PALERMO – Ha incassato il primo “sì” oggi all’Assemblea regionale, la legge sull’apertura di due casinò a Palermo e Taormina proposta da Lino Leanza di Articolo 4. Approvata a Sala d’Ercole con 39 voti favorevoli, 12 contrari e 4 astenuti, adesso la norma passa a Roma.
E non è ancora chiaro, a dire il vero, il percorso che seguirà. Sul tavolo, al momento, ci sono due ipotesi differenti: la legge-voto approvata all’Ars potrebbe finire sui banchi della Camera dei deputati, e in questo caso sarebbero i deputati nazionali a dare il via all’istituzione delle case da gioco. Oppure, potrebbe attivarsi una commissione paritetica Stato-Regione grazie alla quale basterebbe un decreto del governo per avere l’ok.
A votare contro, oggi in aula, solo i Cinquestelle. “Ecco il modo in cui la politica siciliana pensa di fare turismo”, è il commento della parlamentare pentastellata Claudia La Rocca. Ma quella dei grillini pare essere una posizione piuttosto isolata. Dopo mesi di discussione, infatti, alla fine il testo Leanza è stato approvato con una sola modifica – quella della commissione Affari istituzionali – che ha aggiunto al testo originale il passaggio che riguarda la nascita di una casa da gioco anche a Palermo.
Una legge costituita da due soli articoli. Il primo stabilisce che ad autorizzare l’apertura della casa da gioco sarà il presidente della Regione con l’emanazione di un decreto, volto anche a ridurre il fenomeno del gioco d’azzardo non autorizzato, e che lo stesso governatore sarà garanzia della tutela del mantenimento dell’ordine pubblico. Il secondo, invece, prevede che proprio tra la Regione e i comuni nei quali saranno aperti i casinò venga disposta una convezione in virtù della quale verrà stabilito l’affidamento della gestione delle case da gioco attraverso un bando pubblico. La Regione stessa e i comuni del comprensorio, poi, avranno anche delle quote o comunque saranno previste forme di partecipazione.
“Due casinò nell’Isola – dice Lino Leanza – possono essere un importante volano di crescita turistica e di sviluppo, e rappresentano una forma di risarcimento per le tante discriminazioni subite nella nostra Regione. Mi auguro che anche a livello nazionale i deputati eletti in Sicilia facciano quadrato intorno a questa importante norma e mostrino coesione analoga a quella dimostrata in queste ore dal parlamento siciliano”. Esultano anche i Democratici e riformisti: “Con legge voto approvata stasera all’Ars per l’istituzione dei casinò a Taormina e Palermo, la Sicilia fa un passo avanti. Siamo certi – dicono il capogruppo Giuseppe Picciolo e Marcello Greco – che il ministro Alfano, che abbiamo incontrato per discutere sull’argomento grazie al collega Nino Germanà, si adopererà con il governo nazionale, in collaborazione con il presidente della regione Crocetta, per completare il procedimento. I casinò in Sicilia saranno certamente una forte attrazione turistica ed avranno un impatto economico notevole”.

