quindi essere stata pronunciata da Venturi ( chiedo conferma a Miriam) . Se così fosse dimostrerebbe ancora una volta l’inutilità degli Assessori tecnici i quali parlano non sapendo cosa dicono. Innanzitutto stiamo parlando di materia attinente la funzione pubblica e quindi dovrebbe essere la Chinnici titolare della materia a farsi portavoce del governo. Ma sappiamo l’enorme imbarazzo cui verte la Signora per cui le invasioni barbariche non ci sorprendono più di tanto. Orbene bisogna spiegare al Venturi che le leggi Nazionali non possono essere modificate dalla Regione Siciliana. Poi bisognerebbe spiegargli che la legge 104 non consente nessun pensionamento ai regionali. Semmai è la legge regionale che prevede laddove un congiunto di un dipendente regionale sia stato dichiarato disabile ai sensi della 104 di potere usufruire dei benefici del prepensionamento. Allora delle due l’una, o Venturi tace è fa meno brutte figure, o prima di invadere campi e competenze, con la scusa retorica e abusata del moralista, di studiare e di pensare prima di rilasciare interviste e dichiarazioni che lo rendono ridicolo agli occhi dei lettori.

    ….Però senta, le voglio raccontare a modo di apologo un fatto che lei certamente conosce…un dutturieddu prestato alla politica di un piccolo centro dell’entroterra si lamentava contro il governo del fatto che al pronto soccorso mancavano persino le bende per fasciare i pazienti. I parenti così erano costretti a recarsi prima in farmacia, per acquistare l’occorrente alle medicazioni, e poi al pronto soccorso per le cure del caso. Un giorno capitò che il presidente in persona lo chiamò al telefono: <>. Il dottore tentennò un pò, ma quando la notizia si diffuse nella cittadina tutti incoraggiarono il dottore a sciogliere la riserva ed accettare senza indugio la nomina, certi che non avrebbero più dovuto acquistare loro le bende. L’assessore quando si sedette nella sua stanza nella grande poltrona di pelle davanti al tavolo lucido di noce, sempre al pronto soccorso pensò. La sera mentre l’autista dell’auto blu lo accompagnava a casa sempre al pronto soccorso pensò. Venne infine il giorno che finalmente si procedeva alla gara d’appaltò. Si fece il bando e si usarono i codici, che però erano quelli del Ministero! Al pronto soccorso arrivarono 150.0000 clisteri, così che ai pazienti le ferite continuarono ad non essere fasciate, ma in compenso durante la degenza pare che essi provassero un sollievo intestinale miracoloso, che rese famoso il pronto soccorso.

    per un refuso è saltato il virgolettato <>.

    Chiedo all’on. Venturi, nel caso in cui detta dichiarazione sia stata fatta da Lui, (come giustamente fatto rilevare da Totò), dove sta scritto nella Legge 104 che con 25 anni si può andare in prepensionamento e Gli ricordo che, in ogni caso, la Legge 104 è una Legge Nazionale, frutto di anni di battaglie civili condotte dai disabili, dalle loro associazioni e quant’altro. Mi sarei aspettato una forte risposta da chi gestisce le politiche sociali, ma ciò non è ancora avvenuto, poichè i disabili sono persone come tutte le altre, abbisognevoli però di assistenza che una nazione civile deve garantire con qualsiasi mezzo; sappiamo però che ciò in Italia non è vero,anzi sono frutto di speculazioni sia mediatiche sia economiche che mettono alla gogna le loro famiglie che molto spesso non possono reagire perchè impegnate 24 ore su 24 ad assistere amorevolmente i propri cari. Proporrei invece un premio Nobel a tutte le famiglie che gestiscono situazioni così difficili, in particolare a quelle che hanno letteralmente rinunciato alla loro libertà (come sarebbe bello andare un giorno al cinema o cenare fuori marito e moglie)per assistere con esemplare senso di dedizione i propri figli disabili, poichè chiaramente e colpevolmente lasciate sole al proprio destino decidendo di tenere a casa i propri figli e quindi di conseguenza non gravare con costosissime rette sulla cosa pubblica. Provare per credere, onorevoli onorevoli e informatevi su quanto costa un disabile in un apposito centro.E’ facile parlare e sparare nel mucchio.
    Voi tirate in ballo i tre giorni della Leggge 104: voi sparate sulla Croce Rossa, cari onorevoli.
    Concordo pienamente con quanto scritto da Totò.
    Stefano.

    Tutti questi signori dovrebbero vergognarsi di vivere una vita da parassiti con i soldi dei contribuenti. Sinceramente mi fanno soltanto schifo.

    LA LEGGE 104/92 E’ UNA LEGGE NOBILISSIMA DISTORTA DALLA REGIONE SICILIA O MEGLIO DAGLI IMPIEGATI DELLA REGIONE SICILIA CASTA INTOCCABILE.
    SONO UNA UNA DIPENDENTE DEL PARASTATO ,CON UN FIGLIO DISABILE DI 23 ANNI, PARLO DI FIGLIO ,…NON DI PAPA’ NONNO O ZIO… CHE DIVENTINO DISABILI I VECCHI E’ NORMALE . L’ASSESSORE DICE UN SACCO DI CAZZATE QUANDO DI PARLA DI LEGGE CHE VALE PER TUTTI, HO 25 ANNI DI SERVIZIO ,DOVRO’ LAVORARNE ANCORA 15…CHE MI CONTATTI SE HA QUALCHE DUBBIO…. ROSALBA MILITELLO VIA MULINELLO 101 90010 FICARAZZI-PA-

    Che rabbia!!
    Invece di parlare di condomini solidali (se non sapete cosa sono, cari onorevoli, documentatevi), di abbattimento delle barriere architettoniche negli uffici pubblici, nelle strade, nelle abitazioni e quant’altro, di agevolazioni nei confronti dei disabili e di chi si occupa di loro, di centri multiterapie ad altissimo livello che si occupino del recupero dei bambini disabili, con consigli di amministrazione retti proprio dai disabili stessi e non proposti da chicchessia politico, tirano in ballo problemi che riguardano anche le persone più svantaggiate ponendole di fronte alla gente in maniera negativa.
    Brava Rosalba, io sono solidale con Te e Ti posso capire poichè mi trovo in una situazione analoga alla tua,nel senso di avere una bimba di 16 anni disabile dalla nascita e ti assicuro che non è vero che tutti gli impiegati della regione sicilia sono una casta intoccabile; in certi casi concordo con Te.
    Stefano

    Ma quando la smetteranno questi signori di dire m….e. Venturi farebbe bene a rivedere innanzitutto il curriculum del suo D.G. Vernuccio ritenuto dallo stesso in possesso di moltissimi requisiti (SOPRATTUTTO ESSERE STATO DIRIGENTE MPA). inoltre e bene ricordare ai non addetti ai lavori che nè Venturi nè Russo sono titolari della materia ,,,,, a meno che le menti eccelse non intendano sostituirsi alla chinnici.

    Quello che non si è ancora capito è che non si fa una differenza tra disabili gravi, che dalla nascita sono tali, e disabili che a causa di vecchiaia od altro diventino tali.
    Beninteso, entrambe le condizioni sono abbisognevoli di particolare attenzione da parte della società nel senso di garantire loro ed ai loro familiari una vita dignitosa nel rispetto della Costituzione Italiana; però, sono due fattispecie completamente differenti e non sovrapponibili nel senso che un bambino che nasce disabile,oltre ad avere la vita segnata da sofferenze indicibili fin dalla nascita che si estendono anche ai loro familiari (si pensi per fare un esempio alla tetraparesi spastica di cui è affetta mia figlia o qualsiasi altra malattia invalidante dalla nascita); per queste situazioni senza soluzione di continuità per le quali non esistono cure se non palliative (almeno per ora perchè la speranza è l’ultima a morire) ma solo totale dedizione da parte del nucleo familiare la società intesa come classe politica dovrebbe dare una minima garanzia di solidarietà intesa ad agevolare proprio la condizione di vita del disabile e del proprio nucleo familiare, ossia di creare strutture pubbliche ad altissimo livello che evitino i viaggi della speranza e quant’altro, come il prepensionamento; mi rendo conto anche che per capire ciò bisogna viverci dentro e solo allora si può avere un pò di solidarietà.
    Stefano

    A Totò: si, il virgolettato riporta le dichiarazioni dell’assessore all’Industria, Marco Venturi. Saluti.

    Voglio ricordare agli amici che Venturi non è un Onorevole ma Assessore chiamato direttamente in giunta dal presidente (in realtà sponsorizzato da un grosso esponente del PD ) . In merito alla Legge 104 dico che qualche cambiamento e delle condizioni si debbono fare , Sostengo inoltre che l’asssessore a poco da fare il moralista sulla pelle degli altri , Ma inizi da Lui col ridursi lo stipendio come stanno facendo i Deputati e Senatori (QUESTE DICHIARAZIONI SAREBBERO MOLTO PIU’ APPREZZATE CARO ASSESSORE , E INOLTRE RISOLVA AL PIU’ PRESTO IL PROBLEMA DEL SUO DIRIGENTE GENERALE PERCHE SE ANCORA NON LA CAPITO STIAMO TUTTI ASPETTANDO LE SUE DECISIONI , E LI PRENDA PER FAVORE RISPETTANDO LA LEGGE , COSI SI USCIRA’ DAL FERMO IN CUI SI TROVA L’ASSESSORATO CHE LEI DIRIGE) vede Assessore ce tanto da fare nel suo assessorato si occupi di quello (se ne è capace) e lasci stare le dichiarazioni che sono materie dei suoi colleghi.

    Siamo proprio arrivati alle comiche. Un assessore s’indigna per la pretestuosa applicazione della 104 ( che poi è un’ottima legge se fruita in modo corretto)e guarda caso un altro assessore della ciurma della barca lombardiana ne fa uso.

    Anche mio figlio ha una una tetraparesi spastica , caro Stefano…..é difficile capire per chi osserva dall’esterno..tutto sulle nostre spalle ..hai ragione ,niente cene ,niente cinema,niente sonni sereni…non rimpiango nulla di tutto cio’ guardo insieme a mio marito nostro figlio ed e’ la cosa piu’ bella della nostra vita….ci ha insegnato ad amare…noi genitori vorremmo solo piu’ aiuto ,non vogliamo delegare niente ad altri…solo piu’ tempo per i nostri “bambini”.Ho accudito mia madre fino alla fine senza speculare su permessi o altro …non ho neanche avuto il coraggio di chiederli ,,mi basta guardare mio figlio per darmi una risposta..

    Cara Rosalba,a pelle voglio bene alla Tua famigliola ma in particolare a Tuo figlio; si, è vero, abbiamo degli Angeli a casa che ci permettono di capire cosa vuol dire amare nel senso più lato (perchè basta un solo loro riconoscente sorriso per dimenticare qualsiasi sacrificio fatto fino a quel momento; pensa in questo momento la bimba sta gorgheggiando poichè è contenta di aver fatto una passeggiata a mare) ma purtroppo devo dire che ci sentiamo molto soli ed abbandonati anche in ambito familiare(almeno la mia famigliola),e sempre costretti a lottare a 360 gradi per i diritti dei nostri amati figli.
    Dovremmo essere tutti più uniti per difendere i nostri diritti, poichè non dobbiamo permettere a chicchessia politico di speculare sulle nostre disgrazie; dovrebbe esserci un assessorato alla disabilità che si prenda carico seriamente dei problemi dei nostri cari e delle loro famiglie (beninteso l’assessore non dovrebbe percepire alcun emolumento, ma cio è un’utopia.)
    Quello che mi terrorizza, purtroppo,è quello che non voglio dire quando noi non ci saremo più; ho sentito dire da altri genitori “un minuto prima di morire noi ………………..” ma questo non deve accadere; dovremmo creare le premesse per una società più civile che accolga dignitosamente i nostri cari che fino a prova contraria sono anche loro persone umane; attualmente mi rendo conto che è difficile con questa fattispecie, ma non dispero poichè credo in Dio e sono sicuro che ci aiuterà anche se dobbiamo soffrire tanto.
    Con molto affetto
    Stefano

    io spero nella legge 104, perchè c’è chi abusa e c’è chi ne ha necessità!!!
    i politici .. ma anche i sindacati sanno cosa significa andare in pensione (minima) per accudire un familiare? i privilegiati sono altri, ovvero i componneti degli staff, i consulenti inutili, i direttori pensionati che rientrano da esterni.
    Sempre mi stupisco di come molti “normali” si preoccupano di gridare ai finti abusi degli impiegati medio-basso, ovvero quelli senza potere, quelli vessati tutti i giorni perchè devono accompagnare il disabile a fare visite, esami e quant’altro. Nessuno (credo) vorrebbe prendere permessi o altro se il servizio sanitario funzionasse: ma alcuni di voi ed i politici sanno quanto costa un disabile, un malato.. e non solo di termini di fatica ma in soldoni.

    Pensate prima di affiancare il potente ed informatevi sui costi e sulle false informazioni come ad esempio sapete che alcuni farmaci li comprano anche loro o i loro familiari o quanto si deve dare al badante diurna o anche notturna e non parliamo dei costi vivi che i parenti hanno in termini di attese alla ASL, medico, ecc.. – IO MI CHIEDO PERCHè UN DISABILE IN UNA RSU (RESIDENA SANITARIA) ALLA SANITà PUBBLICA DEVE COSTARE 200 EURO MENTRE IN FAMIGLIA IL COSTO è TOTALMENTE A CARICO DEI COMPONENTI??
    IN SINTESI LA PENSIONE A CHI ASSISTE MALATI VERAMENTE MALATI CON 104 è QUASI UN DIRITTO E NON UN PRIVILEGIO. BISOGNA CAPIRE QUANTI INGANNANO E CHI SONO

    Rispondo a: Rosalba Militello,
    certo, mi dispiace che hai un “FIGLIO” di 23 anni disabile, ma io che sono l’unico figlio, ho 50 anni e 32 anni di servizio ed usufruisco della legge 104 per quanto riguarda i tre giorni al mese. Ho un “PADRE” di 94 anni che si comporta come un bambino di 2 anni che man mano invecchiando, come per magia è diventato totalmente disabile, che devo fare lo butto nella discarica? dimenticando che io un giorno ero il suo adorato bambino? Ho forse grazie a questa “nobilissima legge distorta” potrei essere utile per accudire il mio caro papà che adoro più della mia vita.
    La prossima volta prima di dire CRETINATE! prova a pensare col cuore.

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